Deliri di uno psicopatico #19: Sanremo – Recensione definitiva

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Ciao a tutti! Sono un allegro squilibrato che ogni 10 o 25 del mese prova a togliersi la vita. Prima di farlo annoto su un foglio i miei pensieri, ripromettendomi che se esce un buon articolo rimando il suicidio alle due settimane successive. Se dovrò restare vivo tanto vale rompere le scatole, no?? Questo è lo scritto di ieri.

Rieccoci tornati sulle magiche frequenze della vostra radio preferita! Siamo sugli Undici fm sempre assieme a voi con il nostro consueto commento alle notizie.
Oggi parliamo di Sanremo, il prestigioso festival della vecchiaia in cui ogni anno dei mancati cadaveri che di schiattare non ne vogliono sapere si riuniscono a far finta di parlare di musica in occasione di questo “sommo evento” definito audacemente “manifestazione canora”.
sanremo
Un covo di snob e arroganti utili solo a consumare ossigeno in cui il contenitore vale più del contenuto e la musica è un pretesto per parlare poi del nulla.
Ma come funziona il Festival di Sanremo?
Un sacco di musicisti o sedicenti tali si avvicendano impunemente in questa competizione ambendo al podio con brani selezionati nei mesi precedenti da un’apposita commissione. “Apposita commissione” è un modo per dire che ci sono dei pazzi che non solo le canzoni se le sorbiranno in diretta tv ma le hanno anche selezionate in mezzo a migliaia dopo averle sentite e risentite più volte, quindi se quelle selezionate sarebbero le migliori immaginate quale sommo orrore devono essere quelle scartate.
Microfono
Per condurre lo show occorre disporre di alcune competenze come avere cinquecento anni e sapere di musica meno di zero, pertanto il presentatore in tono accomodante e con un sorriso del tutto immotivato dovrà cimentarsi a intrattenere una folla pronta a subirsi qualunque tortura.
Nel farlo dovrà circondandosi di merce umana dotata di vagina, ospiti internazionali, comici di serie z e tutto il necessario per inglobare il tutto in una ragnatela di luci da farti scordare perchè sei lì.
Ma per chi volesse concorrere alla manifestazione le regole sono:
1. Il festival è luogo di gioia, tradizione, sentimenti e passione. Che tradotto significa: prova a cantare qualcosa che non sia “cuore amore” e ti spenno vivo!
2. I concorrenti vengono votati da giurie scelte o con voto popolare ma tanto tu non vinci, mettiti pure il cuore in pace.
3. Rutti, vomito e polemiche sterili sono ben accetti se a favore di telecamera.
4. Chiunque non suoni patetico verrà denigrato in modi atroci, poiché a Sanremo non è previsto alcun tipo di dignità.
5. Se quando canti sembra che stai facendo gargarismi con l’acido muriatico non preoccuparti, nella settimana in cui si va in onda le altre reti sono all’insegna del “non mando in onda un programma decente neanche se ti ammazzi!” Gli occhi saranno su di te a prescindere proprio per mancanza di qualunque altra cosa quindi goditela finché puoi poiché nel tuo caso non capiterà più!
Sanremo orchestra
Il pubblico della rete che lo ospita non deve godere di grande stima da parte degli artefici della rassegna, altrimenti non si spiega come mai fra le canzoni pare che il contenuto sia cosa bandita e chiunque provi a suonare moderno rischi un carro armato piantato alla tempia. Sembra che tutto debba suonare positivo ad ogni costo e ogni vaga idea oltre l’amore vada abortita inesorabilmente.
Ora io non ce l’ho con la tv spazzatura e non mi ritengo superiore allo spettatore medio, però un consiglio in quanto utente del mezzo televisivo lo vorrei dare.
Ridimensionate l’evento. Eliminate la diretta, togliete il pubblico in studio e fatelo gestire da persone che non sembrino reduci da un film di zombie. Giocate sul montaggio serrato, sull’autoironia e sui testi smontando questo clima serioso da evento eccelso tremendamente vintage e chiamate a condurlo un comico satirico che non abbia paura di punzecchiare il prossimo e rompere le regole come dio comanda.

In America ci sono i Golden Globe in cui gli attori vengono presi in giro in modo anche feroce prima di essere premiati. Le polemiche non mancano però mantengono una discreta qualità.

Gli ascolti li fareste in ogni caso, tanto non c’è tutta questa concorrenza quindi non avete niente da perdere e soprattutto non avete scuse!
Volete rischiare una buona volta e staccarvi dalla maledetta zona confort in cui vi rintanate ogni secondo con una paura fottuta di uscire? La tv sta morendo, i giovani stanno sempre più passando al web, ma se volete vederla passare a miglior vita non avete che da continuare. Attenderemo l’ora del decesso.. Biiiip…. Biiiiip.. Biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
L’editoriale finisce qui e l’appuntamento è fra qualche settimana sempre se rimango in vita.
Per insulti, offese e minacce o per regalarmi una sedia e una corda commentate qui sotto.

 

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