Insegnare di meno, apprendere di più

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Con un caloroso slancio pedagogico accenderò i riflettori per dare palcoscenico alla Lettura(il libro) e alla Scrittura (il quaderno, il diario, il notes). Sono le amazzoni indesiderate  dai linguaggi mediatici e digitali governati d ai padroni del vapore che presidiano la rotonda che dà ospitalità agli interessi cognitivi e agli immaginari delle giovani generazioni. Leggere e scrivere sembrano pratiche culturali destinate al tramonto. Sicuramente, sono agli arresti. I carcerieri/belzebù presidiano(armati fino ai denti) i saperi in pillole, mnemonici e ripetitivi, con l’intento di scippare ai bambini e agli adolescenti il loro genuino pensiero/scout: ricco di domande, di idee e di dubbi.
writing diary

Questa, la deriva crudele .

Le prime stagioni della vita stanno scivolando in una palude dell’ignoranza abitata da menti/coccodè sprovviste di due salvagenti: il pensiero che pensa e il cuore che sogna.

I suoi fondali melmosi, presidiati da multina zionali elettroniche, catramano senza scampo sia l’intelligenza, sia i sogni delle nuove generazioni.

Sul banco degli imputati siedono - impassibi li - i telegiornali, gli intrattenimenti pomeridiani e i quiz serali che spacciano la memoria per cultura.

Nel belpaese sta irrompendo un popolo di te ledipendenti i cui gesti conviviali e civili son o quotidianamente coniati dall’industria televisiva e digitale.

download (1)Domanda. Esiste una scialuppa di salvataggio?

Risposta. Sì, la Scuola. Lo si voglia o no, è l’ultima trincea a difesa della conoscenza e della cultura. Per questo, vorremmo sentire squillare le sue campane: le sole idonee a dare musicalità alla Formazione dei bambini e dei giovani.

Se il nostro Paese, fonte millenaria del pensiero umanistico e scientifico, non investirà urgentemente sui contro/poteri del mediatico - la Scuola, l’Università e l’Arte - rischierà l’avvento di un’umanità titolare di encefalogrammi piatti, destinati a scivolare rovinosamen te nell’acquitrinio dell’Ignoranza.

Questa umanità decerebrata e signorsì rischierà moltissimo. Sia di allargare la forbice tra cittadinanza colta e incolta, sia di rinunciare al ruolo di sentinella del pensiero plurale e del cuore solidale.download (2)

Pur se assediata e sotto tiro, la Scuola può ergersi da antagonista vincente nei confronti di chi intende inaridire due sorgenti della culturali: il leggere e lo scrivere.

Ma come? Rianimando le parole saporite e i lapis scomodi. Insieme, potranno dare cielo al dialogo, al confronto delle idee e al dissenso. Se saporita e scomoda, la Scuola potrà candidarsi a veicolo di solidarietà (di cittadinanza), a motore di conoscenza (di pensieri inattuali ) e a volante di vita interiore (di passioni, di sogni e di utopie).

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