Il trono di spade: caro Martin, ma non poteva (doveva) finire così?

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Vorrei davvero iniziare questo articolo come se fosse una lettera, dedicata all’autore di una delle serie più belle scritte negli ultimi anni. C’è ancora qualcuno che non conosce Il trono di spade, nemmeno per sentito dire? Non credo. I libri sono lunghi e articolati ma la serie televisiva tratta da essi è un fiore all’occhiello per l’estetica, la struttura e la forma.Ogni volta che guardo una puntata, rimango affascinata dai costumi, dagli effetti, dai dialoghi realizzati in modo ineccepibile.

Titolo originale: Game of Thronesposter iltronodispade
Ideatore: David Benioff e D.B. Weiss
Soggetto dai romanzi di George R. R. Martin
Paese: Stati Uniti d’America
Genere:
avventura, fantasy, erotico
Anno 2011 – in produzione
Rete televisiva HBO
Prima TV Stati Uniti: Dal 17 aprile 2011
Prima TV in Italia: Dall’ 11 novembre 2011
Canale TV: Sky Cinema 1 (st. 1-3) - Sky Atlantic (st. 4-8)

Settima Stagione

7 episodi
USA: dal 16 luglio al 27 agosto 2017 (HBO)
Italia: dal 24 luglio al 4 settembre 2017 (Sky Atlantic)

Tanta fatica e certamente tanta mole di lavoro per una realizzazione che apparentemente non sembra lasciare nulla al caso. Eppure qualcosa che non va, c’è, ahimè.

Le prime stagioni, diciamo pure dalla prima alla sesta, quindi la penultima, sono state un crescendo di avvenimenti, un turbine di avventure che hanno coinvolto, prostrato, cambiato, spesso trasfigurato ciascun personaggio, portandoci sull’orlo della pazzia. Quanti ne abbiamo persi, caro Martin, e quanti ne abbiamo ritrovati, completamente cambiati, mai più belli, ma sicuramente più forti, più grandi, più potenti, più unici.

Arya, Sansa, Bran, Jon Snow, Cersei, Tyron Daenerys e i suoi tre draghi, dai più grandi protagonisti a quelli meno importanti, come Brienne, Sir Jaime, Jorah, Bronn, e potrei citarne all’infinito, tutti sono passati attraverso l’inferno per giungere sani e salvi, si fa per dire, fino a questa ultima stagione. Ma poi cosa è successo? Mi sono forse persa qualcosa? Perché molte cose non mi sono tornate. Affatto.

La minaccia degli Estranei è ormai diventata incontrollabile. Queste creature fatte di freddo e di ghiaccio, con una schiera di morti al loro seguito, sembrano invincibili e costituiscono il Male assoluto, quello che tutti dovrebbero decidersi a combattere. Ma poiché le casate sono in lotta tra loro, i Lannister, gli Stark, i Targaryen e tante altre che poi sono andate distrutte durante le varie stagioni, è difficile che si trovi un punto d’incontro affinchè coloro che un tempo erano nemici per accaparrarsi il trono, adesso si uniscano per combattere gli Estranei. Eppure sono loro l’unica vera minaccia. Sono loro ad essere apparentemente immortali, a poter uccidere tutti se non vanno fermati in qualche modo e chi può fermarli è il fuoco (i draghi) e il vetro di ossidiana, quindi le armi costruite con questo materiale. Ebbene, mentre l’ultima stagione si muove traballando qui e lì e mentre i Lannister e i Targaryen si scontrano tra loro, con draghi, balestre e tanto fuoco e fantasia, gli Estranei avanzano e quando si avvicinano… Idea! Ci vuole una tregua per combatterli.

E cosa fai, tu, Martin? Questa benedetta tregua la fai chiedere da chi? Da Daenerys Targaryen in persona. Indi, tu vorresti farmi credere che… e vi prego seguitemi attentamente: la regina dei draghi, madre dei draghi, la non bruciata, ossia colei che passa attraverso il fuoco senza farsi un graffio (e vi pare poco?), colei che è la legittima erede del trono di spade, colei che possiede i draghi, e dico draghi, quindi allo stato attuale è assolutamente la più potente, la più forte, quella che addirittura da sola potrebbe affrontare gli Estranei perché possiede il fuoco e il vetro di ossidiana che si trova nel suo castello, proprio lei, timidamente, chiede il permesso di avere una tregua all’altra regina, Cersei Lannister, che in poche parole, non ha né draghi, né ossidiana, ha due fratelli di cui uno l’ha già tradita passando dalla parte di Daenerys, le sono morti nell’ordine: marito, figli, padre e famiglia, e non ho ancora capito perché cavolo siede ancora sul quel trono! Ma soprattutto sta già perdendo la guerra con Daenerys. Da quando in qua, Martin, ti prego, dimmi, è il vincitore a chiedere una tregua?!

Il trono di spade - Daenerys Targaryen, la regina dei draghi

Daenerys Targaryen, la regina dei draghi

Riporto l’attenzione su questo aspetto perché è il punto fondamentale dell’ultima stagione. E sapete perché? Perché serve per allungare il brodo, perché l’autore non sa più come indirizzare la propria storia, che evidentemente doveva finire così, doveva finire adesso e non tra due anni. Vi aggiungo una chicca: in un precedente scontro tra Daenerys, i suoi alleati e gli Estranei, uno di loro, ossia il capo, il Re della notte, colpisce uno dei draghi e lo uccide.

Bene. Largo alle lacrime. Sì, dannatevi, piangete pure, ma pensate, cavolo, pensate! Tutti hanno pianto davanti a questa scena. Un orrido essere fatto di ghiaccio e due occhi blu che sanno di inferno, come un automa invertebrato ha lanciato dabbasso verso l’alto una lancia di ghiaccio e ha colpito il povero Viserion in volo. Il drago è stato colpito in pieno in un momento davvero inutile, e sempre per colpa dello pseudoeroe Jon Snow, in pratica il personaggio meno originale di tutti.

Il trono di spade: Il re della notte

Il re della notte

Per chi non lo sappia, Snow è l’amante di Martin, il suo personaggio preferito, colui che probabilmente alla fine salirà sul trono e pure con un drago sotto. Ed è proprio lui, il prode cavaliere, guardiano della notte, re del nord, che invece di salire e di svignarsela sull’altro drago prima che gli Estranei li facciano a fettine a tutti quanti, in un attimo di straordinaria stupidità, decide di mettersi a lottare contro i morti, e non si sa perché, poiché bisogna solo fuggire in quel dannato momento, dando tutto il tempo al Re della notte di preparare la sua lancia e colpire uno dei draghi. Quindi grazie Jon Snow per aver fatto uccidere inutilmente Viserion, grazie Martin per averci regalato quest’altra scempiaggine.

Non contento, l’autore decide di fare il pieno, e fa in modo che il Re della notte faccia resuscitare il drago, (sì, perché ha anche questo potere), ma ovviamente la creatura come rinasce? E che ve lo dico a fare… Cattiva, cattiva, cattiva. Con gli occhi blu e indovinate un po’? Non sputa più fuoco rosso ma una sostanza inguardabile, di colore blu che somiglierebbe ad una ipotetica forza d’urto. Non chiedetemi cosa sia esattamente, perché a me sono cadute le braccia. Va bene che siamo in un Fantasy, va bene tutto quello che vuoi tu, caro Martin, ma non ti sembra di aver un tantino esagerato? L’estraneo, il Re della notte, già da sé estremamente potente, necessita pure del drago sotto che lo porti in giro svolazzando? Ma dove andremo a finire? In quale straordinaria stupidaggine ci porterai lentamente, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, per altri due anni? Non è che non sai come uscirne e saremo noi a pagarne le conseguenze?

No, perché io te lo dico, G.R.R. Martin, tu hai creato una potenza come gli Estranei, hai creato una potenza come i draghi, ma devi saperli usare. Devi avere il coraggio di usarli. Ditemi voi se in una qualunque guerra, un re o una regina o un dittatore che abbia tre draghi, e possa bruciare tutto, per prendersi quello che vuole, si farebbe qualche problema ad usarli. Per prendersi ciò che è suo di diritto chiunque farebbe ferro e fuoco (appunto) per averlo. O no? Come può una regina come Daenerys Targaryen, figlia del re folle (e non lo dico per dire) non usare i suoi draghi per eliminare i suoi nemici e prendersi quello che le spetta? Dimmi, Martin, perché hai inserito tanta diplomazia, politica, rispetto, in una guerra dove dovrebbe esistere solo la vita e la morte? Solo la vittoria o la sconfitta? Tu hai costruito l’ultima stagione su questa assurdità. Ci hai ricamato intorno e per tuo volere o di chi non so, ci hai pure salutato con la manina, fino ai prossimi due anni.

...e ora dobbiamo aspettare due anni????

…e ora dobbiamo aspettare due anni????

Sei stato spettacolare, grandioso, immenso, amico mio, fino a quella benedetta sesta stagione. Mi hai fatto battere il cuore e tremare tutta. Ma adesso cosa mi rimane? Se non due anni di inutile attesa e un finale che è già scritto nella mia testa? Mi hai regalato una sospensione insapore, ma io, a differenza di te, G.R.R. Martin, e tutto il tuo dannato nome, non amo dilungarmi, io voglio tutto e subito. Avresti dovuto uccidermi adesso, con un colpo mirato e dritto al cuore. Qualunque fosse stato il tuo finale, sarebbe andato bene. Te lo giuro, ma non questa morte lenta e priva di passione, dove non c’è più tormento ma soltanto tanta delusione.

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