Deliri di uno psicopatico #10: Gli animali non sono meglio di certi esseri umani

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Mi capita spesso di leggere in rete frasi fatte del tipo: “Gli animali sono molto meglio di certi esseri umani”.

Una generalizzazione utile solo a creare nuove discrepanze fra chi ama gli animali e li eleva a miti dell’umanità e chi li considera per ciò che sono, cioè normali creature naturali in mezzo a mille altre.

Dopo che lo lavi, gli riempi la ciotola di cibo e acqua e lo porti fuori a svagarsi noti che il tuo cane non cerca di sbranarti a morte appena ti vede? Che strano! Ma tu assaliresti il tuo pusher che ti fornisce di una dose non appena resti senza, ti lava e ti pulisce anche la stanza dai residui di siringhe usate? Ma certo che no!

Provate a fargli cambiare padrone, dopo un mese entrategli in casa di notte e vedremo se il suo amore per voi sarà più forte del suo bisogno opportunista di difendere il suo “schiavetto portacibo”!

Vediamo se si ricorderà di voi o se vi azzannerà in favore del vostro successore.

I cani proteggono e coccolano chi porta loro da mangiare allo stesso modo in cui un cameriere si coccola il cliente che gli sgancia cento euro di mancia a sera.

Si chiama “Istinto di sopravvivenza”.

Non si possono paragonare a noi per il semplice fatto che loro sono cattivi per natura e noi uguale ma costretti a stare in cattività in una prigione a cielo aperto che ci porta a cercare un consenso malsano mostrandoci più gradevoli di quello che siamo fino a quando tutta la rabbia, l’ostilità e il desiderio di rompere la “gabbia” non esplodono tutti assieme a mille nello stesso momento. A quel punto il “cattivo finto buono” diventa un cattivo al quadrato e non ce n’è per nessuno!

Il giorno che il vostro adorato amichetto si troverà a dover pagare le bollette, a imprecare per mezzora in coda a ll’autostrada o a dover essere sfruttato da un capo stronzo per quattro miseri soldi potremo anche paragonarlo a noi, poiché il suo comportamento sarà correlato  al livello di stress a cui sarà sottoposto ma fino a quel giorno sarebbe il caso di astenersi!

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Ovviamente se dovesse accadere non sarà più molto simpatico ma a voi che importa?

A voi interessa solo avere un altro fottuto essere umano da accudire per sentirvi meno stronzi e siccome accudire un figlio comporterebbe litigi, delusioni e sofferenze preferite di gran lunga un animale, tanto più che farvela sul divano non può fare.

Non è un caso che gli animali con padroni aggressivi diventino a loro volta aggressivi. Essendo sottoposti a stress maggiori reagiscono come gli uomini sottoposti a stress maggiori.

Noi uomini siamo schifosi esseri umani accumulatori seriali di amici pronti a circondarci di altri esseri umani per autoconvincerci di essere meno soli. Ci fa comodo pensare di essere persone migliori prendendoci cura degli altri ma la verità è che noi non siamo meglio di loro. E non siamo nemmeno peggio.

Abbiamo solo più regole sociali che ci portano a fingerci educati e civili ma siamo schifosi animali anche noi!

Loro se fanno del male per vivere non devono rendere conto a nessuno perché è considerata la loro natura. Noi ci siamo civilizzati, ci siamo riempiti di valori e pregiudizi e ci sentiamo meno selvaggi perché altri finti imborghesiti ci hanno detto che è così!

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Guardiamo gli animali dall’alto al basso dicendo “io sono meno animale di te” quando la verità è che non siamo né meglio né peggio, abbiamo solo l’arroganza di sentirci superiori perché indossiamo metalli che sono pregiati solo perché noi abbiamo deciso che lo sono.

Siamo allo stesso livello di quei ragazzi africani che vengono in Europa e con lo sguardo di chi ha combinato un colossale disastro e ha una paura folle di essere scoperto, si guardano intorno e sperando di non essere visti fanno sparire in tutta fretta ogni prova delle loro vere origini iniziando a vestirsi e ad atteggiarsi come fossero degli States per sembrare meno selvaggi solo perché una società di regole dice che gli africani sarebbero selvaggi.

La verità è che potete nascondere le prove quanto volete, potete riempirvi di profumi, tingervi i capelli, pettinarvi alla moda, vestirvi di marca e qualunque altra cosa ma dentro ogni cavallo di Troia ci sarà sempre un bastardo professionista e potete “addobbare il pacco” quanto volete ma una bestia in divisa sarà sempre una bestia!

Ora io immagino che gli animalisti si arrabbieranno molto leggendo questo articolo poiché sono come i cattolici: qualora dovessero prendere in considerazione l’idea che gli animali non siano meglio di noi crollerebbe tutto il loro sistema di valori. Sarebbero costretti a mettere in discussione  il fatto che “noi uomini siamo sempre  più stronzi degli altri” e il significato di tutte le loro lotte animaliste inizierebbe lentamente a scemare. Esattamente come accadrebbe ai cattolici qualora iniziassero a prendere in considerazione l’ipotesi di aver costruito una vita su menzogne. Cosa fai? Accetti il fatto di mettere in discussione ciò che sei o rifiuti ogni ipotesi avversa? La seconda soluzione è più facile.

Arrivati a questo punto chi dei due è meglio? L’animale randagio e selvaggio che lotta fuori dalle regole e diventa affettuoso quando ha la pappa pronta o l’uomo che finché ha la pappa pronta è calmo e appena qualcosa lo minaccia tira fuori gli artigli? Sono esattamente sullo stesso livello ma una delle due categorie si crede in potere di combattere la propria natura.

Si sente in diritto di giudicare e sentenziare e si sente in dovere di idealizzare le cause per cui lotta.

Che dire.. Se questi sono i preamboli…

Auguri e figli animali! Come i genitori. Saluti!

L’editoriale finisce qui e l’appuntamento è fra qualche settimana sempre se rimango in vita.

Per insulti, offese e minacce o per regalarmi una sedia e corda commentate qui sotto.

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