Melanconia

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A volte una strana inquetitudine mi sovrasta silenziosa, quasi incomprensibile. Arriva quando intorno a me sembra esserci della quiete, forse apparente, o sto vivendo momenti di gioia; spunta all’improvviso proprio quando il tutto prende forma in modo chiaro e trasparente, invece no, compare un puntino, uno spillo.

Però mi conosco bene, tra l’incapacità di godermi la bellezza della vita e la capacità di saper rovinare tutto in un attimo: “questa sono io” , o meglio, sono anche questo. 
Sarà forse l’ essermi dovuta conquistare ogni gioia e così quando arriva non mi sembra vero, possibile, sento un “qualcosa” dietro le spalle, come un pericolo imminente, un’ angoscia… Ecco, non esser capace di vivere totalmente i momenti belli perché una parte di me è continuamente all’erta, come se da un momento all’altro chissà cosa possa accadere…

A volte arriva quando mi volgo indietro e ricordo quanto mi sia costato l’attimo di gioia che sto vivendo; mi chiedo se sia stata “ripagata” del tutto dalla vita e spesso “non è proporzionale” , non ricevo allo stesso modo di quanto ho dato.  Non riesco a ben descrivere se sia inquetitudine, angoscia da desiderio, malinconia per ciò che è stato, che è, che sarà e che non è stato.

La vita intanto passa, i giorni si succedono uno dopo l’altro e non ne passa uno che non mi faccia delle domande…

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