Il viaggio della pace (con ritorno)

Share on Facebook56Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

L’ultimo viaggio che ho fatto, anche se non ne faccio molti, è stato un “carpe diem” , una possibilità presa al volo. Colsi subito l’ occasione, un istante, senza pensare ad altro se non in quello che sentivo. Era uno di quei periodi che prende un po’ a molti, la voglia di andare lontano da tutto, da tutti. Quei momenti in cui si è esausti, si ha bisogno di stare da soli per pensare, per riflettere, per decidere.

C’era anche il voler fare qualcosa di nuovo, diverso, stimolante, staccare dagli impegni e dai problemi e dalla noia. Quando sono partita ero euforica, volevo solo godermi questo viaggio ed avevo un’ unica e sola convinzione: per tre giorni non mi sarebbe mancato nessuno.IMG_20170426_133515-002

I luoghi che visitai sono una piccola parte della remota via Francigena, sapevo già che non sarebbe stato un percorso religioso bensì culturale, diventò esistenziale. Abbadia San Salvatore Questa antica via, che nel Medioevo univa Canterbury a Roma, era un percorso di pellegrinaggio, in visita della tomba dell’ apostolo Pietro. Il nome via “Francigena” è stato attestato per la prima volta nell’A. Clusio, una pergamena risalente al 876 conservata nell’Abbazia di San Salvatore al Monte Amiata.

I luoghi che visitai nella splendida Val d’Orcia erano inebriati di magia, di silenzio, di bellezza. Siena, Pienza, Bagno Vignoni , Abbadia San Salvatore, l’ Abbazia di Sant’Antimo, tutti con la loro storia e con il profumo di speranza e di preghiera, forse richieste esaudite, altre rimaste lì ad attendere…

IMG_20170426_234905Fu un cammino di pace e di allegria. Ogni volta che visitavo una meraviglia pensavo alle persone che mi erano lontane; avrei voluto condividere con loro quei bellissimi posti; fargli sentire le sensazioni che sentivo io. Alla fine ciò che ho riportato da questo viaggio è stata la mancanza di loro. Si sgretolava l’ unica certezza con cui ero partita, come fosse cristallo. Ero partita per stare sola e tornai con una consapevolezza maggiore di quanto fossero importanti per me. A loro portai dei semplici pensieri, forse non lo sapranno mai quanto mi mancarono in quei giorni. Avrei voluto regalare ad ognuno di loro una parte di gioia di quel cammino. Forse il bello di ogni viaggio è che poi si torna dalle persone che ami.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook56Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?