“IT”, il film thriller tornato attuale con l’opera al cinema del regista Muschietti

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Quanti hanno provato paura nei lontani Anni Ottanta e Novanta? Quanti sono stati travolti dalla sua terrificante storia che avviluppava i protagonisti della pellicola in un vortice oscuro e senza fine? Davvero moltissimi gli spettatori di un’intera generazione rimasti ammaliati e, allo stesso tempo, impauriti, da una trama tratta dal romanzo di Stephen King.

“It” nei mesi scorsi è tornato al cinema per la regia di Andrès Muschietti. Una rivisitazione che ha riportato alla luce quella storia, mantenuta intatta. Al centro dell’attenzione vengono raccontate, con scene forti e d’impatto, le paure inconsce di un gruppo di ragazzini. L’opera per eccellenza, considerata fra le più agghiaccianti firmate dal maestro del thriller e della suspense Stephen King, è stata protagonista al cinema, con una buona critica, a livello internazionale. La versione attuale del film è stata in particolare apprezzata dal pubblico per i suoi effetti speciali e la fotografia. La pellicola e, quindi la storia, racconta la vicenda protagonista del libro del maestro dell’horror, pubblicato nel 1986. Romanzo che poi fu riadattato, per la gioia degli appassionati del genere, in una miniserie televisiva andata in onda nel 1990. Due puntate, dirette da Tommy Lee Wallace. Un trionfo e un grande successo che trasformò le paurose pagine di Stephen King in scene agghiaccianti sul piccolo schermo.

MARINA_RISSONE_IT_COVERLa storia si dipana nella cittadina americana di Derry, nel Maine. Il calendario segna l’anno 1960, periodo in cui una creatura dai connotati non ben definiti si aggira misteriosamente. La sua figura enigmatica aleggia su Derry. Dietro i connotati di un clown si nasconde un personaggio bestiale e violento, dalla sete di possedere le anime di giovani vite da spezzare per sempre. “It” ha i capelli rosso fuoco, vestito come il pagliaccio di un circo, con il viso color bianco latte, la bocca contornata da un rossetto rosso sangue, pronta a mostrare denti cannibali nei momenti di pura follia per aggredire le sue giovani prede. Occhi profondi e malvagi si muovono ipnotizzanti verso adolescenti impauriti che hanno subito forti traumi infantili, mai superati. Il clown dalle unghie affilate, affamato di anime indifese, trascina a sé i ragazzi in un vortice senza uscita. Si nutre delle loro insicurezze. Sette amici saranno inviluppati in una situazione assurda, contorta, terribile. Difficile sarà la chiave da trovare per non rimanere intrappolati da tanta violenza. Uno alla volta, i giovani saranno fagocitati dalla voracità di It. Una creatura, un essere che prende le sembianze del pagliaccio Pennywise; attira l’attenzione dei giovanissimi, s’insinua e s’insedia tra le loro vite. La sete si risveglia ogni 27 anni dalla notte dei tempi. E ogni 27 anni sceglie, sempre la stessa cittadina, senza darle tregua. Torna a Derry con l’obiettivo di catturare l’anima delle nuove generazioni, quelle più deboli. Nessuno degli abitanti conosce in realtà la sua esistenza. Pennywise è un personaggio abile, misterioso e, per questo, si nasconde nell’oscurità.

it-pennywise-losers-1024x681Il film parte con la storia di Georgie. Il bimbo, vestito con un impermeabile giallo, viene catturato dal pagliaccio con la scusa di inseguire la sua amata barchetta di carta, incastrata durante un forte temporale nel tombino della strada. Georgie finirà nelle perfide grinfie del clown e morirà. Il fratello con gli altri amici, dopo la scomparsa del piccolo, riuscirà a sentirne la presenza invadente e a vederlo in una serie di visioni. Una presenza che logorerà le loro menti, consapevoli che Georgie non tornerà mai più. Il gruppo però, solo se unito, riuscirà a sconfiggere il clown, che vuole impossessarsi anche delle loro fragili vite. Restare uniti sarà per loro la chiave vincente e l’unica via di uscita per salvarsi da quel vortice senza ritorno che, in passato, aveva già avvolto troppi ragazzi di Derry. Nella pellicola “It” il regista Muschietti gioca moltissimo con il fattore psicologico. Elemento messo in evidenza dalle scene clou del film che trascinano i telespettatori fino al fatidico finale. Il cineasta intanto ha confermato che nel 2019 uscirà con il secondo film dove i ragazzi sono divenuti adulti.

Il capolavoro di King è sviscerato scena dopo scena con l’avanzare della pellicola, attraverso la condivisione della paura (“il male sono gli adulti”), da sconfiggere a tutti i costi. I ragazzi resteranno uniti per sempre da un segreto, vincolati e legati da un patto di amicizia, necessario per sopravvivere al male che incombe sulle loro esistenze. Bill, Beverly, Ben, Richie, Eddie, Stan e Mike, condivideranno un’avventura; tutti insieme vivranno attimi tormentati dal male, momenti spaventosi, dai contorni inverosimili. Saranno catapultati in alcune vicende dai tratti demoniaci. Ma grazie alla fraternità e a un’intesa profonda che li unisce, sapranno distruggere Pennywise. Una volta per tutte il clown sarà annientato per sempre. Le future generazioni di Derry non dovranno più soccombere alla truce aggressività della creatura.

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