Se l’isteria domina il mondo

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Fine novembre

L’isteria virtuale è la nuova moda. Se uno potesse sedersi comodo su Marte e guardare con sufficiente distacco il mondo social-mediatico, concluderebbe che i pazzi hanno preso possesso del manicomio e che i sani di mente sono stati chiusi nelle gabbie come trofei. Ormai i commenti sono quasi sempre delle reazioni isteriche, estreme, dei meme ridicoli, lo sfogatoio dei falliti o la ricerca del sensazionalismo più scioccante. Ad un certo punto uno si chiede: perché?

Risposta con schemino:

1) Il modello tecnologico ha rimbecillito tutti. Troppi input, troppa informazione, troppi stimoli. Il cervello quindi va in default e la soglia di attenzione crolla drasticamente.

2) I tizi all’interno dei mass media, che ricordiamo sono aziende, ad un certo punto si son chiesti: ma come facciamo ad attirare l’attenzione se la gente è sempre più apatica e distratta? Niente attenzione, niente click, niente soldi. Tutti licenziati.

3) I più furbi han pensato: ricorriamo alle vecchie lezioni del mondo quali sesso, scandali, cronaca nera, umorismo becero, emotività a mille, personaggi ridicoli ed opinioni estreme. Ma questo non basta. Allora va aggiunto una bella semplificazione, qualche immagine fatta nel modo giusto, frasi roboanti, titoli ancora più esaltanti, articoli scritti male e soprattutto velocità: la gente non tempo da perdere, se non per le stronzate.

 4) E così arriviamo a oggi dopo anni di “progresso”. Dato che gli articoli lunghi, complessi o i personaggi che si esprimono in modo sensato non fanno notizia, ci ritroviamo il   peggio  ad insegnarci il “meglio”.

È per questo che su i mass media gli estremismi trionfano, anche se poi sono quattro gatti che si fanno notare urlando. Perché generano polarità. Perché generano odio. Perché il loro   odio, molto più della roba sensata, spinge a commentare, condividere, denigrare ed esaltare. Sono gli “emozionalisti”. E sono ovunque.

 5) Contro-indicazioni: gli estremismi portano i fanatismi. I fanatismi combinano un sacco di danni e producono innumerevoli vittime. Già successo in passato. Ma ora proviamo a   unire questi fanatismi con la Demenza sistemica?

Invidio i lemmings che si suicidano dalle scogliere (ma anche questa è una fake news).

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Il modello globale è vincente? Bè sono passati 10 anni dall’inizio della crisi globale nel 2007. E ora tutti gli indicatori sono sballati di nuovo. Non abbiamo imparato nulla. Ma quanti   lo sanno? Certe volte mi chiedo come potrebbe reagire la nostra generazione (quella nata negli anni ’80) se dovessero sparire tutte le comodità… Siamo cresciuti nel lusso, dimentichi   della guerra e del sacrificio. Siamo mentalmente fragili. Boh, la barca va. Speriamo su Trappist.

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Il 13 dicembre uscirà Star Wars VIII. Abbastanza freddezza nell’attesa. Ho ancora in mente il para-remake-reboot-reboh chiamato “il risveglio della forza”. Avrebbero fatto meglio a chiamarlo “il risveglio dei conti”, visti gli incassi. Sinceramente il modello hollywoodiano mi sembra ormai un circo di poveri scemi il cui unico obiettivo è fare miliardi con film su i fumetti, altri film sui fumetti (sceneggiature fatte per bimbi), reboot, remake, sequel, prequel… sia mai che si trovi un’idea originale. Schifosi.

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Nel mondo anglosassone infuria la polemica sul mansplaining (anche loro dopo 10.000 anni hanno scoperto che esistono i saccenti, gli arroganti, i saputelli. Oh mamma mia). Certo volte mi chiedo cosa pensano i poveracci, che languono nelle periferie del Sistema, che crepano sotto le bombe della modernità, schiavi di un meccanismo spietato che ne ammazza a milioni, di questi “dibattiti” fatti da noi oscenamente ricchi. Noi stupidi viziati che ci possiamo permettere le cazzate dopo-pranzo. Un giorno, quando si sveglieranno definitivamente, ci ammazzeranno tutti. Esattamente come i barbari che cancellarono il decadente Impero Romano.

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