Un anno all’insegna del…

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2018

Il nuovo anno sembra essersi aperto all’insegna dell’ottimismo. Le borse volano che è un piacere. L’economia globale tira producendo un rialzo generalizzato del Pil planetario. Il Califfato territoriale è perito nelle terre siro-irachene. E l’Unione Europea sembra procedere verso nuovi step grazie al polso di Macron. Infine anche l’Italia è uscita dalla crisi con un’economia che cresce e dovrebbe crescere dell’1,5%. Nonostante tutti i timori sulle forze populistiche che avrebbero dovuto distruggere la globalizzazione, essa è più viva che mai.
Così raccontano i mass media. E i dettagli? Ah no, quelli disturbano il grande sogno. E disturbano i sognatori che non vogliono vedere le nubi. Anche se sono là, belle cariche.
Nel frattempo, giusto perchè siamo solamente delle brutte Cassandre, segnaliamo alcune cose:

- il debito globale ha raggiunto il 325%. La cifra record di 233.000 miliardi.

- i ricchi sono sempre più ricchi, dato che secondo Oxfam l’82% della ricchezza prodotta nel 2017 è andata all’1% della popolazione.

- l’Isis è ancora vivo e la sua ideologia scorre nei sotterranei del mondo islamico.

- il sistema dei paradisi fiscali, combinato con lo Shadow banking system, è più forte che mai. Di sicuro la gente non si incavola per i Malta Files o per le giornaliste che saltano in aria.

- qualcuno parla della everything bubble, la multipla-bolla creata dalle banche centrali nel sistema finanziario. Vocine che si rincorrono nell’ombra. La barca però va. 

- occhio al nuovo Amazon Go, supermercato totalmente automatizzato. Avvertimento per tutti quelli che lavorano nei supermercati: i prossimi 10 anni saranno rivoluzionari.

- la riforma fiscale di Trump viene salutata come la panacea di tutti i mali. Molti da noi hanno confuso gli Usa per lo Stato italiano. Non hanno capito niente. Da quando in qua favorire i ricchi, che usano già i paradisi fiscali, dovrebbe favorire i poveri? Mentalità da sudditi.

- quando andremo su Marte? Oh pianeta rosso…

Concludiamo con dei consigli: scrivere messaggi su Facebook insultando i politici, gli altri tifosi della politica o utenti a caso, non cambierà la vostra vita, né vi toglierà il maalox dallo   stomaco.
Aspettare la venuta del Messia può dare speranza, ma non cambierà la vostra situazione.
Fregarvene della politica può migliorare il vostro umore momentaneamente, ma non migliorerà la vostra società sul lungo periodo.
Fate una cosa: spegnete lo schermo, guardatevi intorno e agite. Collettivamente. A meno che non siete degli Hikikomori. Ma a quel punto siete già fregati.

Buon anno cyberpunk cittadini!

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