Connessione Internet a casa: l’accesso solo per 2 famiglie su 3

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Internet, già da tempo, è diventato uno dei principali attori presenti nella quotidianità di ognuno di noi: in realtà, leggendo i dati ufficiali del settore, è facile rendersi conto di quanto questa verità sia solo apparente. Secondo il report Istat sulla diffusione delle connessioni web in Italia, infatti, emerge un altro fatto: al momento, solo il 66% delle famiglie della Penisola ha accesso a Internet. Se da un lato aumentano le aziende presenti in rete, purtroppo, dall’altro lato non tutti i cittadini hanno ancora questa opportunità. Per scelta o per costrizione, il divario digitale ci retrocede nella “Serie B” delle connessioni alla rete.

Divario digitale: Italia in forte ritardo nelle connessioni web

I dati comunicati dall’Istat fanno dunque emergere una realtà di fatto: l’Italia è un Paese ancora arretrato, se lo si analizza dal punto di vista del digitale e della penetrazione delle connessioni Internet sul territorio. I numeri certificano questa amara realtà: solo due famiglie su tre hanno accesso alla rete nella Penisola, per una percentuale che oscilla fra il 66% e il 69%. Nonostante una crescita negli ultimi anni, dunque, le percentuali segnano ancora un profondo distacco rispetto agli altri paesi europei. Lo stesso discorso può essere applicato alla banda larga: in Italia la media delle connessioni di questo tipo è del 79% circa, mentre in Europa supera l’85%. A livello regionale, il Molise e la Calabria sono quelle che hanno fatto peggio di tutte.

Come risolvere il problema del divario digitale?

In molti casi la rinuncia a Internet non è frutto di una scelta, ma di un obbligo: ciò accade per le famiglie che abitano nelle zone non coperte dalle infrastrutture Internet cablate, come la fibra ottica o l’ADSL. È possibile risolvere già oggi queste mancanze? La risposta è positiva, e viene data da connessioni wireless come ad esempio la LTE: una tecnologia che usa le onde radio e che non ha bisogno dei cavi per trasmettere ovunque il segnale. In Italia, sono operatori come Linkem a portare il wifi nelle case anche senza telefono fisso.

Divario generazionale: i giovani i più connessi

Dal divario digitale a quello generazionale: laddove c’è un ragazzo, c’è anche la connessione a Internet a banda larga. Sempre secondo il report Istat, infatti, il 91% delle famiglie ospitanti un minorenne è connessa alla rete: viceversa, le famiglie connesse composte da over-60 rappresentano solo il 24% del totale. Da ciò si evince quanto il fattore connessione sia inevitabilmente legato al fattore generazionale: sono i giovani che alzano questo tasso, in quanto principali fruitori dei servizi offerti dalla rete. Un altro elemento che interviene in questa percentuale è la presenza di un titolo di studio: le famiglie con laureati sono connesse a Internet nel 92% dei casi.

 

 

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