Più Libri Più Liberi 2017

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Nel momento in cui scrivo si sta svolgendo a Roma l’ultimo giorno della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. Per il primo anno la manifestazione si è svolta nella monumentale e discussa opera dell’archistar Massimiliano Fuksas. Come risultato appare evidente il successo di pubblico, i buoni segnali per quanto riguarda le vendite, l’interesse per l’oggetto libro e la scoperta di come le case editrici, in fondo, siano in grado di rispettarsi. Addirittura nelle giornate migliori è sembrato si volessero bene.
All’interno della manifestazione la musica è un elemento che, pur non essendo protagonista, ha trovato il suo naturale respiro. Immancabili gli stand dedicati all’editoria musicale, una tipologia che anche quest’anno sembra aver mantenuto le attenzioni di un pubblico fedele. Durante le giornate dedicate ai libri si sono esibiti sassofoni, fisarmoniche, musicanti e saltimbanchi, con l’intento di attirare un pubblico magnetizzato dall’idea di vivere la famosa struttura della Nuvola. Presenti gli stand dedicati alle radio, in particolare quello di Radio Rai, dove sono transitati musicisti appartenenti per lo più al cantautorato romano: Filippo Gatti, Erica Mou, Emmanuelle Sigal, Tommaso Novi, Lucio Leoni.
La Nuvola si diceva, una bolla di sapone destinata a scoppiare, affascinante nel riflesso dei suoi colori e in costante procinto di scomparire. Il riflesso di un sistema narcisista, la meraviglia di una conferma capace di filtrare la realtà nello straniante sistema delle aspettative. Questa è la Nuvola, questo il popolo che ha scelto di sostenere lunghe attese pur di partecipare. Quelle stesse persone sono state viste passare distrattamente davanti a montagne di libri per arrivare con determinazione al miglior punto per farsi fotografare.

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All’interno della struttura, per cinque giorni, pazienti editori hanno atteso di divenire effettivi protagonisti piuttosto che motivazionale scenografia di istinti annoiati. Stoici nei sinceri sorrisi e pronti all’assistenza, hanno aiutato frenetici visitatori ansiosi di capire il modo più veloce per raggiungere le scale mobili verso l’idrometeora… o raggiungere velocemente la toilette, nel peggiore dei casi. Probabilmente l’editore ha rappresentato il fenomeno più interessante all’interno della manifestazione. Il desiderio di essere presente, resistere e perseverare ha fatto levitare una struttura pesante e oggettivamente incapace di spiccare il volo. Sono stati organizzati incontri di coordinamento per preparare in maniera compatta i prossimi eventi del Salone del Libro di Torino e il Book Pride di Milano. Nicola Lagioia e Giorgio Vasta, direttori artistici delle rispettive manifestazioni, hanno accolto il variegato mondo degli editori presenti a Roma per fare il punto e scegliere, insieme, la strategia da seguire in maniera compatta e possibilmente univoca.
Un atteggiamento proattivo, un invito concreto nel fare sistema per cercare di restituire voce all’editoria indipendente, una voce che tanto le istituzioni che i grandi editori preferirebbero risultasse flebile. Potrebbe forse essere questa la strada per muovere qualche passo avanti nel sistema della musica indipendente? Trovare una strada comune, organizzare manifestazioni su scala nazionale capaci di coinvolgere il grande pubblico portandolo lontano dai comodi tessuti di poltrone e x-sofàctor? Forse. Qualche tentativo c’è stato, sono passati anni ormai. Sarebbe il caso di prendere coscienza. Sarebbe il momento di prendere esempio.

Voto: 8

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