L’ombra del “sistema” & Weinstein

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Nelle ultime settimane tutti i mass media hanno concentrato la propria attenzione sullo scandalo Weinstein, che meno ipocritamente potremmo ridefinire scandalo “Hollywood”. Da allora si sono susseguite analisi e polemiche infinite che hanno trasformato il dibattito in una gazzarra imbarazzante, la quale ha finito per esacerbare fanatismi e deviare il discorso dalle vere questioni.
Possiamo subito dire che tale scandalo è un indicatore dei mezzi che il “sistema” usa per ripulire i colpevoli e confondere le masse. Ed il metodo è molto simile a quello di altri scandali, Tangentopoli in primis. Confrontando le due situazioni possiamo fare un’analisi ad ampio spettro:

- quasi tutti si dimenticano di parlare dei valori deviati del mondo hollywodiano (fama, ricchezza e potere a tutti i costi), ma si avventano dietro i pettegolezzi con orde di giornalisti sciacalli che ci fanno fortuna sopra. I disvalori non vengono messi in discussione, se non da poche personalità ignorate. Lo stesso è successo con Tangentopoli, dove la discussione sulla perdita valoriale avvenuta sotto la I repubblica è scivolata immediatamente via.

- si attiva l’eterno giochetto furbo del “maschilismo vs femminismo“, in modo da creare una cortina fumogena deleteria intorno a tutta la faccenda. In questo modo si aizzano le tifoserie contrapposte, dove ognuno si scanna contro l’altro senza badare ai preziosi dettagli; tutti gli uomini diventano automaticamente molestatori seriali (certi articoli su i media anglosassoni sono deliranti), mentre le donne vengono trasformate in entità angelicate e indifese. Se no il contrario, con il cinismo a livello estremo e la giustificazione a priori del sistema con frasi tipo “le donne sono tutte meretrici”. Un bianco & nero da quarta elementare. In Tangentopoli tale escamotage divenne il “toghe rosse vs partitocrazia”, che condizionò tutto il dibattito per gli anni successivi corrodendo la II repubblica.

Harvey Weinstein e Gwyneth Paltrow

Harvey Weinstein e Gwyneth Paltrow

- si manipola la vicenda per salvare il sistema e far ricadere tutte le colpe su uno. In questo modo Weinstein, fatto passare per essere il capo di Hollywood dal potere infinito, diventa l’unico simbolo della schifezza sistemica, mentre gli altri colpevoli furbescamente si riciclano e sfuggono allagiustizia. Lo stesso successe con Bettino Craxi, il quale divenne il simbolo della corruzione mentre altri potenti della I repubblica, complici del sistema, si riciclarono furbescamente nel corso del tempo. Questo non sminuisce la colpevolezza degli atti criminali di Weinstein o Craxi, ma fa vedere come molti altri colpevoli scaricano il proprio marciume su quelli già esposti alla gogna mediatica.

Omertà

Omertà

- si dimentica il pesantissimo muro di omertà che avvolge il mondo hollywoodiano. Di colpo tutti parlano solo, e ripeto solo, perché il giornalista Farrow ha pubblicato l’inchiesta facendo esplodere lo scandalo a livello globale. Prima erano tutti silenziosi, a parte le poche vittime coraggiose, ignorate e oscurate. Ma se non fosse uscita l’inchiesta? Erano ancora tutti lì a lodare Weinstein, a fare photo opportunity, a fare eventi con lui, ecc. Eppure i volti noti del cinema americano sapevano da decenni cosa stava avvenendo. Alcuni di loro, potenti e famosi, avevano fatto pure campagne contro la violenza sulle donne e sul maschilismo, dimenticandosi però di denunciare il proprio ambiente. L’attrice famosa Lea Seydoux ha denunciato ai giornali inglesi che tre registi l’hanno molestata in passato. Ha fatto i nomi? No. E nessuno è andato a chiedergli un approfondimento. Stesso copione in Tangentopoli: tutti si misero a cantare solo a scandalo scoppiato, principalmente per salvarsi, per rifarsi una verginità morale, per riciclarsi.

- quanto conta la carriera/fama/denaro? Quanto pesano questi fattori? Qualcuno dovrà pure impostare una discussione seria su di essi. Perché come ha detto giustamente l’attrice Whoopi Goldberg, prima o poi si fanno delle scelte e questa gente che piaccia o no ha scelto: entrare in un sistema deviato ricavandone benefici, abbandonarlo o combatterlo pagandone il prezzo? Molti si concentrano sulla pressione psicologica delle vittime che spesso comporta una sorta di auto-censura e paralisi. Ma anche tale problema va inevitabilmente discusso e combattuto per un semplice e importante motivo: senza denunce è praticamente impossibile procedere penalmente nei confronti dei criminali. Denunciare un crimine dopo decenni aumenta le probabilità per il criminale di farla franca. E non solo: fa dilagare il crimine, facendo presumere al criminale di essere virtualmente potente e intoccabile. Per questo l’omertà è stata sempre giudicata una cosa negativa e condannata per esempio da tutti coloro che hanno combattuto attivamente la mafia e la corruzione.

- l’ipocrisia permane l’ambiente a livelli immondi. La direttrice di Vogue Anna Wintour che si lamenta dei valori del mondo hollywoodiano e del mondo connesso della Moda o la Meryl Streep che fa finta di cadere dalle nuvole è la palese dimostrazione del marciume di quel mondo. Anche nel 1992/93 molti intellettuali e politici si misero a fare i moralizzatori approfittando della moria dei vecchi partiti. I successivi 20 anni hanno dimostrato a tutti la loro malafede.

In tutto questo ci sono però quelli che non stanno al gioco. Quelli che non si compromettono. Quelli che non stanno zitti. E anche nella storia di Weinstein ci sono state attrici che l’hanno denunciato, fin dall’inizio. Ovviamente come in tutti gli scandali, hanno pagato con l’oscurità e la carriera compromessa avendo osato sfidare l’omertà del sistema. E ovviamente i mass media le stanno dimenticando in fretta.

Sono loro le vere vittime. Le persone oneste da ricordare. Ma come sempre l’ipocrisia le sacrificherà nell’oblio.

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Cosa ne è stato scritto

  1. Viviana Alessia

    Gran bell’articolo! Verità sacrosante in tutte le righe che hai scritto, Alessandro. Ho abbastanza anni sulle spalle per confermare. Tutti bravi a ululare contro i capri espiatori presumibilmente casuali o scelti perché hanno tracimato e stufato del tutto, ma tutti lì a continuare come niente fosse con le scostumatezze e incompetenze acquisite e ben radicate. E i loro eredi non cambian musica, quando mai? Sacrosante le conclusioni dell’ articolo : vere vittime i soliti onesti che sanno dire un secco no ai sistemi che affogano umanità e civiltà e che vivranno una grama vita condita magari da sonori pernacchi e dolorosi dispiaceri. Non degno più, generalmente, i troppi balordi del sistema perché ho imparato ormai che sarà il sistema stesso a ripagarli di egual moneta, tempo al tempo. I miei vecchi insegnavano infatti che piuttosto che comportarsi male, meglio era accontentarsi di una patata al giorno. È evidente che avevano già visto tutto. Tuttavia, bisogna prendere atto che la genitrice dei malfattori é e resterà prolifica fattrice fino alla fine dei tempi, non ci piove sopra. E’ gemella della famigerata madre dei cretini e i cuginetti vivranno insieme felici ed infami fino alla fine dei tempi, non ci piove sopra. Mi fa piacere che i giovani, perché giovane sei Alessandro, sappiano cogliere con lucidità i fatti e s’ indignino. Spero siano tanti.
    Non ho più l’ età per arrabbiarmi anche perché potrebbe prendermi un coccolone, tuttavia non posso fare a meno di esternare : – Ma chi si credono, chi si credevano questi cenciosi che hanno impostato la loro inutile vita sul calpestare quella altrui per gonfiarsi di soldi e vanagloria? Non pensano mai che troveranno un bel dí un muro a specchiar nei loro occhi tracimanti scelleratezza ed ipocrisia la loro stessa faccia invereconda ed incartapecorita?
    Non guardo più nemmeno a chi pretenderebbe di darmi della forcaiola: dico semplicemente che meglio era se i malfattori non fossero mai nati! Bisogna provarle sulla pelle le loro malefatte per capire, e porgere loro gli auspici di merito.

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