Soluzione inesistente

2
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Quest’anno nel Mediterraneo sono affogati più di 4000 migranti. Un record negativo a testimonianza delle completa assenza di una strategia utile per fermare i disequilibri economici/politici e quindi i flussi migratori che stanno investendo il Sud Europa. Per anni, sono risuonate sui mass media le parole di Enrico Letta, Matteo Renzi, Laura Boldrini, delle autorità europee, dell’opposizione salviniana, del M5S ecc., ma nessuno è riuscito a fare niente per risolvere il fenomeno. I flussi proseguono senza controllo, mentre le polemiche in Europa sono sempre più forti. Ad analizzare la situazione, si giunge alla conclusione che siamo di fronte a una scelta politica caotica e folle.
In primis, è evidente la profonda ipocrisia della classe dirigente al comando. Renzi&co si riempiono la bocca di parole buone e sani propositi, salvo poi leonov2attuare delle misure che non hanno alcun senso. Mare Nostrum e le missioni successive hanno portato a flussi incontrollati, migliaia di morti nel Mediterraneo, e un salvataggio a metà. Se la UE e il governo italiano avessero voluto salvare veramente i migranti, avrebbero impedito loro di attraversare mezza Africa in mano ai trafficanti di umani per poi salire su barche fatiscenti in balia del mare, andando semplicemente a prendere i profughi direttamente nei punti di origine. Invece preferiscono un’ipocrita soluzione mediatica, mandando le navi militari a 20 km dalle coste libiche, aspettando che i “fortunati” sulle bagnarole arrivino alle meta. Un governo serio avrebbe preso una delle due decisioni: un vero salvataggio con hot spot nei Paesi africani per selezionare i profughi allestendo corridoi sicuri per l’Europa, oppure il blocco delle frontiere e la destinazione di risorse consistenti per fermare i migranti nei Paesi di origine, aiutandoli concretamente nei loro territori. Invece si vestono con gli abiti da angeli, causando morti e tragedie.
leonov3In secondo luogo, questa strategia deleteria ha finito per generare un mercato criminale di decine di miliardi Euro dove sguazzano trafficanti di esseri umani, gruppi terroristici, organizzazioni criminali e mafiose, fino alle cooperative corrotte e gli imprenditori del caporalato. Viene seriamente da pensare che qualcuno nelle alte sfere abbia troppi “interessi oscuri” per fermare questa orrenda giostra. Interessi mascherati dall’ipocrita perbenismo e dal senso di “solidarietà”, ovviamente interessato.
Per quanto si invochi la fallita redistribuzione dei migranti nella UE o i soldi europei per tamponare l’emergenza, la verità è che nessuno sa come porre fine a questa tragedia. Una tragedia che fa comodo all’élite criminali occidentali, come a quelle africane e medio-orientali.
È probabile che si arriverà a una guerra tra poveri, mentre lorsignori si riempiono la bocca di belle parole, fino al punto di rottura politico e sociale. Con tutti i veleni che si porterà dietro.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. FRANCESCA

    Nel tuo testo già sono enunciate la cause del motivo per cui si evita di prendere delle scelte in merito alla questione. Prendere delle scelte significa in qualche assumere una posizione netta e inevitabilmente crearsi dei nemici. Sono troppi gli interessi in gioco, da ambo le parti, e in aggiunta questi rifugiati e le loro traversate della disperazione sono magistralmente utilizzate per mantenere vivo il gioco delle parti, la contrapposizione tra buoni e cattivi. Per il resto, tutti noi che siamo di fatto lontani, non solo fisicamente, ci ripuliamo la coscienza postando un bell’articolo di protesta: una compassione apparente che non trova riscontro nella realtà, dove invece permangono episodi di razzismo e diffidenza.

    Rispondi
  2. Stellanigra

    Come sono così, le cose vanno bene un po’ a tutti.

    I “negri non li vogliamo”, ma ci servono, servono agli imprenditori più infami (qui e in Africa) come al nostro sistema pensionistico, servono al borghesuccio per sentirsi superiore e all’ex proletario per avere qualcuno da incolpare per tutto, così come, palesemente, servono a certa politica e a una certa Chiesa per rimanere a galla.

    E’, molto cinicamente, un equilibrio perfetto: non li andiamo a prendere noi ma vengono loro a proprio rischio e pericolo, ne muoiono alcuni e altri li rispediamo a farsi torturare e ammazzare, ogni tanto ci fanno da simbolo, col bimbo disperato (o cadavere) o lo stupratore-assassino-ladro, esaltato tra dieci “colleghi” compatrioti.
    Risolvere le principali cause delle migrazioni di massa, pensiamo anche a quelle climatiche, farebbe impoverire troppa (benché pochissima) gente che conta, non si può fare

    Rispondi

Perché non lasci qualcosa di scritto?