Non ho più l’età per…

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Non ho più l’età …

 

Non ho più l’età per elemosinare attenzioni.

Non ho più l’età per aspettare che le cose si rimettano a posto.

A trent’anni si può. A sessanta bisogna mettere in campo tutte le forze, la passione e il coraggio per creare uno spazio di vita in cui poter sorridere,

Non ho più l’età per combattere contro i mulini a vento.

Le cose sono come sono. E se la burrasca soffia a ovest, io vado verso est.

Non ho più l’età per piangere. Di gioia si. Ma non di dolore.

Non ho più l’età per litigare. Ora guardo con stupore chi spreca tante energie per aver ragione.

Non ho più l’età per tenere il muso. Il muso ingoia i giorni e quando cominciano ad essere preziosi stai attenta a non sprecarli.

Non ho più l’età per correre dietro alle mode. Non mi importa un fico secco se sono demodé.

Cerco piuttosto di rinnovarmi nell’anima. Nonostante tutto.

Non ho più l’età per seguire le diete. Ho cambiato idea sull’aspetto esteriore quando ho capito che si può essere belle anche con qualche “cedimento” o qualche ruga in più.

Non ho più l’età per criticare gli altri. Ad un certo punto ne hai passate così tante che capisci che chi vive sbaglia e che gli errori sono dei trampolini di lancio meravigliosi.

Non ho più l’età per accettare punizioni da nessuno.

Non ho più l’età per rammaricarmi per le critiche, per le offese, per gli atti mancati, per le cattiverie vaganti.

Ho finalmente imparato a scansarmi.

 

Ho l’età per …

 

Ho l’età per godermi ogni singolo attimo che la vita mia sta regalando.

Ho l’età per dimenticare i torti subiti perchè perdonare ora mi riesce più facile.

Ho l’età per innamorarmi senza farmi troppe domande, senza soffrire pensando che potrebbe non essere per sempre.

Che per sempre non più una mia priorità.

Ho l’età per non dannarmi l’anima per cercare di essere sempre sulla cresta dell’onda.

Tanto ormai l’ho capito che l’onda sale e scende ed io con lei.

Ho l’età per permettermi di stare un’ora, seduta nel mio giardino a contemplare la bellezza della natura e osservare il volo dei passeri.

E senza sentirmi in colpa.

Perché il valore alle cose che faccio finalmente lo stabilisco io.

Ho l’età per sentirmi libera di fare e pensare come meglio credo. Per me. Perché finalmente posso mettermi in pol position.

Ho l’età per amare la vita più di quanto mai avessi potuto immaginare perchè il tempo a disposizione e l’amore per la vita sono inversamente proporzionali.

 

E se potessi tornare indietro di venti, trenta e anche quarant’anni, l’unica cosa, veramente l’unica cosa che vorrei portarmi appresso, è la consapevolezza che ho adesso e che, se avessi avuto un tempo, la mia vita avrebbe avuto più colori e più musica, più sorrisi e meno lacrime, più orizzonti e più speranze …

 

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Chi lo ha scritto

Daria Cozzi

Triestina, due figli, una vita vissuta con passione. Ascolto tutti, soprattutto chi la pensa diversamente da me. E imparo sempre qualcosa. Mi piace comunicare attraverso la parola scritta, ma non solo ... credo che ci sia sempre una seconda chance, che possiamo crescere e cambiare pensiero, modo di essere, obiettivi e programmi per avere davanti a noi ogni giorno un orizzonte nuovo su cui scrivere i nostri progetti, dipingere i nostri sogni, depositare le nostre speranze. Ho raccontato la mia storia in "Quattro giorni tre notti", il mio primo romanzo.  

6 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Viviana Alessia

    Ancora una volta riemersa dalle mie periodiche afflizioni, metto fuori la testa e m’ imbatto in uno scritto che calza a pennello. Un conforto e una boccata d’ aria nuova. La verità della saggezza.

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    • Daria

      Ciao Viviana, felice di averti incontrata, ancora una volta, sulla stessa lunghezza d’onda! ;-)

      Rispondi
  2. paolo cantù

    Bellissima. Condivido sulla mia pagina. Complimenti. A volte si può leggere ancora qualcosa d’interessante e di profondamente vero

    Rispondi

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