A2A: l’AD Valerio Camerano non esclude la fusione con il gruppo LGH

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L’AD di A2A Luca Valerio Camerano, parlando al canale televisivo Class Cnbc, non ha escluso una possibile fusione con il gruppo LGH, in seguito ad una partnership di successo che dura ormai da più di un anno. La suddetta fusione con Linea Holding Group dovrebbe avvenire – stando a quanto comunicato dall’amministratore delegato del gruppo – entro il 2019, e andrebbe a coronare una collaborazione che ha già portato diversi benefici ad entrambi i player, nei 12 mesi passati.

Lo scopo di questo obiettivo? Rinforzare la presenza di A2A sul territorio sfruttando un canale energetico già presente: LGH, infatti, è già sotto il controllo di A2A, considerando il fatto che la multi-utility di Valerio Camerano attualmente vanta il possesso del 51% del pacchetto societario di Linea Holding Group.

( lundici.it)-001A2A e LGH: un anno ricco di soddisfazioni

L’intesa nata fra A2A e LGH ha da poco compiuto un anno di vita: il 4 agosto 2016, infatti, le due multi-utilities avevano raggiunto un accordo di cessione delle quote maggioritarie, passate nella misura del 51% da Linea Holding Group a A2A. Ma cosa è successo durante questi 12 mesi? I risultati di questa partnership sono stati tali da consentire a LGH di poter contare su un bilancio finanziario sano oltre ogni previsione, frutto di una crescita condotta per mano dalla stessa multi-servizi di Valerio Camerano.

Dopo un anno di “test”, dunque, l’AD del gruppo sta seriamente pensando di fondere A2A con Linea Holding Group: una fusione che comunque non dovrebbe arrivare prima del 2019. Il feeling fra le due società è innegabile, ed il merito va anche alle misure e alle pianificazioni volute dall’amministratore delegato di A2A: non a caso Valerio Camerano vanta un curriculum importante, grazie al quale è potuto entrare nel consiglio di amministrazione del gruppo, che gli ha recentemente rinnovato il mandato di AD per altri tre anni.

LGH-A2A: la partnership al servizio del territorio( lundici.it2) In precedenza abbiamo già anticipato il perché A2A di Valerio Camerano ha scelto di acquisire il 51% del pacchetto di LGH: la volontà di aumentare la propria penetrazione nel territorio lombardo. E non è un caso, quindi, che Linea Holding Group operi in special modo nel Sud della regione. A2A ha dunque portato avanti una strategia votata alla crescita di LGH la quale, per voce del suo presidente Antonio Vivenzi, ha recentemente fatto una panoramica sul bilancio del 2016.

Un bilancio che parla di una spiccata crescita dovuta alla riorganizzazione interna della multi-servizi, votata alla tecnologia e alla digitalizzazione, oltre che alla semplificazione degli assets necessaria per abbattere le spese, senza per questo diminuire la qualità dei servizi offerti (anzi). Ma tutto questo è avvenuto secondo una linea guida ben precisa: A2A ha infatti scelto di mantenere intatta l’identità della multi-utility LGH, fondamentale per proseguire quella mission che parla di penetrazione nel territorio tramite società già conosciute e apprezzate dai clienti. La futura fusione fra A2A e LGH, dunque, rappresenterà un capitolo del tutto nuovo di questa partnership così fruttuosa.

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