Un anno con l’angelico Aquario

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Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al tempio,  Fondazione Querini Stampalia , Venezia

Giovanni Bellini, Presentazione di Gesù al tempio, Fondazione Querini Stampalia, Venezia

Con questo segno d’aria entriamo nella parte centrale dell’inverno, dal 20 gennaio al 19 febbraio circa, il periodo più gelido dell’anno (i famosi “giorni della merla” cadono dal 29 al 31), ma non infecondo perché – al riparo sotto la terra – i semi cominciano ad allungare le radici in vista della crescita delle piantine in primavera. Durante il mese si raggruppano molte festività che la civiltà contadina di una volta utilizzava per fare previsioni sul futuro del raccolto: il 2 febbraio in particolare è la Candelora – o festa della presentazione di Gesù al tempio e della purificazione di Maria – in cui secondo un proverbio che ha molte versioni dialettali: “de l’inverno semo fora, ma se piove e tira vento, de l’inverno semo dentro”. La benedizione delle candele o altri riti d’aspersione sacra eseguiti in varie zone d’Europa, come presso gli antichi Celti, ci riportano all’acqua che fa parte dell’immagine con cui è rappresentato il segno: un uomo che svuota per terra un recipiente, una sorta di giardiniere cosmico che nutre col prezioso liquido i semi nascosti.

Correggio, Ratto di Ganimede,  Kunsthistorisches Museum, Vienna

Correggio, Ratto di Ganimede, Kunsthistorisches Museum, Vienna

La mitologia relativa è vasta: dalla storia di Ganimede, il bel giovane di cui si innamorò Zeus, il quale mandò un’aquila per rapirlo in cielo dove diventò coppiere degli dei, a quella di Deucalione e Pirra – una variante greca del diluvio universale – dove i due anziani coniugi, unici scampati alla catastrofe grazie alla loro bontà, ricevettero l’incarico di ricostruire la razza umana gettando alle loro spalle delle pietre le quali man mano che cadevano per terra si trasformarono in uomini e donne. E infine Prometeo, il titano amico degli uomini, considerato dagli antichi greci l’inventore per eccellenza per aver loro insegnato la scrittura, l’architettura, l’astronomia, la medicina, la navigazione, la metallurgia e l’abilità di addestrare gli animali.

I pianeti che governano l’Aquario sono due, Saturno e Urano. Ho parlato spesso degli aspetti negativi del primo, ma sarebbe ingiusto non sottolineare anche quelli positivi, poco popolari in una società edonistica come la nostra, che vuol imporre l’ottimismo a tutti i costi, anche per legge. Piaccia o meno la vita non è facile e quando sorgono avversità è proprio questo astro freddo e razionale che aiuta a superarle, distaccando l’individuo dalle passioni, e spingendolo a trovare in sé stessi la forza d’animo, l’autosufficienza e perfino lo stoicismo e la tenacia che alla fine porteranno una trasformazione evolutiva necessaria e duratura. Urano per la mitologia greca era il dio del cielo, nato per partenogenesi da Gea, la terra, principio di vita e fecondità, che poi se lo prese per amante e marito, dandogli però un esercito di figli brutti e deformi che lui – per paura di essere spodestato – le ricacciava nel ventre finché lei non si stancò e lo fece castrare. Essendo il settimo e omonimo corpo celeste la personificazione della prima divinità, del primo figlio, amante e marito, e per giunta scoperto all’alba della modernità nel 1781 (a cavallo tra la rivoluzione americana e quella francese) non poteva che rappresentare l’innovazione, l’originalità, il progresso, la tecnologia e l’elettricità, ma anche i cambiamenti sociali, politici e individuali, specie di tipo irruento e imprevisto. Un transito di Urano sul Sole natale può infatti rassomigliarsi alla bora, che sradica la pianta ma lascia il terreno pronto per una nuova semina.

Libro d'ore, Trinity College Library, Cambridge

Libro d’ore, Trinity College Library, Cambridge

L’Aquario è opposto a al Leone – che rappresenta la forza piena dell’affermazione dell’io – e non è un caso che sia tra i caratteri più antieroici dello Zodiaco: uno tra più importanti personaggi del segno, Galileo Galilei, pur se aveva ragione da vendere sul fatto che la terra girava attorno al sole e non viceversa, non si immolò per le sue idee ma si inchinò davanti all’Inquisizione romana spaventato dalla sorte che ai suoi tempi veniva riservata agli eretici. Mentre il Leone è concentrato su sé stesso, l’Acquario è rivolto verso gli altri, in un impeto universale che negli anni Sessanta portò il movimento New Age a decantare in anticipo il nuovo eone che si apriva dopo quello dei Pesci come epoca di solidarietà e fratellanza, apertura di idee, rispetto dell’ambiente e sviluppo di nuove tecnologie. Viene definito un segno “angelico” perché tende a distaccarsi dal peso dei problemi materiali, dagli impulsi e dalle passioni, dedicando sé stesso ai propri slanci ideologici, proiettandosi nel mondo, cercando la sua terra promessa nell’annullamento dell’individualismo. Tuttavia queste persone che parlano di libertà e fratellanza non sono del tutto affidabili nei rapporti di coppia e possono sgusciare di fronte alle responsabilità: se le signore che mi leggono desiderano un compagno sempre presente e magari un tantino geloso, non scelgano tra gli Aquario perché se inseriti in un legame che giudicano soffocante potranno farsi di nebbia. Talvolta allegri e dinamici talaltra indifferenti e scostanti, in compenso concedono anche agli altri l’autonomia che desiderano per sé stessi e possono diventare degli ottimi amici, sempre che si sopporti il loro umore altalenante. Non sono mai diretti ma tendenzialmente elusivi e sfuggenti, cosa che li predispone particolarmente al mestiere del diplomatico. Mancano di aggressività, orgoglio e superbia, non rimpiangono il passato ma sono tesi verso il futuro e seguono le loro idee senza turbamenti. Poco adattabili ed eccentrici, amano l’avventura e il nomadismo e si muovono al di là delle convenzioni: per questo possono essere personaggi pittoreschi, non di rado vestiti in modo anticonformista o volutamente comodo e sportivo, mentre le ragazze cambiano spesso colore e taglio di capelli. Anatomicamente il segno è associato alle ginocchia, ai polpacci, alle caviglie e alla circolazione venosa.

Acquario, Koninklijke Bibliotheek, Olanda

Koninklijke Bibliotheek, Olanda

Nel 2016 gli Aquario sono stati interessati da una quadratura di Marte (che può avere causato ferite da taglio e molto nervosismo) e da due sestili, uno di Urano dall’Ariete per coloro che sono nati tra la seconda e terza decade, e uno di Saturno dal Sagittario, per coloro che sono nati nella prima decade. Il sestile è un aspetto benefico, se pur più attenuato del trigono: i suoi effetti sul Sole sono, per quanto riguarda Saturno: un aumento della razionalità e un leggero indurimento del carattere, maggiori oculatezza nelle scelte e sicurezza di sé e per le donne – se il tema lo permette – l’inizio di una relazione con garanzie di stabilità. Lo stesso ultimo significato hanno i transiti di Urano, con la differenza che, essendo un pianeta dirompente, la relazione in questione può assumere il carattere di travolgente passione. Urano permette inoltre un salto di qualità, se non nell’amore almeno nel lavoro o nello studio, e continuerà la sua influenza favorevole anche durante l’anno in corso, ma solo per i nati nell’ultimo periodo di febbraio, che nel 2017 saranno aiutati anche da Saturno. Positiva è stata e sarà l’influenza di Giove che è entrato in Bilancia il 10 settembre 2016 e che ci rimarrà fino ai primi di ottobre 2017, promettendo maggiori guadagni, serenità, e un miglioramento della vita di coppia e delle condizioni di salute.

Enzo Ferrari

Enzo Ferrari

Enzo Ferrari, un Aquario “tosto” ma buono. L’uomo che appartiene alle glorie del Belpaese avendo portato a fama mondiale le sue macchine sportive contrassegnate col cavallino rampante, aveva molti soprannomi: Mago, Cavaliere, Commendatore, Ingegnere, Patriarca, Grande vecchio e Drake, “drago”, il più famoso di tutti, datogli con riferimento a Francis Drake, comandante di Elisabetta I d’Inghilterra che sbaragliò l’invincibile armata spagnola. Era nato da una famiglia povera ma sotto una buona stella: cinque pianeti piuttosto ben aspettati nello stesso segno del Sole, tra cui Marte congiunto a Mercurio (prontezza di riflessi mentali), Giove congiunto al Medio Cielo, fattore di successo professionale, e una ricca seconda Casa, il settore della fortuna finanziaria. Il Marte di Enzo Ferrari ne faceva un uomo che amava le sfide prometeiche, un idealista intrepido e convinto molto più che un industriale ambizioso. Per l’astrologia il pianeta rosso rappresenta il desiderio di affermazione e la forza d’urto della vitalità, ed è collegato all’automobile come Urano all’aereo e all’elettricità. Da giovane Ferrari – che iniziò come meccanico – voleva fare il pilota da corsa, ambizione che non riuscì a realizzare; in compenso seppe creare la Scuderia di Maranello, già in embrione prima della fine della seconda Guerra Mondiale, ma costituita in ragione sociale dal 1947, vincendo per la prima volta in Formula 1 nel 1951. Sempre convinto che “la vittoria più importante sarebbe stata la prossima” ha portato al trionfo le sue “rosse” in tutto l’orbe terraqueo con piloti spettacolari a cui – a suo dire – cercava di non affezionarsi perché erano destinati a una vita breve. Era un uomo riservato con un carattere duro e una lingua tagliente: sembra che abbia mandato a quel paese Silvio Berlusconi che lo aveva criticato perché alla tenera età di ottant’anni continuava a dirigere la sua azienda. La frase riportata da un cronista è la seguente: “Lei pensi ai fatti suoi e non ai miei. Si occupi del suo cinema, dei suoi spettacolini televisivi e mi lasci in pace. Sono faccende che non la riguardano e di cui non capisce niente. Sono stato chiaro?”. Il punto dolente del tema natale del Drake è Venere, pianeta della vita affettiva: la congiunzione col Sole denuncia una natura fondamentalmente buona, ma la quadratura con Urano porta alla scelta di partner poco congeniali, cosa che effettivamente si verificò perché incolse in un primo e sfortunato matrimonio; compensato però dal legame con una nuova compagna che gli stette vicino in modo discreto per tutta la vita, dandogli anche un figlio, Piero, suo erede universale dopo la morte del fratellastro Dino. Ferrari si spense nel 1988 a novant’anni, ma la notizia fu data qualche giorno dopo, perché quell’uomo burbero e riservato volle che le esequie si svolgessero in maniera strettamente privata, al di fuori dei clamori della cronaca.

Fabrizio De André

Fabrizio De André

Personaggi famosi dell’Aquario: Alessandro Volta, Wolfgang Amadeus Mozart, Charles Darvin, Ugo Foscolo, Charles Dickens, Abraham Lincoln, Giulio Verne, Edouard Manet, Levis Carroll, Virginia Woolf, Giuseppe Ungaretti, James Joyce, Franklin Delano Roosevelt, Antonio Gramsci, Rosy Bindi, Paul Newman, James Dean, Totò, François Truffaut, John Ford, Milos Forman, Bob Marley, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Vasco Rossi, Piero Pelù, Placido Domingo, Corrado Augias, Roberto Baggio, Cristiano Ronaldo, Carolina Kostner, Valentino Rossi.

 

Fonti:

Lisa Morpurgo, Introduzione all’astrologia e decifrazione dello zodiaco, Tea; Lisa Morpurgo, Lezioni di astrologia. La natura dei transiti, Longanesi; André Barbault, Trattato pratico di astrologia, Astrolabio

http://www.ilcerchiodellaluna.it/cl_home.htm

http://www.gazzetta.it/

 

 

 

 

 

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