Primo incontro. Viaggio nella testa, nel cuore e nella pancia …

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L’innamoramento è uno stato dell’essere che vive di vita autonoma.
Sono stati scritti fiumi di parole, fatti studi, pubblicati articoli e prodotte dissertazioni, trattati, seminari, ragionamenti … eppure siamo ancora ben lontani dal comprendere bene che cosa accada dentro di noi quando ci innamoriamo.

Ma non voglio toccare, qui, ora, l’aspetto tecnico-scientifico dell’argomento. Non la chimica, i ferormoni, le endorfine e tutto il resto, non la filosofia con tutti i suoi vicoli tortuosi, non la visione romantica.

VORREI SEMPLICEMENTE FARE INSIEME A VOI UN VIAGGIO NEL “SENTIRE”.primo incontro2 E’ qualcosa che abbiamo provato tutti in qualche momento della nostra vita. E così sappiamo bene cosa si sente. Dobbiamo solo fare un ripescaggio!

Siete pronti?

CHIUDIAMO GLI OCCHI allora, e andiamo a recuperare quella straordinaria sensazione, quel momento di magia, quell’attimo inesprimibile e insondabile che ci ha portato via dal tempo ragalandoci un concentrato di emozione che è stato depositato e che resterà per sempre inscritto nella nostra memoria, nel nostro corpo, nella testa e nel cuore. Entriamo dentro a questa immagine e restiamoci per un po’ … facciamo un bel respiro e lasciamoci cullare …

IL PRIMO INCONTRO.

Desiderato, aspettato, voluto ma soprattutto sognato. Ricamato. Colorato di infinite sfumature. Nutrito di mille particolari. Un fiume in piena di immagini, di musica, di attesa e di speranza.

Non c’è spazio per altro nella nostra testa.
Eppure quello che può accogliere e contenere non ha limiti.
Non ci sono barriere né troppo pieno o troppo vuoto per il sentimento che riempie il pulsare dei nostri pensieri e anima le farfalle nella pancia.

E man mano che si avvicina il momento in cui gli occhi si potranno incontrare e gli sguardi fondersi e amalgamarsi in una danza di espressioni e di visioni, ogni frazione di secondo, ogni singola minuscola e inarrestabile frazione di secondo pompa, dentro di noi, un’energia che ha la potenza di trasformare il mondo. Nostro. La sentiamo nella testa che perde aderenza con la realtà ordinaria, nel basso ventre che pulsa violentemente, nelle gambe che tremano, negli occhi, nel cuore, nel respiro … dovunque, in  noi.

primo incontroE non è più possibile star lontani, non toccarsi, non desiderarsi, non volersi fondere ed essere tutt’uno. Quel con-tatto che arriva è così forte, così potente da ubriacarci di beatitudine. Non più pareti che limitano gli orizzonti né corde capaci di imbrigliare. Il nostro sentire vola libero, si espande nell’aria tutto intorno  e ci sentiamo come dentro a una nube colorata, avvolti in un drappo di morbida seta leggera che si anima ad ogni soffio di brezza. E noi con lui. E nulla intorno ha più importanza. Nulla esiste. Solo noi.

In quell’attimo che abbiamo tanto aspettato in cui i corpi si sfiorano, piano, lenti e delicati, un fremito irresistibile ci trapassa e tutto, dentro di noi, vibra all’unisono. Ne siamo travolti e ci sentiamo senza confini e senza peso, liberi di essere e di andare ovunque vogliamo.

E’ tutto filmato al rallenty , una sorta di moviola che ci fa vivere dilatando all’infinito le nostre sensazioni ridepositandole al contempo nella nostra memoria storica. Per sempre.

RESTIAMO CON GLI OCCHI CHIUSI ANCORA UN ATTIMO E LASCIAMOCI PERVADERE DA QUESTA SENSAZIONE.

Lasciamoci prendere e abbracciare da questa strabiliante forza sconosciuta che tutto permea, travolge e modella.

Concediamoci di fare questo viaggio. Ci porterà vigore, ottimismo, libertà.

DIAMOCI IL PERMESSO DI VIVERE L’EMOZIONE.

Non importa se nella nostra vita reale siamo lontani mille miglia da questo. Non importa. Facciamo l’esperienza. Se saremo così bravi da viverla con il nostro sentire vitale e profondo, essa ci regalerà qualcosa di cui potremo rimanere sorpresi. Se l’abbiamo già vissuta, e a tutti è successo almeno una volta, non sarà difficile ripescarla nella profondità della nostra pancia e nel pulsare del nostro cuore.

Restiamo con gli occhi chiusi finché non ci sentiremo soddisfatti. Poi potremo tornare alla nostra vita ordinaria. Quella di sempre. Ma facciamo attenzione se qualcosa, dentro di noi, sarà cambiato. E lo sarà di certo! E’ garantito ;-)

LO SAPEVATE CHE LA MENTE NON DISTINGUE LA REALTA’ DALLA FINZIONE SE SAPPIAMO INSTILLARE, GOCCIA DOPO GOCCIA, L’EMOZIONE E IL SENTIRE?

Buon viaggio allora … e buon rientro! ;-)

 

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