Deliri di uno psicopatico #11: la musica vera è quella di oggi

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L’arte è in declino, non ci sono più artisti veri, tutto ciò che esce è costruito a tavolino e la musica è morta.

Chi la dice ‘sta frase? Qualche stronzo che non compra dischi dall’84.

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Vent’anni fa usciva talmente tanta bella musica che se non avevi soldi per comprarla ti inventavi cose assurde come entrare nei negozi, staccare il cellophane a velocità supersonica, far sparire gli antitaccheggio e uscirne pochi secondi dopo con le tasche più piene di un politico in viaggio in Svizzera. Era l’unico momento in cui vestire largo ti tornava utile.

A 20 anni fa ho rubato talmente tanti cd che con tutto quello che ho preso deve esserci come minimo una taglia sulla mia testa con scritto “Cinquantamila a chi ce lo porta possibilmente morto”.

Servirebbe un mutuo solo per pagare i commessi che ho allegramente “allceggerito” e un altro mutuo per pagare la cauzione dopo che mi arrestano per furto aggravato.
Oggi escono talmente tanti dischi discutibili he se si vendessero ancora anziché rubarli prenderei in ostaggio il titolare del negozio per chiedere in riscatto la restituzione di tutta la merce: “Ultimo avviso. Restituite tutti i dischi di dubbio gusto che avere comprato e nessuno si farà del male!!”
“Io ho preso il disco di Fedez!”
“Riportalo e prendi trenta euro per i danni morali!”
“Io ho l’album di Laura Pausini!”
“Lascialo, brucialo e bruciati anche tu!”
“Io ho portato i Guns’N Roses!”
“Quella è roba buona, non fare il furbo!”
“Ma è l’ultimo!”
“Ok consegnalo, poi prendi un lancia fiamme vai a un loro concerto e da’ fuoco a qualunque cosa! Dopo aver aspettato vent’anni per quella roba come minimo devi diventare un brutale serial killer!”

 

"Chinese Democrazy" ultimo disco dei Guns N' Roses.

“Chinese Democracy” ultimo disco dei Guns N’ Roses.

Ma cosa c’è che non va nella musica di oggi?
Vent’anni fa uscivano artisti con un grosso team di persone addette a registrare, mixare e promuovere il loro materiale, contratti con marche prestigiose per far si che loro marchio fosse indossato, sfoggiato, nominato e immortalato in bella vista anche quando andavano in bagno,fotografi professionisti che gli dicevano come sorridere, cosa guardare, come mettere le mani e come mandare affanculo il prossimo per sembrare più rudi e video con budget considerevoli che gli permettevano di spettacolarizzare la loro vita come un cazzo di teatrino.

Con il giusto entourage anche l’ultimo dei pezzenti può sembrare carismatico.
Oggi escono artisti con quattro stronzi che gli gestiscono l’immagine, un cellulare per farsi i selfie da soli e insulse dirette su Facebook per dei disadattati malati di mente affamati di gossip e polemiche sterili, video girati in fretta per essere sicuri che facciano schifo oltre ogni dubbio e budget talmente irrisori che i nostri artisti son più banali di noi!
Ora ditemi, chi cazzo è quello più finto, il cantante di oggi o quello di ieri?

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Il problema non è che la musica di oggi sia più falsa, ma che sia più vera! Se togli tutto il lavoro che c’è dietro un artista per farlo appunto diventare “artista”, non rimane che una persona qualsiasi con dieci euro in più e una fotocamera sempre in mano, quindi per essere vera è verissima ma è svuotata da ogni vago concetto di arte.
Quello che ci manca è proprio la teatralità, lo show, lo studio che c’è dietro, la spettacolarizzazione. Quello che manca è la finzione!
Se tutti gli artisti fossero “veri” avremmo cantautori alla canna del gas ormai giunti al capolinea dall’82.
I rapper parlano di sesso ma i cantautori si prendono una cotta appena una donna gli rivolge parola! Sono più troie i cantanti sdolcinati di quelli “sesso, droga e rock ‘n roll”.

Se ogni cantautore si innamorasse ogni qualvolta parlasse d’amore avrebbero una vita stracolma di drammi che Beautiful in confronto è un video dell’Isis!
Il problema della musica odierna è che una volta conoscevi l’artista per le canzoni e qualche intervista.
Adesso con l’avvento dei talent, tu conosci la persona, le stronzate che dice, poi se arriva a un certo livello e ti avanza un vago cenno di voglia di sentirlo, ascolti il disco con molta fatica e meno voglia di vivere di un vecchio in ospizio!

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L’effetto sorpresa sparisce nel nulla come un bambino in un congresso vaticano e una volta che esce il disco ti è già passato qualunque stimolo prima ancora di averlo ascoltato.
È come se dovessi innamorarti di una donna con cui tu convivi e scopi da sempre. Ormai la minestra è fredda e ti è passata la fame da più di un decennio, come fai ad avere voglia di gustarla ancora?
Dopo tutti ‘sti mesi in cui hai atteso che si allenasse e imparare a cantare, ti ritrovi il clone del clone di un clone con meno personalità di un comico di Colorado.

Non è la musica che è morta, è il livello di sopportazione che è esaurito!
La musica è cambiata perché lo scopo è cambiato e fin quando passeremo sui social più tempo di quello che passiamo con l’Ipod, la musica varrà meno di uno sputo, perché noi stessi le daremmo quel valore.
Fino a quando ai concerti ci andremo a riprendere e postare compulsivamente, la musica di oggi è ciò che meritiamo.
E fino a quando di un artista ci interessa più la foto che ascoltare ciò che dice, la musica sarà morta e sepolta senza possibilità di ritorno.
Vogliamo fare qualcosa?

L’arte è in declino, non ci sono più artisti veri, tutto ciò che esce è costruito a tavolino e la musica è morta.

Chi la dice ‘sta frase? Qualche stronzo che si è rotto i coglioni dall’84!

L’editoriale finisce qui e l’appuntamento è fra qualche settimana sempre se rimango in vita.

Per insulti, offese e minacce o per regalarmi una sedia e una corda commentate qui sotto.

 

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Chi lo ha scritto

Simone Toffoli

Nato nell'84 iniziò fin dall'infanzia il suo percorso verso la malattia mentale. Le sue ambizioni più forti sono scrivere, raccontare storie e venirvi a rubare in casa causando inutili disagi. Ama la satira, la musica dirompente, la lettura, la radio e qualunque forma di arte atta a stravolgere gli schemi e a mettere in discussione la morale comune. Dicono di lui: “Del tutto incapace ma capace di tutto” (I suoi professori delle medie), “Braccia rubate all’agricoltura” (I suoi professori delle superiori), “L'apostrofo rosa fra le parole ti e fucilo.” (Il suo migliore amico), "Ehi, stavo scherzando metti via quel coltello!" (Il suo migliore amico qualche minuto dopo.) Odia la razza umana e vive in una zona molto degradata di camera sua che gli fornisce abbondanti emozioni e voglia di armi di distruzione di massa. È una persona disturbata e fuori controllo. Denunciatelo.

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