Per una scuola a due piani

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Nel primo, abitano gli alfabeti elementari e i monosaperi; nel secondo piano – l’Attico – abitano i metasaperi (le formae/mentis) titolari di strutture cognitive superiori.

invalsi_protesta_studenti_maggio_20121Per verificare la padronanza degli alfabeti elementari – il sapere ripetere monoconoscenze – l’adozione di prove oggettive di profitto (test/quiz vero-falso, scelte-multiple o altre) può essere preziosa. Di sicura utilità docimologica per ridurre i tempi di assimilazione mnemonica degli alfabeti primari.

Nel secondo piano – regno dei saperi superiori: le metaconoscenze (il sapere smontare, ricostruire e confutare gli alfabeti di base) – la pratica docimologica delle prove oggettive di profitto è decisamente sconsigliabile. Non ci sembra che i test/quiz possano condurre nell’Attico dove ballano – insieme -il sapere, il pensare, il divergere e l’inventare.

Al riguardo, il Report dell’Unione europea (Lisbona/2000: Verso una società della Conoscenza) fece il tagliando alla vettura dei saperi intitolata al terzo Millennio. Questa, dovrà disporre – secondo il Documento lusitano – sia di un carburante con molti ottani(gli alfabeti di base: depurati delle scorie nozionistiche), sia di un motore euristico(il pensiero che pensa, scomodo, pieno di dubbi e di perché).europa 2020

Nell’odierna stagione di convulsa scolarizzazione di massa, la BS non é in grado di apprezzare i dispositivi mentali superiori: di analisi e di sintesi, di induzione e di deduzione, esogeni ed endogeni. Del tutto irrinunciabili per rifornire la vettura della mente (la scatola nera) non solo di accumuli alfabetici, ma anche – e soprattutto – di strutture metacognitive: euristiche e generative. Queste soltanto dispongono di una elevata conservazione e di una lunga durata.

Se i test e i quiz dovessero occupare gli spazi e i tempi dell’Istruzione favorirebbero una ammucchiata di saperi schiacciati sul presente. Prigionieri di apprendimenti algoritmici indifferenti al passato e con gli occhi chiusi sul futuro: amici per la pelle delle prove oggettive di profitto. Questo perché la loro torrentizia disseminazione nelle pratiche della valutazione scolastica sta banalizzando l’apprendimento in verdetti del e del no.

In altre parole. La Conoscenza potrà vivere purchè sia – senza appello – vera o falsa, giusta o sbagliata, esatta o errata.

Gioco euristico e cesto dei tesori montessori con nastri e stoffe_come fare_by diaryofagraphiteaddictedSiamo lungo una deriva che impone ai sistemi di Istruzione la messa in quarantena del pensiero contromano: inattuale e utopico. Parliamo dell’unica zattera di salvataggio abilitata a raggiungere l’isola dove sventolano le idee euristiche: trincee/ultime del sapere umanistico, del sapere scientifico e del sapere artistico.

 

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