La meraviglia della solitudine

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Molte volte si dà alla solitudine un significato negativo, non tutti, solo chi non ne riesce a comprenderne la ricchezza; chi la considera come una condanna si è già giustiziato da solo o da sola; inconsciamente  meritevole di un certo tipo di isolamento.

Invece di utilizzare questo periodo in modo costruttivo, una modalità per conoscere se stessi, nel silenzio, cercano altri nemici esterni. La colpa è sempre degli altri, si annega in un vittimismo falso; esternano o pensano che le persone intorno a loro non le vogliano accanto, non le cerchino, non le apprezzino. Cadono in un baratro di negatività senza più risalita, pensano che debbano essere sempre gli altri a fare il primo passo e loro si rinchiudono nella loro incapacità di dimostrare affetto, gratitudine, gioia. La loro attenzione è rivolta solo verso l’ esterno, maledicendo ed invidiando chiunque dimostri di avercela fatta, chiunque abbia del bene intorno.

Se non dai, non ricevi. Se pretendi, avrai solo riconoscimenti non veritieri. Se non ti guardi dentro, abbandoni anche te stesso. 
La solitudine invece racchiude tante sorprese, non è caratterizzata in senso letterale dal non avere nessuno, è proprio un bisogno di starsene da soli, un momento da dedicare a noi. Penso che ci debba proprio essere il “Diritto alla solitudine”; chi è ricco dentro sente proprio il bisogno, ogni tanto, di avere un periodo in cui poter star soli. Ma soli non si è quando ci concediamo un “tempo” in cui straripano le nostre emozioni, riflessioni, ricordi a cui siamo legati. Quella condizione in cui si è magnificamente assorbiti da se stessi. Un momento di silenzio, pace, vero godimento di sé.

I miei momenti di solitudine mi hanno sempre portata diverse e serene verità, momenti che ho cercato. Ho trovato sane sorprese, per questo la solitudine mi meraviglia ancora.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?