Commedia francese con famiglia, in salsa politicamente corretta – “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”

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Nelle nostre sale il film che in Francia è stato un record di incassi. Una famiglia atipica con padre immaturo e mamma in fuga e poi omosessualità, diritti, ritorni, malattia… risate e lacrime… una commedia drammatica e divertente che piace ai bambini, ma che mette troppa carne al fuoco per servirla in una salsa politicamente corretta.

Titolo: “Famiglia all’improvviso – Istruzioni non incluse”famigliaallimprovviso_manifesto_web
Tit. Orig. “Demain tout commence”

Regia: Hugo Gélin
Sceneggiatura: Hugo Gélin, Mathieu Oullion e Jean-André Yerlès
Paese: Francia
Genere: Commedia drammatica (comédie dramatique)

Interpreti:
Omar Sy : Samuel
Clémence Poésy : Kristin
Gloria Colston : Gloria
Antoine Bertrand : Bernie
Ashley Walters : Lowell

Consigliato a: a bambini dai 6 ai 90 anni, a famiglie di vario tipo, a chi ama la commedia francese
Sconsigliato a: a chi non sopporta il politicamente corretto e le faccette dei bambini

Sono un ragazzo padre, chiedo la carita' io sono un peccatore per questa societa'.

Sono un ragazzo padre, chiedo la carita’
io sono un peccatore per questa societa’.

Samuel è un ragazzone di colore, talmente bello e brillante da fare nascere un’attrazione sessuale in ogni persona che incontra. Samuel fa la bella vita: lavora in un villaggio turistico nel Sud della Francia, fa lo skipper, va alle feste, si diverte come un ragazzino in vacanza e, ovviamente, ha un sacco di donne. Certo non è un granché affidabile, è decisamente immaturo, un adolescente nel corpo muscoloso di un omone di colore, ma d’altra parte da bambino non aveva saputo dimostrare il proprio coraggio e la propria maturità al padre che pretendeva che si buttasse da una scogliera pericolosissima (chissà perché poi avrebbe dovuto rischiare l’osso del collo, che padre degenere che aveva, la sua immaturità viene da lì).

All’alba di un post sbronza e reduce da una piacevolissima nottata con due turiste, viene svegliato  da  una ragazza di cui non ricorda l’esistenza ma che gli appioppa una bambina che non è una bambina qualsiasi, ma sua figlia. Dopo aver tentato di liberarsi dell’ingombro, Samuel e il film si rendono conto che serve una sterzata. Così si passa dal sole, il mare e la spensieratezza della Costa Azzurra al grigio, il lavoro e la responsabilità di Londra. E così Samuel cresce la figlia, da solo, lavorando come stuntman, lavoro che, sorprendentemente, gli consente di guadagnare un sacco di soldi. Samuel non è proprio da solo, ma gli dà una mano il produttore Bernie, omosessuale e, come tutti, invaghito di lui (e si lascia intuire in più di un passaggio, probabilmente ricambiato da Samuel).

famiglia all'improvviso mamma

Trova l’intruso

Casa stupenda, giochi bellissimi, risa, divertimento, fino a quando, improvvisamente non torna la madre, facendo capire quasi subito di avere l’intenzione di riprendersi la figlia. In esclusiva.

Il film prosegue alternando toni da commedia brillante con gag, battute e personaggi secondari ben inseriti a svolte decisamente melodrammatiche improvvise e non sempre plausibili. Se le parti di commedia sono divertenti con la comicità di Omar Sy capace di coniugare una fisicità straripante a una simpatia contagiosa, le svolte drammatiche si sommano le une con le altre risolvendo in maniera abbastanza semplicistica ogni situazione. I temi trattati spaziano dalla formazione alla scoperta della paternità, dall’omosessualità alla malattia, dagli scontri familiari a quelli con le istituzioni e con così tanta carne al fuoco si opta per le soluzioni più semplici che sono quelle della retorica e del politicamente corretto.

Il film però non è così brutto com’è stato descritto dalla critica italiana e Omar Sy, ormai affermato divo a livello mondiale conosciuto da noi per “Troppo amici”, “Quasi amici” e “Mood Indigo – La schiuma dei sogni”, ma anche per “X-Men – Giorni di un futuro passato”, “Jurassic World” e “Inferno”, si dimostra perfetto per un ruolo da mattatore in una commedia ritagliata su misura su di lui. “Famiglia all’improvviso” è una commedia piacevole che per i temi trattati e la maniera semplicistica di risolverli si rivela anche molto adatta ad un pubblico più infantile.

Altro che quasi amici...

Altro che quasi amici…

Paratesto

Ho visto il film con mia figlia di sette anni. Cinema di quartiere, piccola sala quasi piena con pubblico eterogeneo. La bimba ha apprezzato il film e capito la storia. Poi l’eroe è il padre, buono e divertente che da solo cresce la figlia.
“Ti è piaciuto il film?”
“Sì è stato bello, avevano una casa bellissima e dei bellissimi giochi e si divertivano”
“Qual è la scena che ti è piaciuta di più?”
“Quando torna la mamma”

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