Anteprima recensione: “Inverso”, il nuovo distopic thriller di William Gibson

Share on Facebook58Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

inversofoto
Un romanzo che lascia senza fiato.

William Gibson è uno di quegli scrittori che è una garanzia, soprattutto per gli amanti del genere cyberpunk e sci-fi, ma per me, ogni volta è anche una sorpresa.
E così è stato anche per “Inverso”, il nuovo romanzo finalmente arrivato in Italia, grazie alla collana “Omnibus Mondadori”. La traduzione di Daniele Brolli è più che soddisfacente e fedele al testo originale, per chi ha avuto la fortuna di leggerlo in anteprima.

Emanava il fetore del sistema di conoscenze che consentivano a quella casa di avviarsi verso una tranquilla decadenza.

La trama è complessa, i personaggi che agiscono sono davvero tanti e per le prime duecento pagine quasi si fatica a ricordare tutti i nomi.
“Inverso”, (The Peripheral, nel suo titolo originale, ndr), è la storia di un fratello e di una sorella che si trovano coinvolti in cose più grandi di loro, è il racconto sull’indagine di un omicidio, è la storia di un mondo fuori dal mondo, di viaggi nel tempo tra realtà che si incontrano.
Già dalle prime pagine si capisce che c’è uno sbalzo temporale tra i due mondi che si vanno ad incontrare per caso.
Una differenza di quasi un secolo e tutta l’azione del romanzo (sebbene gli accadimenti siano tantissimi ed intensi) si sviluppa in dieci giorni.
Flynne, la protagonista femminile assoluta di questo romanzo, per sostituire suo fratello in una missione di ‘gioco’ assiste ad un omicidio e ne diventa l’unica testimone.

Vogliono uccidere un morto in un passato che di fatto non esiste?

Il fatto è che l’omicidio si compie in un mondo parallelo, diverso, in un arco di tempo più avanti rispetto al mondo della protagonista.
Si scopre dunque che la realtà in cui vive Flynne è solo una frazione, un ‘continuum’, del mondo reale che si è evoluto (molto male) e sul quale agiscono forze e poteri, economici e politici, che gestiscono la vita e la morte di chi vi appartiene.
C’è un continuo scambio tra personaggi reali e personaggi umanoidi che vengono manovrati come pedine.
La ragazza, unica testimone, di questo importante omicidio – la donna assassinata è la figlia di un notabile personaggio di rilievo nell’epoca futura – viene ricercata sia nel mondo in cui lei vive, sia nel mondo futuro e intorno a lei si crea un gruppo di difesa immenso.

C’è una ragione per cui esiste un sito web che ingaggia sicari capaci di uccidere persone di cui non hanno mai sentito parlare. La stessa ragione per cui nessuno in questo Paese riesce a guadagnare abbastanza da vivere dignitosamente, a meno che non si dedichi alla confezione di droghe sintetiche.

Non più solo i familiari e amici fraterni di sempre, ma anche la famiglia che ha commissionato il gioco, quella dei Zubov.
Questo personaggio è immenso: una donna coraggiosa, intraprendente, priva di fronzoli, ma molto intelligente e capace di vivere e di insistere nel momento e nelle circostanze che le capita di dover affrontare.
A parte la trama che è davvero avvincente, oltre cinquecento pagine che si lasciano leggere una dopo l’altra, creando in ogni momento suspense, quello che ci troviamo di fronte è l’ennesimo capolavoro della mente geniale di questo scrittore.
Spunti di riflessione e scenari futuristici. Lo scambio tra le varie realtà è possibile grazie alla presenza di “neurorganici” esseri viventi in carne e ossa, “fabbati” di proposito con gli stessi organi e tessuti degli esseri umani, ma che in realtà sono solo degli involucri senza intelligenza propria, senza capacità decisionali, talvolta senza organi e soprattutto senza un’anima. Ognuno di questi viene programmato con una funzione particolare. I due mondi si incontrano, i personaggi del periodo di Flynne entrano nel futuro attraverso delle connessioni cerebrali e prendono possesso di questi ‘corpi’ e li usano come se fossero i propri.
Oltre a scoprire e a trovare l’assassino della giovane e bella Aelita, saranno tantissimi i colpi di scena, è un giallo fantascientifico, in cui tutto quello che sembra non è e quello che non dovrebbe essere è.

The-Peripheral-198x300
Un vero e proprio trip distopico, il titolo originale rende benissimo l’idea “La periferica”, tutto succede infatti grazie proprio a queste periferiche.
In poco tempo la giovane Flynne, che aveva una vita più che tranquilla prima, si troverà ad affrontare problemi globali: evitare l’assassinio della presidentessa del suo Paese, Felicia Gonzales, cercare di evitare il ‘jackpot’, la pessima fine che farà il mondo da lì a settantanni.
Inquinamento, cinismo, rifiuti mal gestiti, cambiamenti climatici, delinquenza, abolizione e rifiuto dei vaccini, edificazioni selvagge, arricchimento senza scrupoli da parte di pochi nuclei familiari, porteranno alla completa distruzione del nostro mondo e lo scenario, per quanto surreale, non si distanzia di molto da quelle che potrebbero essere le prospettive future se realmente anche noi non iniziamo a cambiare il nostro modo di vivere e di gestire la nostra società.
I personaggi principali sono dunque: Flynne, la protagonista; Burton, il fratello che lei aiuta e per il quale finisce nei guai (vai a fare un favore a un tuo caro e vedi cosa succede…); Conner, un eroe di guerra mutilato che nel mondo futuro ritrova la gioia di vivere; Edward, Macon, Janice, amici di sempre; Lowbeer, l’ispettrice di polizia che indaga sull’omicidio e fa da anello di congiunzione tra i due mondi, avendo vissuto in entrambi, lo si scoprirà poi con un clamoroso colpo di scena e Netherton, l’addetto stampa della sorella della donna morta ammazzata, e che aveva regalato una sessione di gioco proprio alla sua datrice di lavoro e da cui ha inizio tutta la vicenda.
La prima cosa che meraviglia è proprio il ritrovarsi in questo gioco di ruolo in cui la gente muore sul serio. Ci sono dei sicari, che pagati lautamente commettono degli omicidi, sono delle vere e proprie piattaforme di real life, e come dice lo stesso nome, la vita la si perde davvero. Più che real life, una real die.
Riuscirà Flynne a rimanere in vita? Chi è il vero assassino? Chi ha voluto che la giovane e bella ragazza morisse, e perché? Chi sono la Milagros Coldiron e la Matrioska? Quanta corruzione c’è nella Sicurezza Nazionale? Chi vuole uccidere Felicia Gonzales, presidentessa dell’intero Paese, e perché? Netherton e Flynne si innamoreranno?
Tutti gli intrighi, le risposte a queste domande, i nodi, si scioglieranno giusto nelle ultime dieci pagine del distopic thriller sci-fi, mentre nel resto del racconto si rimarrà sospesi.
Lo stile è impeccabile, ritroviamo il Gibson che parla di fantascienza, che ci riporta in altre realtà, ritroviamo il suo modo di catapultarci nelle scenografie apocalittiche da fine del mondo, i colori cupi, le stanze strette, le situazioni ansiogene, che accrescono il climax incalzante verso un’avventura avvincente. La presenza dei ‘robot’ che agiscono come se fossero umani, in un tempo in cui non si sa più quanto la tecnologia stia evolvendo e con quale reale scopo, questo romanzo è quanto più di attuale possibile esista.
È un romanzo incredibile, opera di una maestria e di una genialità uniche.
Proprio in questi giorni ho letto che molto presto sarà possibile creare dei tatuaggi che si illuminano, sviluppati con particolari tecniche di biotecnologia, ebbene in questo romanzo ne vediamo degli esemplari mobili, tatuaggi viventi sulla pelle dei neoprimitivisti che rimpiangono la Terra così com’era un tempo, e ne tatuano sul corpo le specie ormai estinte, che però hanno la possibilità di muoversi.
Un mondo immaginario, ma non distante da quella che potrebbe essere la nostra reale evoluzione, e questa è sempre stata la prerogativa di Gibson: non sbagliare mai un colpo, non solo scrivere cose originali e futuristiche, ma quasi profetiche. Descrivere un mondo che potrebbe essere.
L’approccio alle tecnologie è come al solito altissimo e questo libro merita davvero di essere letto, studiato, approfondito.
Questa nuova opera ci indaga a fondo e lo fa in maniera precisa, come un taglio a laser: netto, inappuntabile.
Parla di solidarietà, di fratellanza e di egoismo, ma lo fa seguendo uno schema preciso.
Le scene sono veloci, i capitoli brevi (nello sviluppo di ogni capitolo c’è la citazione che dà nome al capitolo stesso, ndr), sembra già di vedere la trasposizione cinematografica, è una canzone acid rock, con un metronomo che batte forte e pulsa, e con lui i battiti del nostro cuore che ci riportano in uno stato di agitazione. Si freme con Flynne, ci si spaventa con Burton, si gioisce con Conner
Si entra nelle vite di questi personaggi come se si stesse seduti a guardarli di fronte ad uno schermo 3d, quasi una realtà da videogioco, da VR.
È un libro da leggere assolutamente, perché per quanto non possa sembrare, parla di noi, di quello che potremmo essere e non possiamo perdere questo appuntamento con il futuro. Perché il futuro è qui, attraverso le parole di William Gibson.

Vi ho già edotti sulla confusione mentale e i malesseri che seguono il viaggio nel tempo.
H.G. Wells.

Il romanzo comincia così, con questo esergo. Leggetelo e fatemi sapere.
Lo immaginate così il mondo alla fine del nostro mondo?

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook58Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?