Perché Albano e Romina continuano a far sognare?

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In questi giorni è stato trasmesso dalle reti Mediaset un nuovo ciclo di puntate del programma, condotto da Maurizio Costanzo, “l’Intervista”. In particolare mi voglio soffermare sulla puntata dedicata ad Albano Carrisi.
Mi sono chiesta perché a distanza di tanti anni dalla fine del suo matrimonio con la bellissima Romina Power, questa coppia nel nostro immaginario abbia ancora bisogno di esistere. Anche in maniera forzata.
Per alzare le vendite dei biglietti dei concerti i due hanno anche ripreso a cantare insieme e, sebbene io sia una donna poco sentimentale (ma questo ormai lo sapete), anche io non riesco ad immaginarli divisi.
Ho passato il Capodanno in famiglia, sono circondata da amore e da calore umano, ho una nipotina bellissima e molto simpatica di 5 anni, durante il cenone ogni tanto teneramente ci obbligava a cantare la sua canzone preferita: Felicità, di Albano e Romina.
È strano come una bambina così piccola sia andata a scovare una canzone così ‘antica’ per lei, ora vanno quelle molto movimentate: di Fedez, di Rovazzi e di tutti gli altri.
Eppure lei, non solo conosce tutte le parole della canzone a memoria ma, rimaneva incantata a guardare il video di loro due, insieme, mano nella mano e la verità è che quei video, ancora oggi, incantano.

“Felicità”, con il suo testo semplice ma genuino, era l’inno alla spensieratezza, alla voglia di amore puro, vero, profondo, quello non toccato dalle brutture della vita, quello che può comprendere a fondo una bambina di cinque anni, che conosce solo l’amore incondizionato da e verso i genitori, i nonni e tutti gli altri familiari che l’adorano.

“Felicità” parla di un periodo perduto, diverso, lontano. Quel momento della nostra vita spensierato e positivo, di quando credi che solo cose belle ti aspetteranno, l’infanzia, in cui tutto è semplice e la realtà non ha ancora mostrato la sua parte più deludente. Forse Albano e Romina sono evocativi, non solo di quel periodo della vita di ognuno, ma ci ricordano una società e un mondo diversi, in cui ancora si poteva sognare con le parole, “felicità, è abbassare la luce per fare pace”, perché c’era ancora voglia di superare le cose insieme.
Albano, uomo solido, concreto, cresciuto in una famiglia di imprenditori terrieri prestato all’arte della musica, riesce a sposare Romina, bellissima e molto giovane, eternamente bambina con gli occhi sognanti, fresca di beltà, figlia di un divo di Hollywood. Il giovane ragazzo del Sud Italia che sposa la giovane attrice che già aveva incantato tutto il mondo. Una favola moderna, una vita molto social quando i social ancora non esistevano: copertine, interviste, rotocalchi, comparsate TV con tutti i figli, tutti insieme appassionatamente, sempre sorridenti. Sempre così felici.

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Anche io da piccola li adoravo, quando di qualcosa vedi solo l’aspetto esteriore, immagini davvero nella tua mente di bambina che lì non ci siano problemi e sogni una vita da favola come quella che ti mostra la TV, soprattutto se a casa tua quella favola si è distrutta in tempo zero, e Albano e Romina, con i loro modi, hanno fatto sognare intere generazioni.
Poi però arriva la vita, quella che non ti risparmia, quella che per quanto ti opponi non puoi farci niente, ha già deciso che tutto deve rompersi, deve essere distrutto, e i sorrisi spariscono improvvisamente, come improvvisamente può sparire inspiegabilmente una figlia. E si rischia di impazzire, la famiglia felice si sgretola, iniziano le accuse, continuano le copertine, ma non sono più scintillanti di gioia, sono oscene per le brutture che sono in grado di mandarsi a dire. L’amore che da incanto diventa ripicca, vendetta, offesa, recriminazione.
Certo ci sono coppie che sono riuscite a fare anche di peggio, ma loro, nell’immaginario collettivo. erano il ‘per sempre’ e hanno dimostrato che il ‘per sempre’ non esiste.
Dove sono finiti gli occhi appassionati che guardano l’uno verso l’altro, le mani incrociate, i duetti sussurrati?
Cenere, ricordi.
Cala il sipario sulle note di una canzone ben più triste e malinconica: È la mia vita.
L’amore vecchio, consumato, estinto, lascia il posto a quello nuovo: altre famiglie, altri figli.
Eppure ancora oggi a distanza di tempo quegli sguardi tra i due, quelle canzoni, hanno un effetto, permettono a una bambina di cinque anni di sognare una vita come quelli che cantano “Felicità”, che (per lei) si amano per davvero e hanno il coraggio di gridarlo al mondo intero con parole semplici che si può essere felici. Anche se solo per un attimo.
Come l’istante di una fotografia che passa e dove andrà…

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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