Deliri di uno psicopatico #9: Queste nuove generazioni sono senza valori. E beate loro!

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Ciao a tutti! Sono un allegro squilibrato che ogni 10 o 25 del mese prova a togliersi la vita. Prima di farlo annoto su un foglio i miei pensieri, ripromettendomi che se esce un buon articolo rimando il suicidio alle due settimane successive. Se dovrò restare vivo tanto vale rompere le scatole, no?? Questo è lo scritto di ieri.

Ero al ristorante seduto al mio tavolo e ho visto più interazioni con gli smartphone che col cibo.
I clienti erano talmente assopiti dai loro schermi che il cameriere ha dovuto prendere le ordinazioni via Twitter. Sembrava di stare in uno di quel film horror dove l’assassino tartassa le vittime di chiamate come nemmeno i peggiori call center. Potrebbe uccidere tutti con una coltellata e farla finita, ma procurare loro un cancro con onde radioattive era più divertente.

L'assassiino di "Scream"

L’assassiino di “Scream”

A cosa è dovuto tutto questo attaccamento alla tecnologia? A qualche grave disturbo mentale e alla presa di coscienza che amici e famigliari siano dolcemente delle palle al piede. D’altronde per quale sofisticato arcano il migliore amico dell’uomo rimane il cane? Per il semplice fatto che il cane non parla!
Se il cane avesse il dono della parola probabilmente ci delizierebbe con simpatici aneddoti sull’ultimo osso che s’è mangiato, su quali parti del corpo si è leccato prima di venirvi a slinguazzare amabilmente e su quanto siate odiosi con le vostre vite del cazzo, quindi riteniamoci fortunati di non capire una mazza quando abbaiano. Quello che i cani pensano di noi è meglio per tutti che rimanga un tabù.

 

Molti over 50 vedendo le nuove generazioni eccessivamente coinvolte con telefoni e tablet si scandalizzano come gli avessero scopato la madre, quando non vogliono semplicemente ammettere di essere talmente invischiati nei rapporti sociali da avere un odio viscerale verso chiunque abbia la decenza di evitarli.

Fino a metà degli anni 90 se volevi dare appuntamento a una ragazza dovevi chiamare nella sua abitazione con i suoi che filtravano la linea, sorbirti l’interrogatorio con tanto di foto di profilo e frontale, fare il simpatico anche quando gli avresti dato una pala in fronte, domandare se la figlia era in casa, scoprire che aveva danza, doveva studiare e far spese con la madre e superare delle complicazioni il cui unico esito era punto e a capo. Era come giocare a Super Mario nel mondo vero: tu ti ammazzi per raggiungere la tua principessa e questi mostri ti si mettono in mezzo al solo scopo di mandarti in bianco. Normale che poi i cinquantenni vedano i ragazzini come le Bestie di satana, d’altronde i ragazzini sono le Bestie di satana!

La connessione senza fili però sta degenerando e se una volta quando entravi a rubare in casa a sconosciuti la prima reazione era “Siii, vi do tutto, vi prego non fatemi del male”, adesso ti guardano con occhio annoiato e fanno “Si, si.. I gioielli sono in camera.. Fammi finire ‘sta partita a Farmville..”
Non puoi neanche più stuprare una sconosciuta in santa pace che due ore dopo ti ritrovi immortalato in tutti i social con scritto “Oggi mi hanno violentata. #33cm #tornaquandovuoi “.
Persino l’amore è cambiato. Con internet un uomo ha più facilità ad approcciare all’altro sesso e anche una donna ha meno problemi a trovare molestatori allupati arrapati. È tutto più semplice!
Social stalker

Anche il bullismo si è evoluto. Una volta era più difficile documentare quanto siamo stronzi. Ormai a scuola se scoppia una rissa i compagni di classe esortano al sangue, le compagne riprendono tutto e il giorno dopo una marea di genitori se la prende indignata con chi li ha interrotti! Hanno ragione, è davvero insopportabile che un insegnante si metta in mezzo mentre tuo figlio accoltella un compagno!
Sembra che la tecnologia tiri fuori il peggio dell’essere umano, ma non è che prima fossimo tutti candidi e illibati. Eravamo teste di cazzo uguali con molte meno prove a testimoniarlo.

 

Noi le cazzate le facevamo perché eravamo stronzi e non per aumentare l’audience. Quando scrivevamo sui muri lo facevamo per sentirci ribelli e quando scatenavamo una rissa era perché eravamo incazzati ma non è che fossimo tutti quanti scienziati.
Le nuove generazioni non fanno altro che buttare giù tutto ciò in cui noi crediamo come noi abbiamo fatto coi nostri predecessori ed è giusto così! D’altronde se un mio pronipote crescesse facendo le stesse cose che faccio io e pensando le stesse cose mi preoccuperei! Spero che mi consideri un vecchio ammuffito e che faccia di tutto per inseguire nuovi fenomeni, perché è solo così che ci evolveremo!

food selfie

Se poi al ristorante un branco di deficienti anziché mangiare fotografa il cibo è solo perché qualcuno da qualche parte non ha nulla di meglio che guardare foto di cibo, perciò quando sarò a pranzo e mi serviranno appassionatamente, la prima cosa che farò sarà gustare il pranzo per poi mettere un dito in gola e fotografare tutto ciò che ne esce.

Spero che durante lo scatto si veda bene quale dito ho utilizzato, cosicché chi guarderà la foto recepisca che razza di stronzo lui sia e vedendo il dito comprenda in tutta la sua solennità dove se ne deve allegramente andare.

#Eccocosahomangiatooggi! #rifatevigliocchi #selindicedigradimentoèbassoguardateilmedio #Cheese!
L’editoriale finisce qui e l’appuntamento è fra qualche settimana sempre se rimango in vita.
Per insulti, offese e minacce o per regalarmi una sedia e corda commentate qui sotto.

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Chi lo ha scritto

Simone Toffoli

Nato nell'84 iniziò fin dall'infanzia il suo percorso verso la malattia mentale. Le sue ambizioni più forti sono scrivere, raccontare storie e venirvi a rubare in casa causando inutili disagi. Ama la satira, la musica dirompente, la lettura, la radio e qualunque forma di arte atta a stravolgere gli schemi e a mettere in discussione la morale comune. Dicono di lui: “Del tutto incapace ma capace di tutto” (I suoi professori delle medie), “Braccia rubate all’agricoltura” (I suoi professori delle superiori), “L'apostrofo rosa fra le parole ti e fucilo.” (Il suo migliore amico), "Ehi, stavo scherzando metti via quel coltello!" (Il suo migliore amico qualche minuto dopo.) Odia la razza umana e vive in una zona molto degradata di camera sua che gli fornisce abbondanti emozioni e voglia di armi di distruzione di massa. È una persona disturbata e fuori controllo. Denunciatelo.

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