Cartaceo o digitale?

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Perché alcune persone preferiscono gli ebook? A che punto è l’editoria digitale?

Qualche tempo fa sono entrata in diversi gruppi Facebook e ho chiesto alle persone la loro preferenza riguardo alla letteratura cartacea e quella digitale. Sembra che l’argomento ultimamente sia molto trattato e in alcuni casi ‘maltrattato’, qualcuno era annoiato dalla domanda, ma in molti hanno ritenuto cortese e simpatico esprimere le proprie considerazioni. Ho avvisato loro che presto ne avrei scritto un articolo e molti si sono lasciati ‘intervistare’. Ho anche chiesto ad alcuni amici di esprimere la propria opinione, e con mia enorme sorpresa, ho scoperto che molti di loro sono passati al digitale senza nessun trauma, anzi con molta soddisfazione.

Certo la sensazione del libro tra le mani è unica e nessuno può sostituirla… Però la praticità del digitale è innegabile. Vediamo allora insieme cosa ne è venuto fuori chiedendo a più persone e quali sono i pro e i contro della letteratura in digitale.

Innanzitutto per chi viaggia spesso per lavoro e fa un lavoro in cui è necessaria la consultazione di manuali, codici, testi, il carico si alleggerisce di molto. Tutti i testi vanno in un unico supporto e si possono consultare ogni qual volta si desidera. La batteria degli ereader dura realmente molte ore, anzi giorni, (in questo caso la mia attenzione è ricaduta su quelli più commercializzati e noti il Kobo e il Kindle, ndr), quasi si dimentica l’ultima volta che lo si è messo in carica.

livraria-lello-portoTra le persone intervistate una risposta ricorrente era che il profumo della carta è ineguagliabile, così come avere il comodino sempre pieno di libri. Diciamo che tra le cose positive e i vantaggi ci sono le emozioni, le sensazioni, il ‘romanticismo’ del sentire, dell’avvertire. Le pagine dei libri accendono i sensi: il fruscio nello girare le pagine, l’odore della carta appena stampata, il profumo buono dei libri più datati, addolcito dalla polvere e da qualche muffa.

Diciamocelo tutti questi aspetti accomunano i lettori, poi però analizzando il digitale si affrontano argomenti differenti.

Lo spazio, la facilità delle pubblicazioni digitali, qualcuno mi ha detto: Il digitale è più ecologico, risparmia la vita a molti alberi. Quindi ‘green publishing’. Effettivamente con l’avvento del digitale è cambiato anche il mondo dell’editoria, nuove case editrici con pubblicazioni solo in ebook si sono affacciate nel mondo della comunicazione e della diffusione letteraria.

È molto più semplice pubblicare, farsi assegnare un docide ISBN, c’è poco investimento da parte dell’editore che investe solo nella pubblicità. Ma anche molti scrittori emergenti affidano all’autoself i loro primi romanzi e vendono anche abbastanza bene, nella speranza che una casa editrice decida poi di investire su di loro.

Io dico sempre che il mondo dell’editoria e quello della musica viaggiano in parallelo, come si cercano soluzioni per arginare l’avvento dell’ascolto selvaggio, così è successo anche per la letteratura. I prezzi si abbattono enormemente con gli ebook. I libri in formato digitale costano molto meno e, gli ereader, hanno delle funzioni per stancare di meno gli occhi: si possono scegliere grandezza del carattere e luminosità.smells like book

C’è anche chi pubblica in digitale ma legge solo libri in formato cartaceo. Sia i libri in formato digitale che cartaceo si possono acquistare comodamente da casa, ma mentre gli ebook arrivano immediatamente, a volte con il cartaceo bisogna aspettare. Non sempre la libreria di fiducia ha i testi disponibili, è anche vero che nessun sito può sostituire il contatto umano e diretto con libraio. Si instaura un rapporto di amicizia con il proprio venditore, che conosce i gusti dei suoi clienti.

I libri cartacei quindi favoriscono i rapporti umani e le interazioni sociali, c’è sempre un ottimo motivo per recarsi in libreria, ma è anche vero che i prezzi dei libri in Italia sono ancora molto alti e se non si vuole acquistare da bancarelle o libri usati, con 40-50,00 euro si comprano a malapena tre libri di ultima uscita.

I supporti digitali si possono collegare direttamente al pc o al Mac e si scarica il testo che si vuole. Inutile voltarsi dall’altra parte ormai gli ebook hanno invaso la nostra vita, e sebbene non decollino del tutto, esistono. Anche l’edizione di quest’anno del Salone Internazionale della Fiera del Libro di Torino ha aperto con la stampa digitale, molti autori stranieri, noti nei loro Paesi, vengono tradotti e pubblicati più facilmente in digitale. I diritti costano di meno.

Come le case discografiche cercano soluzioni nel mondo musicale, così l’editoria è alla ricerca dell’idea geniale per risollevare le sorti di questo settore.

Si penalizza la qualità, si pubblicizza solo chi vende di più e di solito non è il migliore scrittore, ma semplicemente chi si avvicina a quanti più lettori possibile. La lettura di massa non è mai però condannabile, ognuno legge ciò che più gli piace e in questo senso si avvantaggiano le Case Editrici indipendenti che forniscono scrittori un po’ più elevati e ricercati, trame più complesse e storie più ricche, come succede anche nel campo musicale: alla fine emerge chi ha davvero talento, anche se è di nicchia. C’è anche chi una volta provato il digitale è tornato al cartaceo, così come c’è stato il boom del ritorno al vinile negli ultimi anni. Tra iTunes e l’acquisto dei vecchi dischi la risposta degli audiofili è stata netta: ritorno al passato.

kindleIo spero che questo succeda molto presto anche nel mondo della letteratura, credo che più di qualsiasi altra cosa sia indispensabile fornire qualità ai lettori, selezionare testi per cui realmente ne valga la pena. E forse ci sarà un ritorno anche della ‘scoperta’, del testo raro. Sembra che anche a livello umano siano in aumento persone che si attraggono perché intellettualmente stimolanti: sapiosexual… Come si dice oggi. Leggere fa sempre bene, in qualunque modo si possa fare.

Quindi non più solo muscoli in bella vista, ma anche testa e ottima capacità di espressione. Del resto quale cosa migliore dell’iniziare una conoscenza partendo da un buon libro? Con il supporto digitale lo si può regalare, è vero, ma non c’è la scusa di rivedersi per poter restituire il libro preso in prestito…

Sempre tifosi dell’innovazione e delle nuove tecnologie, ma senza mettere da parte tutti i nostri sensi.

 

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Imma I.

Benvenuto! Se mi stai leggendo è perché molto probabilmente anche tu sei attratto dalla musica, dall’arte, dal cinema, dalla letteratura, dai videogiochi, dai fumetti, dalla fantascienza. Insomma essere sempre al corrente sulle ultime novità in qualsiasi campo. Scrivo praticamente da sempre, mi sono dedicata nei primi anni del mio lavoro alla cronaca locale, arrivando poi a collaborare con alcune riviste di cultura (lastanzadivirginia) e con webgiornali nazionali (YOUng). E questa con l’Undici è proprio la collaborazione che aspettavo da un po’… Mi piace informarmi e conoscere quante più cose mi riesce, ma mi piace anche condividere i miei pensieri con chi è curioso come me. Oltre alla passione per la scrittura, sono una editor/consulente editoriale, collaboro con diverse case editrici. Amo il surf, il punk, il rock, l’handmade, creare bolle di sapone giganti e le olive verdi. Sono felice di poter condividere un po’ del mio mondo con chi avrà il piacere di leggermi. A presto! Seguimi anche su Facebook! Mi trovi come: Imma Stellato Iava, o Imma I.

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