I nuovi ignoranti

1
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+1Share on LinkedIn0Email this to someone

L’ignoranza da che mondo e mondo è sempre stata considerata un male. Un male purtroppo inevitabile come ha dimostrato la storia dell’umanità. Con l’avvento dell’informazione di massa, l’alfabetizzazione di tutta la popolazione e l’accesso gratuito alla conoscenza (biblioteche, internet, ecc) si pensava di mettere una freno decisivo all’ignoranza, ma così non è stato.
La questione è molto semplice: siamo tutti un po’ ignoranti. Specialmente in un’epoca in cui le informazioni aumentano a dismisura e la nostra capacità di assorbirle non è sufficiente. Ma un conto è l’ignoranza su argomenti specifici, un’altra è la completa mancanza di cultura di base o l’incapacità nel comprendere le informazioni che ci giungono (analfabetismo funzionale). Soprattutto di quest’ultimo si parla sempre più spesso, additando come “incapaci a comprendere” numerose fasce della popolazione occidentale, arrivando addirittura ad includere il 50% della popolazione.
Purtroppo questo è solo uno dei problemi da affrontare e paradossalmente nemmeno il più pericoloso…mai quanto l’ignoranza dei semi-colti. Di questa categoria si dibatte assai poco, dati i contorni sfuggenti e la difficoltà intrinseca a individuarne le cause specifiche. Eppure con un po’ di ragionamento si può ritrarre l’idealtipo che racchiude gran parte di queste persone.

Tendenzialmente il semi-colto presenta una buona cultura di base accompagnata da una conoscenza specifica acquisita in un determinato campo. Presenta ignoranza e beatitudinesvariati titoli di studio, laurea compresa, e ricopre cariche lavorative di medio-alto livello facendo parte del ceto benestante. Sa parlare correttamente e sa comprendere i testi che gli si presentano, ma a differenza del colto non sa andare oltre. In lui mancano l’approfondimento sistematico, la capacità di unire molteplici visioni e discipline oltre che l’uso frequente del dubbio a livello di ragionamento.
Consapevole di avere ricevuto un’istruzione decente, coltiva una sorta di superiorità manifesta nei confronti degli altri individui, specialmente quelli appartenenti alle classi più disagiate, ritenute da lui dei bifolchi ignoranti privi di qualsiasi valore, a meno che essi non abbraccino in modo incondizionato la sua visione sociale e politica. Essendo capace di argomentare e facendo leva sugli studi che ha fatto e/o sulle veloci e sintetiche informazioni che assimila durante la giornata dai vari mass media, si scaglia ripetutamente contro coloro che osano mettere in dubbio la sua verità. Inoltre costui tende a nutrire anche una sorta di superiorità morale, anche se poi nei fatti, in modo sistematico, fa l’esatto contrario rispetto a quello che predica.

Il semi-colto non possiede quella virtù chiamata saggezza e sembra ricercare nel mondo dell’informazione unicamente fonti che rafforzano la sua credenza, oscurando sistematicamente i dubbi e le opinioni contrarie.
Con l’avvento dei social network e la parcellizzazione dell’informazione su Internet, questo figuro ha conosciuto una crescita esponenziale, tanto che ogni giorno lo si può riconoscere sul web. Ma mentre maledice l’ignorante di base o l’analfabeta funzionale che viene raggirato dalla propaganda/truffa di turno (ma non è sempre detto, dato che la furbizia e l’intelligenza possono in un certo senso prescindere dalla cultura accademica), non si accorge a sua volta di essere vittima di una propaganda più raffinata, molto più sottile e pericolosa, che finisce per accettare acriticamente. Dato che tale personaggio spesso ricopre ruoli di manager, comando o apicali, si può ben capire i danni che può produrre nella società. Danni che vengono nascosti da una coltre di infinita ipocrisia.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+1Share on LinkedIn0Email this to someone

Cosa ne è stato scritto

  1. Freddy

    Finalmente uno che ha capito qualcosa. Era ora. Ma, tanto, non cambia nulla, la madre degli imbecilli è sempre incinta.

    Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?