Tecnologia, amica o nemica?

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La tecnologia ci aiuta, oppure no?
Ma quanto siamo tecnologiche?

Il telefono vibra. Rispondo.
“Imma ciao, ti disturbo? All’improvviso il pc ha fatto tic, si è accesa una spia rossa e si è spento. Ho paura che si sia rotto. Ma quello è nuovo. Come è potuto succedere?”.
(Parliamo di un portatile. Conosco le mie amiche.)
“Tesoro, prova ad inserire la spina nella presa elettrica e vedi se si accende.”
“Ma non era scarico!”
“Tu, prova…”
“Va bene. (5 secondi di lamentele incomprensibili, verso il pc in coma.) Uh! Si è acceso! Funziona! Era scarico!”
“Molto bene.”
“Grazie. Grazie mille!”

Cuore della notte. Messaggio su whatsapp. Altra amica.
“Ti posso chiamare?”
“Che è successo?”
“Eh… un fatto grave. Mi devi aiutare!”
“Ok. Se posso. Chiamami.”
“Stavo controllando gli accessi di XXX su Facebook e mi è partito l’invito a chattare, ma mica gli arriva il messaggio?”
“Sul cellulare?”
“Eh…”
“No, stai tranquilla. Arriva solo un messaggio privato su Facebook.”
“No, non sono tranquilla, controlliamo! Facciamo le prove!”
“Sono le 2.00 di notte!”
“Appunto! Se gli è arrivato il messaggio e si sveglia? Ora ti mando la richiesta. Controlla.”
“È come dico io. Arriva solo la notifica del messaggio privato su FB se sei davanti al pc.”
“Fai la foto! Fammi vedere.”
Faccio la foto. Si tranquillizza.
“Va bene. Grazie. Scusa, eh. Buonanotte.”
“Ciao.”

 

“Ma se uno ti blocca sull’iPhone, ti blocca pure su Whatsapp?”
“No!”

Questi sono solo alcuni degli esempi che succedono tra amiche, io non sono Salvatore Aranzulla, eppure mi capita di dover soccorrere amiche in difficoltà. Le situazioni sono proprio stupide, rasentano il ridicolo, però mi faccio un sacco di risate. Mia nipote di cinque anni, riuscirebbe a gestire meglio tali situazioni di crisi, ma realmente quanti danni facciamo tra cellulari e social network?
In questi giorni mi hanno comunicato di un’altra funzione interessante che si attuerebbe tramite Google, una specie di spia che ti dice tutti i movimenti, le telefonate, una cosa incredibile. La approfondirò.
Io non sono una maniaca del controllo e non ho problemi a lasciare incustodito il mio cellulare, ma davvero i progressi stanno diventando molteplici. Non vorrei mai essere nei panni di un fedifrago durante questi tempi moderni.
Io sono troppo pigra per controllare qualcuno, se ho solo il sentore che qualcosa non va cerco di capire se mi sto sbagliando, ma se ho troppi dubbi me ne vado. Invece ci sono persone che si divertono e passano le loro giornate a controllare tutti i movimenti dei loro partner, come per poterne avere il controllo della mente anche solo attraverso il controllo delle azioni.
In realtà, di notte, mentre si sogna non potremo mai sapere qualcuno dove si trova.
Tutta questa tecnologia, se da una parte ci aiuta, dall’altra ci rende schiavi delle nostre stesse ossessioni.
Bisognerebbe riuscire a vivere senza per forza voler gestire gli altri, forse questo ci permetterebbe di vivere in maniera sana anche i distacchi e gli allontanamenti.

Invece le spunte blu, le visualizzazioni, gli ingressi sospetti, i dati incrociati, non fanno altro che alimentare quella parte nera di noi.
Perché sentiamo la necessità di controllare tutto? È, di sicuro, un modo per gestire l’ansia, per non trovarci impreparati di fronte all’ennesima delusione, ma facendo così non alimentiamo noi stessi la larva del fallimento?

La tecnologia ci permette di raggiungere qualcuno che vogliamo sentire anche se si trova dall’altra parte del mondo, ci aiuta in tanti aspetti della nostra vita, perché con i nostri comportamenti dobbiamo spingerci sempre più in là?
In un momento in cui sembra che il delirio stia prendendo il sopravvento, dove vige la regola del ‘o ti controllo, o ti ammazzo’, quanto bene ci fa non riuscire ad utilizzare in maniera sana gli strumenti a nostra disposizione?
Sono solo riflessioni. Ci sarebbe tanto da dire. Credo che vivere tranquilli, non sia per tutti. È più facile abbandonarsi al poco controllo di sé, perdendone in dignità e autostima, che superare le proprie passioni e i bisogni più semplici.
In questo stato di cose agiscono tantissimi professionisti del settore e tanti sono anche i tutorial che si trovano in rete, io credo di non sfruttare neanche a pieno tutte le potenzialità del mio iPhone, però mi interessa sempre documentarmi sulle novità, e soprattutto riuscire a gestire i momenti di panico di amici e familiari.

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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