Cronache dal Sistema – Inizio

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Questo è l’inizio di un viaggio che durerà anni e riguarderà il nostro modello di vita. Non ci sarà un percorso lineare, se non l’eterno scorrere del tempo che scandirà i vari mutamenti del Sistema.
L’accelerazione impressa dal nostro Meccanismo aumenta di giorno in giorno, senza che noi ce ne accorgiamo. Ma il nostro cervello, il nostro fisico e la nostra mente mutano per reggere il treno impazzito della Modernità… un sogno che si è imposto secoli fa per salvare l’uomo dalla Natura odiosa, ma che fatalmente ha finito per produrre tanti di quei pericoli da renderli invisibili, sfuggenti, lontani nello spazio e nel tempo.
In fondo perché guardare l’Abisso? Nessuno vuole privarsi delle illusioni, grandi o piccole che siano, specialmente in un mondo come questo dove l’assolutismo dell’individuo rende tutti più soli.
Meglio adagiarsi verso il materialismo e il culto dell’immagine, necessari “psicofarmaci” per lenire le nevrosi moderne, sebbene la loro funzione decada con il passare del tempo. O forse che essi stessi non siano la “morfina” data al paziente prima di morire? Oppure l’inevitabile destino di una specie che non sa più il proprio senso?
Cercheremo di capirlo visionando i nostri tempi. Tempi che cambieranno radicalmente tutto. Un piccolo diario elettronico che sparirà un giorno insieme a internet e il suo vuoto eterno. Un flusso di coscienza immerso nel Nulla.

 

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  Inizio Novembre

Tutto sembra scorrere tranquillo nel placido mondo benestante. I mercati sono calmi e perennemente in salita. Il Califfato minaccioso sembra morire sotto il sole autunnale. La crisi       un    ricordo doloroso, ma praticamente lontano. Eppure quell’allarme che suona… quella spia che non smette di suonare… Houston ci sentite?

Come si fa ormai a prendere seriamente qualsiasi cosa, anche la più grave? Per ogni evento c’è un meme, una battuta, una puttanata detta da qualcuno di importante o semi-importante o      inutilmente utile. Le stragi massa o gli spietati omicidi diventano costantemente qualcosa di morboso da spiattellare alla massa di guardoni. I discorsi politici sembrano fatti per far ridere,    invece che ispirare la gente. Le vittime della crisi economica sono ignorate o trattate come relitti dai vincenti di ieri (domani saranno defunti). Non parliamo poi di quello che si vede su   Youtube, per metà ammazzacervello.

Prendiamo il caso Weinstein: siamo passati subito da un dibattito serio ad una cacofonia imbarazzante, retta da settarismi osceni dove ogni fanatico, in cerca di visibilità, dice la sua. Così il tutto è scaduto nel “maschi VS femmine” come nemmeno nei peggiori film trash degli anni ’70.
Misandria? Maschilismo? Rivolta femminile? Orchi? Vittime? Potere? Viva la cacofonia dove tutto si perde. In compenso vedo emergere una fragilità & un’insicurezza terrificante.
Cinesi, indiani, africani, medio-orientali e altri, seppelliranno vivo questo Occidente gaudente (gaudente di facciata).

La crisi economica continua a mostrare che i ricchi, complici i paradisi fiscali, diventano sempre più ricchi (paradise papers docet). Rivolta? Impossibile. Il minimo di vitalità che è rimasto nei cittadini non è nemmeno rivolto al sesso. E’ semplicemente usato per pigiare lo smartphone. Essere membri dell’élite… altro che sogni d’oro; si dovrebbe temere ormai solo le malattie e le proprie psicosi. Circondati dall’oro per sentirsi male: il paradosso più spietato e sano.

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A New York il sindaco De Blasio vince con l’affluenza al 22%. La cosa è talmente imbarazzante che nessuno la commenta. Non mi stupirei se nel 2049 le elezioni fossero soppresse o riservate ai parenti. In compenso i tifosi tifano felici su facebook o si disperano su facebook. Beati loro che sanno gioire nelle truffe.

La crisi climatica è talmente spaventosa che ha uno share inferiore ai cani che danno la caccia ai gatti. Certo, molti si dicono pronti per la Cop 21 e altre mille riunioni per salvare la Terra (a proposito, a che numero siamo arrivati?). Ragazzi, ma volete proprio perdervi lo spettacolo più grande della Storia? Come diceva Stefano Benni ormai tutti hanno acquistato il biglietto: vai con lo show.

La montagna è il miglior rifugio per essere vicini alla civiltà. Saggi saranno coloro che la useranno nei prossimi decenni. Saranno ancora più saggi, se sbarreranno i passi montani.

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