Multe in arrivo per chi scrive (e parla) male

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Al fine di scongiurare l’estinzione della lingua italiana, un gruppo di ricercatori ha ideato un particolare sistema correttivo dell’uso sbagliato dell’idioma gentile che – sempre più negli ultimi tempi – sta assumendo caratteristiche che, purtroppo, lo allontanano da quella gradevolezza originaria per sconfinare, a partire dai casi più comuni, in un’amorfa espressione sia parlata che scritta, soprattutto sul web, spazio in cui è possibile rintracciare ogni genere di deriva linguistica e fuori controllo.

Ma proprio questo aspetto ha rappresentato lo spunto per le analisi appassionate culminate in un prospetto informativo ed esemplificativo contenente alcune tra le più diffuse sgrammaticature e le relative sanzioni pecuniarie e/o letterarie.

In pratica il trasgressore, individuato in base a precisi parametri di tolleranza, avrebbe la possibilità di colmare le “lacune” impegnandosi formalmente a studiare e consequenzialmente a sostenere un (adeguato) novellato esame scolastico oppure, nel caso fosse cronicamente neghittoso, versare un importo (commisurato all’errore, v. prospetto in calce) che andrebbe ad impinguare un apposito fondo, denominato F.R.E. (Fondo Recupero Errori), i cui proventi sarebbero poi impiegati per svariate iniziative culturali dal precipuo proposito di coinvolgere soprattutto le frange più a rischio che, diversamente da quanto si potrebbe immaginare, include anche persone ritenute erudite le quali, però, si fanno trascinare nel gorgo massificante fino a commettere errori sintetizzabili in un linguaggio scurrile o aggressivo, in particolare quando sfocia in insulti o, peggio ancora, in forme vessatorie tra cui il cyberbullismo, lo stalking e un tipo di odio che ha permesso di circoscrivere questo comportamento e definire gli esecutori “hater” (persone che esprimono odio nei confronti di un determinato soggetto in spazi di discussione pubblica, in particolare in quelli presenti nel World Wide Web).

Un’attenzione particolare sarà dedicata a chi – seppur usando una bella scrittura estetica – rivolge sistematicamente insulti e giudizi ai personaggi famosi, quali ad esempio Roberto Saviano, spesso costretti a leggere commenti quantomeno deplorevoli e dal chiaro intento denigratorio e sbeffeggiatorio.

Nell’attesa di aggiornamenti e altre novità – tra cui un sistema di “compensazione” basato su premi destinati a chi si distingue nell’uso corretto della lingua – si riporta di seguito il prospetto contenente alcuni tra i più comuni errori e le relative sanzioni.

ERRORI LIEVI ERRORI GRAVI INSULTI
(Cyberbullismo, Stalking, Hate)
SANZIONI*
Refusi
(Es. “Una leggi”, “Vorrei dirto”)
€ 1,00
Sintassi
(Es. “Me l’ho comprato”, “Si ha fatta carne”)
€ 10,00
Insulti
(Es. “Ignorante”, “Stupido”)
€ 30,00
Insulti razzisti
(Es. “Polentone”, “Terrone”)
€ 23,00
Accentatura
(Es. “Perchè”)
€ 2,00
Ortografia
(Es. “Ai detto”)
€ 11,00
Infamia
(Es. “Saviano, scendi dal piedistallo”, “Si è fatto i soldi infangando Napoli”)
€ 60,00
Punteggiatura € 1,50
Borza (refuso ripetuto nello stesso scritto) € 12,00
Parolacce € 20,00
Congiuntivi
(Es. “Se dovrei”)
€ 25,00
Minacce
(Es. “Ti distruggerò”)
€ 35,00

Note

*La pena letteraria, alternativa a quella pecuniaria, viene calcolata trimestralmente e per tale motivo non riportata in tabella. In ogni caso, entrambe le sanzioni possono essere comminate senza limiti di tempo.
Le pene vanno raddoppiate nei casi in cui a commettere errori siano insegnanti, conduttori televisivi e tutti coloro (allenatori, preti, funzionari pubblici…) che da una cattedra, pasolinianamente intesa, si rivolgono a gruppi di persone più o meno vasti.
Per quanto non espressamente indicato nel prospetto, si rinvia alle regole della lingua italiana.

 

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