Manchester by the sea: un dolore vivo

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Premiato con l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale, Manchester by the sea in realtà è avaro di concessioni alla fantasia. Trasposta sul grande schermo, la storia scritta  (nonché diretta) da Kenneth Lonergan vive per davvero, di luce propria. La luce cupa del dolore, certo, ma un dolore assolutamente reale. Vivo.

manchester by the sea locandina

Manchester by the sea

Regia: Kenneth Lonergan
Sceneggiatura: Kenneth Lonergan

Paese: Stati Uniti
Genere: drammatico
Durata: 135 minuti
Premi: Premio Oscar 2017, Golden Globe e Premio Bafta a Casey Affleck come miglior attore protagonista. Premio Oscar e Premio Bafta come migliore sceneggiatura originale. Leone d’Argento al Festival di Venezia 2015

Interpreti:
Casey Affleck: Lee Chandler
Michelle Williams: Randi Chandler
Kyle Chandler: Joseph “Joe” Chandler
Lucas Hedges: Patrick Chandler

Consigliato a: chi intenda riconoscersi in un dolore vero
Sconsigliato a: chi voglia vedere un film per distrarsi

manchester-by-the seaSegnato per sempre da una precedente tragedia familiare, il protagonista Lee Chandler (Casey Affleck) si ritrova, a causa della morte del fratello Joe, affidatario della tutela del nipote Patrick, e quindi costretto a fare ritorno – da Boston – a Manchester by the sea, la città teatro del dramma che lo sta divorando. Così, un uomo ormai privo di riferimenti e con il domani come orizzonte più lontano si trova all”improvviso ed essere lui stesso il riferimento di un adolescente.

La combinazione tra due opposte esigenze – rifarsi una vita e crescere – non può che essere foriera di incomprensioni e incomunicabilità quando non di scontri. Ed è proprio questo il punto di forza del film, che si rivela del tutto insensibile alla tentazione del sentimentalismo. Al centro vi è la narrazione del dolore vero, e il dolore è freddo, silenzioso, indomabile. Rissoso. Si autoalimenta con i flashback, che lo consolidano ed eternano ad un tempo. Perché il dolore è soprattutto lento, come confermano i 135 minuti della pellicola. Ma tra quei flashback c’è anche un ricordo piacevole che lega lo zio e il nipote, e che forse offre ad entrambi la possibilità di dare una sterzata alle loro vite segnate.manchester by-the-sea

Il tema del dolore richiedeva una prova attoriale di alto profilo. Casey Affleck, con un’espressione monocorde congrua con lo stato d’animo del suo personaggio, si è dimostrato perfettamente a proprio agio tra silenzi, rabbia e alienazione, al punto che la statuetta per il Miglior Attore protagonista più che un premio alla sua notevole recitazione, sembra quasi un risarcimento per la sua reale sofferenza.

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