L’ottimo “Wonder” di Stephen Chbosky porta pubblico e fazzolettini al cinema

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In questo Natale povero per gli incassi cinematografici chi si è distinto positivamente è stato Wonder, film perfetto per le famiglie, che si muove con giusto equilibrio tra buoni sentimenti, tematiche attuali e una efficace rappresentazione del mondo degli adolescenti.

Wonder_(film)

Wonder (tit. orig. Wonder)

Regia: Stephen Chbosky
Sceneggiatura: Stephen Chbosky
Soggetto: dal romanzo di R. J. Palacio

Paese: Stati Uniti
Genere: drammatico, film per famiglie, racconto di formazione
Durata: 113  minuti

Interpreti:
Julia Roberts: Isabel Pullman
Owen Wilson: Nate Pullman
Jacob Tremblay: August “Auggie” Pullman
Izabela Vidovic: Olivia “Via” Pullman
Mandy Patinkin: preside Tushman
Daveed Diggs: prof. Browne
Noah Jupe: Jack Will
Danielle Rose Russell: Miranda
Sônia Braga: sig.ra Russo

Consigliato a: famiglie normali, famiglie distorte, ragazzi della scuole medie, bulli, bulletti e bullizzati, amici, ex amici, futuri amici
Sconsigliato a: chi non ha con sé i fazzolettini di carta, a chi vuole vedere solo facce belle, a chi vuole vedere solo facce brutte

Wonder, la copertina del libro di R.J. Palacio

Wonder, la copertina del libro di R.J. Palacio

“Wonder” è stato un fenomeno editoriale in tutto il mondo, letto e consigliato soprattutto nelle scuole medie. La sua trasposizione cinematografica è stata affidata al regista/scrittore Stephen Chbosky che già aveva mostrato sensibilità e attenzione per il mondo dei ragazzi col suo ottimo “Fino alla fine del mondo” tratto dal suo romanzo “Il ragazzo da parete”.

Wonder è la storia di August Pullman, Auggie, un bambino affetto da sindrome di Treacher Collins cui una serie di complicate operazioni ha reso la vita quasi normale, ma gli ha lasciato un volto sfigurato, percepito dagli altri come mostruoso e che il bambino copre costantemente con un casco da astronauta per proteggersi dagli sguardi del mondo. La famiglia lo ha sempre ricoperto di affetto e di attenzioni, lo ha protetto ma per farlo lo ha in qualche modo isolato dal mondo, sottolineando così la sua diversità. La madre (Julia Roberts, bella e brava nel suo ruolo di madre che ha messo in stand by la propria vita per dedicarsi al figlio) gli ha fatto da insegnante fino all’età di 11 (Undici) anni, ma ora Auggie deve andare alla scuola media ed è giunto anche per lui il momento di affrontare il mondo, un mondo a quell’età spietato che rischia di stroncare definitivamente i sogni di un bambino diverso in maniera mostruosa.

wonder mostro scuola media

Nel corridoi di una scuola media, tutti abbiamo pensato di avere una faccia mostruosa

Assecondando la struttura del libro in parti/capitoli in cui si racconta la storia dal punto di vista di diversi personaggi (Auggie, la sorella adolescente Via, il miglior amico di Auggie, la migliore amica di Via…) Wonder ci apre gli occhi su un mondo più complesso e sfaccettato di quanto potrebbe sembrare. La scelta degli autori (sia del libro che del film) di mostrare la storia da diversi punti di vista, suddividendo il film in diversi capitoli coi nomi dei personaggi, ci fa vedere che la vita non è una passeggiata per nessuno, che, come non dobbiamo essere prevenuti con Auggie per la sua faccia deforme, così non dovremmo giudicare neanche gli altri per una frase, un gesto, una mancanza. Perché nella vita anche le migliori intenzioni si scontrano con un mondo che non può essere sempre lì a girare intorno a noi. Accorgersi di questo aiuterà Auggie a mettere la testa fuori dal suo casco e tutti gli altri a crescere e ad andare oltre le barriere che ci erano costruiti.

wonder julia roberts owen wilson

…poi a un certo punto i figli bisogna lasciarli andare e che se la cavino da soli (tranquilli, sono capacissimi)

Wonder affronta tutto ciò in modo leggero, riuscendo a evitare i toni melodrammatici e ricattatori che una storia del genere rischiava di generare. Partendo da un racconto per ragazzi Chbosky è ancora una volta bravo a restare ad altezza adolescenti, mostrando da vicino le dinamiche di un’età che spesso gli adulti faticano a comprendere. Ne esce una storia sulla diversità e il bullismo, ma soprattutto una storia sull’amicizia, sulla crescita e sui ruoli che la vita ci affida anche se non sono proprio quelli per cui ci eravamo preparati.

Il film prosegue spedito grazie anche alle ottime prove di tutti i protagonisti, dei grandi Julia Roberts e Owen Wilson, e soprattutto di tutti i ragazzini che rendono credibili i loro personaggi. Se Wonder era un ottimo libro per ragazzi, diventa così un bel film per famiglie in cui ognuno potrà riconoscere le dinamiche che più gli sono vicine, un film che scorre col sorriso e i fazzolettini a portata di mano (dalla prima all’ultima scena).

wonder sonia braga

Sonia Braga è una nonna bellissima e sensibilissima

Boxoffice

Wonder è uscito negli Stati Uniti il 17 novembre e il Italia il 21 dicembre. A oggi (11 gennaio 2018) ha moltiplicato per 10 il costo di produzione stimato in 20 milioni di dollari (al 9 gennaio siamo a oltre 225 milioni di dollari di incasso in tutto il mondo) e in Italia, nonostante l’agguerrita concorrenza natalizia e post natalizia è ancora nelle primissime posizioni ed ha già incassato quasi 10 milioni di Euro.

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