I Sotterranei di Notre Dame, cosa si nasconde nel cuore di Parigi?

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Un po’, avrete imparato a conoscermi e saprete che, alla fine di ogni lettura, mi prendo del tempo prima di scriverne una recensione. Nel caso de “I Sotterranei di Notre-Dame”, di Barbara Frale, non ho avuto la possibilità di elaborare il tutto: un po’ perché è stato un periodo carico di cose spiacevoli, un po’ perché il libro non ne aveva affatto bisogno. Questo thriller storico è un capolavoro.
Siamo a Parigi, nel 1301, presso la corte di Filippo IV e di Giovanna di Navarra. Passati alla storia come Filippo, il Bello e Giovanna, la Pazza.
C’è un terribile segreto che mette in discussione la corona di Francia e che fa aprire un’ardua disputa con il Vaticano.
Agiscono personaggi di sommo spicco per evitare il peggio: la guerra tra lo Stato Pontificio e l’impero dei Capetingi.
Oltre al sovrano imperturbabile di Francia, alla passionale Giovanna, alla bellissima ed eterea Matilde, contessa d’Artois, nonché cugina del Re (i tre sono anche i protagonisti di, un intricatissimo e coinvolgente, triangolo amoroso), agisce una folta schiera di nobili, di dignitari di corte, di consiglieri, così in Francia quanto in Italia, presso lo Stato Pontificio.

Matilde contessa d’Artois, detta la Pantera d’Artois per la malia potente dei suoi occhi verdi e la fierezza del carattere. Cugina del re, gli era interamente devota, nell’anima e nel corpo. Perché era francese, Matilde, proprio come lui. Quindi poteva appoggiarlo in tutto e per tutto, essere sempre dalla sua parte, mentre Giovanna aveva la responsabilità di governare un regno.

Figura di spicco, e di determinante importanza in questa vicenda, è sicuramente Arnaldo di Villanova, scappato da Filippo il Bello, per rifugiarsi presso il papa Bonifacio VIII. Il Catalano (questo è il suo appellativo), sapiente ed apprezzato medico dell’epoca, scappa e porta con sé un grave segreto, che può mettere in crisi l’autorità sovrana del Re di Francia.
Ma qual è questo segreto?
Ci aiuteranno a svelarlo, poco alla volta, i due giovani fratelli Caetani, Crescenzio e Maddalena; interverrà anche il fratello più grande, Francesco, ma con un ruolo differente.
A Roma agisce in favore della risoluzione dell’enigma anche ser Dante Alighieri, qui in veste di diplomatico.
Moltissimi sono coloro che intervengono per chetare (o per indisporre) gli animi tra il potere temporale e quello spirituale: cugini, ambasciatori, cavalieri templari, amici più o meno fidati, regine ormai decadute. Ognuno con un importante ruolo.
“I Sotterranei di Notre Dame” è un thriller storico, anche se non c’è nessun morto e nessun assassino da scovare, c’è però un terribile mistero a cui bisogna venire a capo.
Diversi sono i temi affrontati in questo romanzo, e si manifestano fin da subito tutt’altro che tipici e scontati. Si parla di intrighi di corte, di tradimenti, di notizie taciute; si intrecciano vicende storiche vere e verosimili; alcuni eventi vengono piegati alla nobiltà della narrazione, ma l’effetto è davvero ottimamente riuscito.
Nel libro si accenna anche al tema della caduta dei Templari, infatti proprio da questi accadimenti c’è l’inizio della fine, per questo ordine.

frale
La Frale ha impiegato venti anni per mettere insieme, e per riordinare, tutto il materiale presente nel testo ed il risultato raggiunto è valso la pena dell’attesa.
Il linguaggio è aulico, ricercato. Che bello leggere termini ormai quasi totalmente in disuso, che ci fanno addentrare ancora di più nei bassifondi e nelle stanze affrescate di Parigi a quell’epoca.
Ai fatti storici, al tormento di Filippo IV, si affiancano le voluttuose passioni delle donne che lo bramano, prima tra tutte, la moglie Giovanna. Ma il Re, troppo devoto alla sua promessa, non si lascia indurre a facili tentazioni della carne. Lui porta su di sé tutto il peso della sua storia familiare e della sua corona.
Il Re di Ferro, con gli occhi di ghiaccio, ma saggio, controllato, irreprensibile, diventa una figura che agisce solo per il bene del suo popolo e lo fa in maniera egregia.

Difficile che avesse davvero amori, duro com’era: ma la sua amicizia, come pure i rancori e le ossessioni, durava per sempre

Giovanna, passionale, sanguigna, fumantina, ma conscia del suo ruolo di Regina, fiera, non abbassa mai la testa di fronte al suo Re, e questo le causerà non pochi problemi nel suo matrimonio.
Maddalena, bellissima “Hilal”, falce di Luna in arabo, rosa bianca e delicata, con un potere fin da piccola, quello di sognare le anime dei defunti, curiosa, studiosa e appassionata di medicina, “Non troverai mai marito!” la ammoniscono i parenti, e lei sembra interessarsene davvero poco, l’unica cosa che conta per lei è lo studio della medicina.

Se avesse saputo cosa la aspettava, Maddalena avrebbe potuto affrontare il futuro ad occhi aperti. Farle conoscere il pericolo che incombeva su di lei, era il solo modo per aiutarla a difendersi.

Crescenzio, di poco più di vent’anni, ma già abile diplomatico e medico, il papa zio, Bonifacio VIII, gli affida il compito di sbrogliare l’intricata matassa, e lui riuscirà egregiamente in questa impresa.
Bonifacio VIII, papa controverso, legato anche lui al suo ‘trono’, figura poco incisiva nel testo, partecipa di rado alle vicende, e non in maniera decisiva, lascia che siano soprattutto gli altri a muoversi per lui.

La vicenda finisce bene, almeno per un periodo di tempo limitato. Qualche anno dopo la guerra non potrà essere più rimandata.
Barbara Frale, ci offre un bellissimo spaccato su quella parte di Medioevo ancora troppo poco approfondita, ci lascia con il fiato sospeso, si lascia leggere con interesse e curiosità. Ci racconta riti e tradizioni di un’epoca passata, riesce a far convivere, nel suo testo, le diverse tradizioni che si avvicendavano in quegli anni in Europa: quella occidentale e quella araba.
Sapiente anche il rimando ad opere di medicina, di letteratura di storia.
È un libro veramente interessante, un connubio perfetto tra il saggio storico e le intricate vicende emotive.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?