I killer che trasformano i bambini in pappagalli ammaestrati

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La pagina ingiallita dell’album della Scuola documenta l’immagine sfuocata di bambini e di adolescenti che, mentre varcano il suo p ortone, sono invitati a lasciare sulla scalinata d’ingresso i loro affetti, le loro emozioni e le loro utopie. Questa, la sconfitta pedagogica.
Raramente trova ascolto e dialogo, in classi soffocate da climi autoritari e direttivi, il mondo interiore de gli allievi: nascosto e muto perché privo di “parole”. I suoi slanci esistenziali, le sue pulsioni vitali e le sue energie disordinate sono tacitate nel silenzio.

Parliamo di alfabeti da porre, senza esitazioni, sul banco di imputati colpevoli di incomunicabilità e di silenzio. A volte, a partire dalle sezioni della Scuola dell’infanzia. Detto tradimento pedagogico (il non sapere ascoltare e il non volere dialogare con gli alunni) è il frutto di professionalità dalle elevate cifre di “indiscrezione” che i docenti sfoderano a supporto di insegnamenti precettistici e autoreferenziali.

Noi siamo per professionalità/altre. Disseminate di discrezione: antiautoritarie, rispettose delle dinamiche di crescita delle nuove gener azioni, impegnate più sui processi che sui prodotti dell’istruzione. Capaci di ascoltare e dialogare con i bambini dando finalmente voce al loro cuore. Ancora oggi lo scaffale che ospita i libri delle Fate regala alle nuove generazioni un mondo colorato di bolle di sapone. Mettere a disposizione delle nuove generazioni narrazioni fiabesche significa elevarle a prime/cittadine di un suggestivo pianeta del Libro che rischia sempre più l’uscita dall’orbita della comunicazione umana.

talent per bambiniLa Lettura si erge, oggi, a ultimo baluardo a difesa di infanzie che stanno naufragrando tra i flutti di cartoni/animati – senz’anima e senza poesia – che alluvionano lo schermo mediatico. Come dire, contrabbandono come bambini vivi e autentici soltanto loro fotocopie devitalizzate e stereotipate. Parliamo di infanzie scippate dei mondi incantati pieni di avventure, di magìe e di sogni. Occorre dare la mano ai nostri pargoli nel Paese della fantasia se vogliamo mettere le ali ai loro immaginari. Regaliamo loro un rumoroso trenino di legno (stipato di Fate ciarliere) pronto a sbuffare per praterie dove fioriscono le rotture mentali, le avventure straordinarie e gli incantesimi.

L’interrogativo che ci poniamo é un po’ questo. Qual é la condizione dell’universo infantile in una società invasa e formattata dall’informazione mediatica e digitale? Chi sono i killer che mirano a tramutare i bambini in pappagalli ammaestrati? Non abbiamo dubbi: i colpevoli di tale mutazione genetica sono i canali televisivi di tutti i tipi che invadono i loro diversi tipi di schermi. Questa, l’imputazione: sono i mandanti della scomparsa delle nuove generazioni dentro la lanterna televisiva.

L’infanzia é desaparecida ogniqualvolta é costretta a tramutarsi in un ‘umanità/spettacolo azionata dal leve dei consumi indotti.x-schoolkids

Pensierino della sera. Oggi nascono bambini superstar: attori giullareschi di festival canori, di serial televisivi e di corride tra piccoli talenti. Siamo all’identikit di un’infanzia retorica, caramellosa e consolatoria – del tutto inesistente - che i conduttori della tv replicano quotidianamente per i loro stagionati teledipendenti. Per snaturare il dna dell’infanzia, la casamatta/Tv si trova di fronte a un agguerrito nemico, da sempre suo bersaglio inespugnabile: la Scuola pubblica. Quale infamia le viene attribuita? Essere fucina di intelligenze creative. Quindi, va soppressa perché eversiva: emancipa scandalosamente gli allievi tramite gli alfabeti del mondo delle Fate! Attenzione, però. La Scuola pubblica non permetterà mai che le bambine e i bambini siano scippati della loro testa stralunata, persa nel vuoto. Ben consapevole che soltanto sotto il suo tetto l’infanzia potrà scrutare frontiere impenetrabili e mondi inediti. Al punto che il suo sguardo incantato rincorrerà la piuma leggera che volteggia nel cielo dei paradisi perduti.

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