Libro vs film: “Assassinio sull’Orient Express” da Agatha Christie a Sidney Lumet a Kenneth Branagh

2
Share on Facebook11Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Agatha Christie è, dopo William Shakespeare, la scrittrice più letta di sempre nel mondo. I suoi gialli hanno fatto la storia della narrativa popolare e ancora oggi sono tra i più letti. Il suo detective Hercule Poirot, a quasi 100 anni dalla sua prima apparizione, è ancora un eroe molto amato e rappresentato con successo al cinema, come nella versione di Kenneth Branagh che sta spopolando in tutto il mondo. Dal libro ai film, Hercule Poirot non sbaglia mai.

Titolo: “Assassinio sull’Orient Express” (Murder on the Orient Express)assassinio-sull-orient-express
Autore: Agatha Christie
Lingua origianale: Inglese
Prima pubblicazione: a puntate sul settimanale statunitense The Saturday Evening Post nell’estate del 1933
Prima edizione italiana: 1935
Editore Italiano: Mondadori
Titolo: “Assassinio sull’Orient Express” (Murder on the Orient Express)murder-on-the-orient-express-1974 poster

Regia: Sidney Lumet
Sceneggiatura: Paul Dehn
Paese: Regno Unito
Anno: 1974
Durata: 122 minuti

Interpreti:
Albert Finney: Hercule Poirot
Lauren Bacall: Mrs. Hubbard
Ingrid Bergman: Greta Ohlsson
Jacqueline Bisset: Contessa Andrenyi
Michael York: Conte Andrenyi
Jean-Pierre Cassel: Pierre-Paul Michel
Sean Connery: Colonnello Arbuthnot
John Gielgud: Beddoes
Wendy Hiller: Principessa Dragomiroff
Rachel Roberts: Hildegarde Schmidt
Anthony Perkins: Hector McQueen
Richard Widmark: Samuel Ratchett
Vanessa Redgrave: Mary Debenham
Colin Blakely: Hardman
Denis Quilley: Foscarelli
Martin Balsam: Sig. Bianchi
George Coulouris: Dottor Constantine

Titolo: “Assassinio sull’Orient Express” (Murder on the Orient Express)Murder_on_the_Orient_Express_teaser_poster

Regia: Kenneth Branagh
Sceneggiatura: Michael Green
Paese: Stati Uniti
Anno: 2017
Durata: 114 minuti

Interpreti:
Kenneth Branagh: Hercule Poirot
Penélope Cruz: Pilar Estravados
Willem Dafoe: Gerhard Hardman
Judi Dench: Natalia Dragomiroff
Johnny Depp: Samuel Ratchett/John Cassetti
Josh Gad: Hector MacQueen
Derek Jacobi: Edward Henry Masterman
Leslie Odom Jr.: Dr. Arbuthnot
Michelle Pfeiffer: Caroline Hubbard
Daisy Ridley: Mary Debenham

Se oggi i gialli di Agatha Christie sono diventati dei classici, non dobbiamo dimenticare che furono pubblicati come narrativa popolare. Hercule Poirot, insieme a Miss Marple il personaggio più conosciuto e percorso dalla scrittrice inglese, comparve per la prima volta nel 1920 nel romanzo “Poirot a Styles Court” (1920). Quando nell’estate del 1933 viene pubblicato “Assassinio sull’Orient Express”  (“Murder on the Oient Express”) il detective belga è già un personaggio molto popolare, tanto che il romanzo viene pubblicato a puntate sulla rivista americana “The Saturday Evening Post”.

detective_weekly_murder on the orient expressAncora oggi questo, come tanti altri romanzi della scrittrice britannica, è ancora pubblicato e letto in tutto il mondo e insegnato nelle scuole come esempio di letteratura gialla. Se Agatha Christie è l’autrice più letta della storia dopo il bardo Shakespeare lo deve soprattutto al suo Poirot.

Se oggi la sua scrittura può sembrare un po’ barocca, conserva ancora un ritmo e una cura dei dettagli che conquista anche i lettori più giovani, tanto che periodicamente i romanzi di Agatha Christie vengono trasposti in altri media, dalla televisione al teatro ai videogiochi e, soprattutto, al cinema.

“Assassinio sull’Orient Express” vanta alcune versioni per la TV e due grandi film, opera di autori del calibro di Sidney Lumet e Kenneth Branagh.

La versione di Sidney Lumet è del 1974, e nella produzione di un autore impegnato e liberal si va a collocare tra i successi di Serpico (1973), Quel pomeriggio di un giorno da cani (1975) e Quindo Potere (1976). L’escursione nel giallo di Agatha Christie è chiaramente un film su commissione, ma Lumet ci si mette con tutto l’impegno. Per il successo di un film del genere è necessario un cast di stelle e infatti ci troviamo ben 7 premi oscar, divi che hanno fatto la storia del cinema da Sean Connery a Ingrid Bergman, da Antony Perkins a Jacqueline Bisset, da Albert Finnely a Lauren Bacall a Vanessa Redgrave a tanti altri. Questo è necessario perché in un racconto in cui i protagonisti sono rinchiusi in uno spazio ristretto dove gran parte dell’azione è costituita da dialoghi e le inquadrature sono per forza ravvicinate la performance degli attori è fondamentale e poi perché per una storia già nota a gran parte del pubblico, la curiosità nasce anche dal vedere alla prova volti noti (e amati) su personaggi di cui si conoscono già i caratteri. Il risultato è eccellente, ognuno si cala nel personaggio rendendolo credibile e cedendogli parte della propria personalità.

La scelta di Lumet è quella di restare il più fedele possibile al testo originale, dando un’atmosfera claustrofobica allo spazio del treno dal quale non si esce mai. Cerca poi di dare qualche indizio in più allo spettatore aprendo il film col racconto della storia del rapimento delle piccola Daisy Armstrong (il movente dell’omicidio) e soprattutto mostrando una apparentemente ingiustificata tensione tra i protagonisti e una serie di sguardi di diffidenza sin dall’inizio verso l’investigatore Poirot. Poirot dal canto suo è proprio come ce lo immaginiamo: onnisciente, onnipresente, acutissimo e inarrestabile … un vero e proprio supereroe. La versione di Lumet fu un enorme successo e piacque anche ad Agatha Christie che presenziò alla prima del film a Londra.murder 1974

Branagh fa scelte differenti innanzitutto perché vuole metterci molto di se stesso, impersonando un Poirot più eccentrico, che si mette al centro di ogni inquadratura e di ogni discorso, mentre il Poirot di Agatha Christie (e di Lumet) voleva per lo più passare inosservato e non mischiarsi con gli altri. Oltre a questo apre la storia verso l’esterno, facendo uscire e rientrare i personaggi dal treno e inquadrando più volte il paesaggio. Questo dà un’atmosfera meno opprimente, compensata da scene di azione assenti o solo accennate nelle altre versioni e da inquadrature spettacolari o simboliche come la spiegazione finale di Poirot, all’aperto con i passeggeri dietro un tavolo per un’inquadratura che ricorda l’ultima cena di Leonardo Da Vinci, un’ultima cena in cui tutti gli invitati sono parificati dallo sguardo di Poirot e non è possibile trovare un Gesù o Giuda.

Murder-on-the-Orient-Express-2017-Last-Supper-passengersAnche nelle versione 2017 ci sono super star come Johnny Depp, Michelle Pfeiffer (bellissima e bravissima come sempre), Penelope Cruz (che non sfigura nel ruolo che valse l’Oscar a Ingrid Bergman) o Willelm Defoe o Judi Dench. Tutti bravi anche se un po’ sotto utilizzati per non togliere spazio a Branagh.

La trama non è fedelissima al racconto originale, con un incipit che ci mostra l’abilità e i tic di Poirot e un finale che aggancia a un eventuale episodio futuro col richiamo a Poirot di indagare su un “Assassinio sul Nilo”. Indagine che, visto l’enorme successo del film, sicuramente Poirot / Branagh sarà chiamato a svolgere.

Branagh cerca di rendere il grande classico più vicino al gusto contemporaneo e ci riesce pienamente incontrando ancora una volta i favori del pubblico. A due mesi dalla data di uscita il film è ancora nella Top Ten degli incassi col risultato eccezionale di oltre 14 milioni di euro in Italia e di 350 milioni di dollari in tutto il mondo (su un budget iniziale di 55 milioni di dollari).

Sono passati 85 anni dalla prima uscita del romanzo di Agatha Christie, e ancora oggi si conferma una letteratura popolare di grande livello che riesce a essere attraente anche al cinema, anche per generazioni abituate ad altri ritmi e ad altre atmosfere. Poirot, Agatha Christi e quel treno a vapore bloccato dalla neve non si fermeranno mai, e noi siamo contenti di rileggerli e rivederli. Tanto Poirot scoprirà il colpevole sempre prima di noi.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook11Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

2 commentiCosa ne è stato scritto

Perché non lasci qualcosa di scritto?