Il “sistema persona”. Le 11 “regole” per non mandarlo in tilt!

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Spesso mi soffermo ad osservare le persone. I loro comportamenti, il modo in cui gestiscono le relazioni, l’immagine in cui si riconoscono, gli schemi che scattano quando qualcosa non va per il verso giusto, le modalità di risposta alle provocazioni, le reazioni agli stimoli del mondo esterno.

E’ davvero interessante. Si scoprono un sacco di cose che ad un occhio disinteressato o ad uno sguardo superficiale sfuggirebbero. E’ interessante perché si può imparare molto dagli altri. Spesso questa si rivela come la più straordinaria delle strategie per comprendere e, a volte persino risolvere, qualche intoppo che sta dentro di noi. Un nodo è più facile da sciogliere se si conosce il percorso che è stato fatto per stringerlo forte fino a renderlo quasi impossibile da slacciare.

Vero è che ognuno di noi è un mondo a parte, unico e irripetibile, ma è anche vero che certi atteggiamenti si somigliano assai, così come le conseguenze che provocano.

Da queste mie osservazioni spontanee (ma neanche tanto!) ho realizzato quanto sia vero che mente e corpo sono tutt’uno, che il mondo là fuori è in grado di condizionarci in modo potentissimo, che le relazioni rappresentano una delle parti più importanti della nostra vita e che possono renderla più o meno felice o più meno triste a seconda di come noi saremo in grado di gestirle e renderle più o meno nutrienti, illuminanti e funzionali al nostro benessere.

Ecco perché siamo un “sistema”. E riporto qui ciò che dice Wikipedia a proposito: “Il sistema, nel suo significato più generico, è un insieme di elementi o sottosistemi interconnessi tra di loro o con l’ambiente esterno tramite reciproche relazioni, ma che si comporta come un tutt’uno, secondo proprie regole generali”.

Pensiamo al sistema solare, al sistema endocrino, al sistema nervoso, all’ecosistema, al sistema operativo! Realtà dove ogni parte ha una funzione precisa, ogni cosa ha il suo posto, e le interconnessioni tra tutte le parti garantiscono l’equilibrio e il buon funzionamento generale.uomo vitruviano sistema

Dunque ci sono delle “regole generali” che ogni “sistema” deve seguire per rimanere in salute.
Queste sono quelle che provo a proporre io, senza nessuna ambizione di verità assoluta ma solo secondo quella che è la mia esperienza di vita:

Regola n. 1: Dare e avere devono essere in equilibrio. Troppo dare ci prosciugherebbe, troppo avere minerebbe la nostra autonomia e ci renderebbe fragili e dipendenti.

Regola n. 2: Ciò che semini raccogli. Anche se a volte i fatti sembrano smentirci, nella realtà, credo che sia profondamente vero. Si tratta solo di avere il coraggio di indagare, con sincerità, dentro di noi, cosa/come/quanto/dove/quando seminiamo e raccogliamo.

Regola n. 3: Le nostre energie non sono illimitate. Imparare a mettere energia dove serve e toglierla dove è superflua o dannosa.

Regola n. 4: Nutrire le relazioni in modo sano perché sono loro il vero pane delle vita. Stando attenti a non intestardirsi su quelle che non meritano né la nostra attenzione, né il nostro tempo.

Regola n. 5: La libertà, quella vera, passa attraverso la capacità di accettare e la volontà di scegliere. Perciò riconoscere che ci sono situazioni che stanno fuori dalla nostra portata e che non possiamo cambiare e concentrarsi invece su ciò che siamo in grado di fare (che è sempre molto di più di quello che pensiamo).

Regola n. 6: Non possiamo scegliere tutto quello che ci capita ma possiamo certamente scegliere cosa possiamo fare con quello che ci capita.

Regola n. 7: Evitare le dipendenze. Tutte! Si parla di “sostanze” ma ci sarebbe molto di più da dire su questo argomento. Spesso dipendiamo dal giudizio altrui, dall’amore, dal cibo, dal ruolo, dall’immagine …

Regola n. 8: Quando qualcosa non va come avevamo previsto o desiderato dovremmo farci due semplici domande: “cosa ho fatto che non avrei dovuto?” e “cosa non ho fatto che avrei potuto?”. Credetemi che cercare di rispondere onestamente a queste due domande è un insegnamento eccezionale!

Regola n. 9: Rispettare il proprio corpo. Ha le sue esigenze e in cambio ci regalerà molte soddisfazioni.

Regola n. 10: Rispettare la propria mente e i propri bisogni. E’ la mente la CPU!

Regola n. 11: Rispettare gli altri.

E non dimenticate che le regole vanno rispettate, altrimenti il sistema va in tilt!

Buon lavoro! ;-)

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Chi lo ha scritto

Daria Cozzi

Triestina, due figli, una vita vissuta con passione. Ascolto tutti, soprattutto chi la pensa diversamente da me. E imparo sempre qualcosa. Mi piace comunicare attraverso la parola scritta, ma non solo ... credo che ci sia sempre una seconda chance, che possiamo crescere e cambiare pensiero, modo di essere, obiettivi e programmi per avere davanti a noi ogni giorno un orizzonte nuovo su cui scrivere i nostri progetti, dipingere i nostri sogni, depositare le nostre speranze. Ho raccontato la mia storia in "Quattro giorni tre notti", il mio primo romanzo.  

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