Maremma sotto attacco. Dal progetto definitivo alla strenua lotta dei cittadini

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Quando – quasi tre anni fa – apparve su queste pagine il primo scritto in difesa di uno dei territori più belli d’Italia, si auspicava ingenuamente in un ravvedimento da parte dei signori delle grandi opere, nel caso di specie, l’Autostrada Tirrenica Livorno-Civitavecchia. Ma quei signori, tra cui il Governo, la Regione Toscana e la Sat (Società Autostrada Tirrenica) hanno proseguito nel loro intento – trasformare una strada pubblica, l’Aurelia, in autostrada – senza ascoltare o facendo finta di audire tutti coloro che questo luogo non solo lo amano, come parte di sé, ma lo vivono, pienamente, vale a dire che hanno impiantato attività, o le conducono da generazioni, per il sostentamento familiare ma anche in un’ottica di salvaguardia ambientale e paesaggistica complessiva e rara.

Incantevole paesaggio rurale nei pressi di Albinia-Orbetello, uno dei luoghi più pesantemente insidiati dal tracciato autostradale.

Incantevole paesaggio rurale nei pressi di Albinia-Orbetello, uno dei luoghi più pesantemente insidiati dal tracciato autostradale.

Ma l’ambiente e il paesaggio, per quei signori, balzano in secondo piano, e il lavoro, le abitazioni, persino antichi casali ricchi di storia e tradizioni, balzano ad un piano indefinito, o, peggio ancora, vengono destinati ad essere rasi al suolo, come tutto il resto.
Tuttavia, tra le righe, le pietre e i selciati, tra i percorsi naturalistici, il battito d’ali di un fenicottero rosa e i saltelli di un daino, s’intravede ancora il sogno che, seppur in sospeso, non abbandona quei cittadini, maremmani, tenaci, che proprio in questo periodo stanno oltremisura arrovellandosi la mente – durante le affollate e innumerevoli assemblee – per discutere delle corrette metodiche di opposizione a questa devastazione. I tempi sono ormai serratissimi e gli espropriandi, nel caso non l’abbiano già fatto, hanno soltanto pochissimi giorni per presentare – con l’ausilio di un legale(1) – le documentate osservazioni al fine di scongiurare quest’opera che, quantomeno, presenta criticità non trascurabili, come evidenziato e compendiato recentemente anche da Legambiente(2); lavoro ampiamente condiviso da associazioni, cittadini e alcuni comuni, in cui gli amministratori stanno profondendo il massimo impegno per contrapporre i migliori pareri.
A chiunque voglia far sentire, alla stregua di un grido di dolore, la propria voce, è rivolta la petizione “No all’Autostrada Tirrenica: impediamo che la Maremma sia ricoperta d’asfalto” rintracciabile al seguente link: https://secure.avaaz.org/…/Ministro_Ambiente_Presidente_C…/…

Ma, nonostante le validissime ragioni, quei signori sembrano poco o per niente disponibili a soluzioni ragionevoli nonché, in molti punti, scientifiche. Sembrano piuttosto determinati a falcidiare chiunque si opponga al loro scellerato progetto, abusando della bontà e dell’educazione di una cittadinanza aperta al dialogo, profondamente civile ma di cui, probabilmente, non hanno considerato il grado e il modo di ribellione quando si oltrepassa il confine della correttezza umana e si mette gravemente a repentaglio il sereno prosieguo della vita.

Note

1. L’Associazione Colli e Laguna di Orbetello sta coordinando la stesura delle osservazioni tecnico-legali.
2. Legambiente ha riassunto in 5 punti le principali cause che rendono il progetto autostradale un gravissimo danno per il territorio e la popolazione della provincia di Grosseto:

- 1 Impatto ambientale e paesaggistico
Non tiene conto di importanti aree naturali come il Parco della Maremma, la laguna di Orbetello e il lago di Burano.
- 2 Pedaggio elevato e isolamento della Maremma
Obbliga i residenti al pagamento di un pedaggio molto elevato. La viabilità alternativa è del tutto inadeguata, generando disservizi e isolamento con sovraccarico del traffico nella città di Grosseto.
- 3 Rischio idrogeologico
Sottovaluta le criticità dell’area dell’Albegna dal punto di vista idrogeologico.
- 4 Blocco dello sviluppo economico
È in contrasto con lo sviluppo economico della Maremma, basato su ambiente, turismo e agricoltura di qualità.
- 5 Adeguamento dell’Aurelia come unica soluzione possibile
L’adeguamento dell’Aurelia è la soluzione più economica, meno impattante e più veloce da realizzare. Una superstrada a 4 corsie garantirebbe, poi, un adeguato asse stradale tirrenico. (Ndt)

Pagine social di riferimento:

Festambiente Legambiente https://www.facebook.com/Festambiente/

No Autostrada Tirrenica in Maremma https://www.facebook.com/NO-Autostrada-Tirrenica-in-Maremma-204972066578168/

No all’Autostrada su Colli e Laguna di Orbetello https://www.facebook.com/no.autostrada.collielagunadiorbetello/

Coordinamento territoriale “No Sat” https://www.facebook.com/nosat.it/

Italia nostra https://www.facebook.com/ItaliaNostraOnlus/

 

 

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Cosa ne è stato scritto

  1. Antonio

    L’Autostrada Tirrenica non può essere definita opera pubblica. Codesti signori sono altresì colpevoli di calpestare la lingua italiana, nella fattispecie dell’uso improprio della parola “opera”, nell’accezione di opera pubblica, vale a dire quella “promossa da enti pubblici a uso e servizio della comunità” (Ndt). La contraddizione è palese, questo “lavoro” non sarà ad uso e servizio della comunità, piuttosto creerà disservizi e metterà fuori uso le opere esistenti, come ampiamente esposto su queste ed altre pagine. Per tali ragioni si chiede di usare un lessico più appropriato all’infrastruttura che vogliono imporre. Peraltro, la loro deplorevole persistenza potrebbe costituire addirittura un caso prodromico al fine di avviare una richiesta di rettifica nella definizione di opera pubblica.

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