Ti blocco perché ti amo troppo

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Quante volte vi è successo di essere bloccati da qualcuno su tutti i canali: social, telefonici, etc. Magari senza neanche riuscire a spiegarvi il reale motivo?
A me è successo un paio di volte, ma anche io sono arrivata a bloccare qualcuno.
I motivi possono essere i più disparati. Nel mio caso, di solito, arrivo a bloccare, non perché dell’altra persona non mi importa più nulla, ma perché al contrario mi interessa molto e per evitare di cadere vittima di paranoie insensate, preferisco non vedere, non sapere, non sentire.
Quindi nel mio caso se blocco qualcuno, è perché lo ‘amo troppo’, o almeno me ne importa troppo e non sono ricambiata.
Diventa una sorta di difesa verso qualcuno che mi sta procurando un dispiacere.
Ovviamente questo non può valere in assoluto.
Arrivare a tagliare fuori dai nostri canali qualcuno significa comunque riconoscergli un potere immenso, non ci può essere indifferenza in questo caso.
Come dicevo pocanzi, questo discorso non vale in assoluto, ci sono anche quelli che utilizzano varie scuse per allontanarsi da qualcuno e, per non dare motivazioni valide, preferiscono sparire del tutto.
Diciamo che negare il diritto di parola a chi sente il bisogno di esprimersi è sempre un gesto vile, che alimenta ancora di più la delusione nell’interlocutore, tra persone adulte si parla e ci si confronta. Almeno così dovrebbe essere.
Il caso è ben diverso se si è vittima di stalking, o di qualche tipo di persecuzione, in quel caso bisogna assolutamente chiudere tutti i canali con la persona che ci infastidisce.
Un po’ come il film: “Se mi lasci ti cancello”, in realtà in quel caso il procedimento era diverso, però effettivamente se abbiamo intenzione di dimenticare qualcuno, bisognerebbe prenderne le distanze: “Occhio non vede. Cuore non duole.” – recita un vecchio proverbio.
Ma quali possono essere i motivi per i quali l’altra persona ci blocca? In realtà possono essere diversi. Quelli che ho sperimentato io, sono: un’arrabbiatura momentanea risolta poi con sblocco (semi-immediato) perché non aveva ragione di esistere. Una stupida litigata tra amiche, finita in un ‘addio’. Un blocco totale: concreto ed emotivo. Senza nessuna spiegazione, dopo la fine di una relazione importante, e in questo caso il soggetto in questione è stato proprio un vigliacco. Erano rimaste tante domande in sospeso che ho risolto da sola negli anni. E infine una sparizione, apparentemente senza giustificazione, salvo scoprire dopo tempo che, la persona in questione, era già impegnata in contemporanea alla frequentazione con me.
In linea di massima queste sono le motivazioni solite per cui le persone spariscono senza lasciare spiegazioni.

Come ci si sente quando si subisce? Male. Si rimane fortemente delusi da parte di qualcuno che credevamo quanto meno ‘amico’, ma che in realtà forse non ci reputava tale. I sentimenti con il passare del tempo possono essere contrastanti, anche in base all’importanza di chi ha compiuto il gesto nei nostri confronti.

Certo c’è pure chi esagera con messaggi, telefonate, al punto da diventare ossessivo, in questo caso bisognerebbe cercare di contenersi: la presenza non dovrebbe essere mai fastidiosa, ma una cosa bella e piacevole.
Può capitare anche che per incompatibilità di carattere proprio si fatichi a comunicare, questo è un altro caso in cui, per l’esasperazione, non ci si senta più.
Nei tempi in cui viviamo, il blocco è più evidente, potremmo definirlo ‘fisico’, lo percepisci, lo vedi: sul telefono scompare l’immagine profilo Whatsapp e compare un’icona asettica grigia, sugli altri social quella persona non compare proprio più, come se non fosse mai esistita. In realtà il blocco avveniva anche negli anni precedenti all’avvento della tecnologia. Un mio lettore mi ha suggerito che prima si bloccava principalmente a livello emotivo, magari perché si era troppo giovani per lasciarsi andare alle emozioni e quindi si prendevano le distanze. Si finiva che non ci si salutava neanche più per strada e si perdevano amori importanti. Diciamo allora che i blocchi ci sono sempre stati e per i motivi più disparati. Poco male però se quel blocco avviene da qualcuno che non ha un ruolo determinante nella nostra vita, ma è un gran peccato se il blocco ci viene somministrato da una persona che poteva essere valida per noi, per le nostre emozioni, per la nostra crescita. A quel punto il rimpianto sarà più grande con il passare del tempo per chi ha preso quella decisione, mentre in realtà chi la subisce, un po’ ci rimane male, ma poi se ne fa una ragione.
Chi non ha voglia di interagire non deve essere mai obbligato a farlo. Mentre se realmente abbiamo sbagliato qualcosa è giusto chiedere scusa e rispettare i tempi dell’altro.
Voi siete mai stati bloccati?

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Chi lo ha scritto

Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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