Disney Italia: “Come diventare grandi nonostante i genitori”

Share on Facebook21Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Una curatissima produzione Disney porta sul grande schermo i protagonisti della teen sitcom “Alex & co”, serie italiana che fa impazzire i nostri ragazzini e che ha successo anche all’estero. Con tutti i pregi e i difetti delle produzioni Disney, un film che si alza sopra il livello medio delle commedie italiane per puntare al mercato internazionale.

Titolo: “Come diventare grandi nonostante i genitori” come-diventare-grandi-nonostante-i-genitori-poster-2

Regia: Luca Lucini
Sceneggiatura: Gennaro Nunziante
Soggetto: dalla serie TV Alex & co
Produzione: Disney
Paese: Italia
Genere: teen movie

Interpreti:
Margherita Buy, Giovanna Mezzogiorno, Matthew Modine, Sergio Albelli, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Giovanni Calcagno, Roberto Citran, Francesca De Martini, Gabriella Franchini, Paolo Pierobon, Federico Russo, Sara D’Amario, Elena Lietti, Aglaia Mora, Leonardo Cecchi, Beatrice Vendramin, Eleonora Gaggero, Federico Russo, Saul Nanni, Emanuele Misuraca, Chiara Primavesi

Consigliato a: ad adolescenti e preadolescenti, a chi apprezza serie TV per adolescenti e fiction RAI, a chi deve accompagnare i figli al cinema, a chi ama le commedie italiane a chi si aspetta sempre il peggio
Sconsigliato a: a chi non apprezza i film Disney, a chi non apprezza i giovani carini e puliti, a chi vuole qualcosa di pruriginoso

Alex & co - Giovanna Mezzogiorno

Giovanna Mezzogiorno un po’ appesantita, ma nessuno è da prendere a schiaffi

Chi ha figli in età da scuola primaria o scuola media si è già dovuto adeguare al successo di Alex & co, la sitcom per teenager prodotta in Italia dalla Disney che da tre stagioni ha un successo strepitoso tra gli adolescenti ed è stata esportata in una trentina di paesi. Per i genitori seguire coattamente queste serie TV all’inizio è un dramma, ma poi ci si abitua e, in particolare, Alex & co è un buon prodotto italiano tagliato su misura per il pubblico adolescente disneyano che non sfigura in mezzo a un’offerta bulimica che invade i palinsesti dedicati ai più giovani con serie Tv che, in fondo, si assomigliano sempre tra loro per temi, ambientazioni e qualità.

Come-diventare-grandi-nonostante-i-genitori!

La musica è un sogno o i sogni aiutano a suonare meglio?

Con “Come diventare grandi nonostante i genitori” la Disney cavalca il successo della serie TV con un prodotto ben curato nella produzione e più che piacevole nel risultato. Su una trama solo leggermente più elaborata rispetto a quella della sitcom, Alex e i suoi amici ripetono le gesta che vanno in onda su Disney Channel da tre stagioni (con replica su RaiGulp in loop da mesi in prima serata). Quindi ci sono le tiepide storie d’amore, l’organizzatissima scuola privata e, ovviamente, la musica con l’inevitabile talent show. Rispetto alla serie escono i personaggi più macchiettistici, si aggiunge un azzeccato nuovo personaggio (finalmente almeno qualcuno che sa suonare, visto che la musica è l’asse portante sia del film che della serie) e viene dato un po’ più di spazio ai genitori dei ragazzi per permettere l’inserimento nel cast di nomi di richiamo come Margherita Buy, Matthew Modine e Giovanna Mezzogiorno (in realtà abbastanza spaesati a recitare in mezzo ai ragazzi certamente più motivati) che serve soprattutto a portare al cinema i genitori riluttanti.

bacio tra Alex e Nicole

Non mancano il casolare in Toscana, la chitarra e il bacio sulle labbra

La forza del film sta soprattutto nell’energia dei ragazzi che, dagli esordi impacciati della prima stagione (andata in onda in maggio 2015) sono sempre più sicuri e consapevoli in una recitazione che contribuisce a dare un’impronta realistica alla storia. La vitalità dei ragazzi è portata avanti da un copione basato sui caratteri tipici (il leader, la sognatrice, il timido, lo sportivo, la carina) e su una storia che è molto più realistica di quanto si possa pensare (sì, la maggioranza dei ragazzi sono ragazzi normali, puliti, che studiano, cercano una ragazza e si divertono con gli amici). Peccato solo per il finale posticcio appiccicato probabilmente per compiacere ai genitori accompagnatori paganti.

Come-diventare-grandi-nonostante-i-genitori-17

Il più ribelle mette la fetta di limone nella Coca Cola

Nella sceneggiatura di  Gennaro Nunziante (regista dei film di Checco Zalone e autore di altre commedie come Commediasexy o La febbre)  niente viene lasciato al caso o perso per strada ma tutto è prevedibile (non mancano il casolare in Toscana, il tuffo in mare e il bacio sotto la pioggia) e, soprattutto, edulcorato dalla tipica visione Disney in cui le famiglie sono perfette, i ragazzi hanno sani principi, sogni benedetti dalla televisione e le pulsioni sessuali sono tenute lontane come droga o alcol o qualsiasi forma di non allineamento a valori graditi al genitore medio. La regia di Luca Lucini (“Tre metri sopra al cielo”e “Sesso, bugie & calcetto”) tende a rimanere invisibile, ma non si appiattisce su modalità prettamente televisive fatte di primi piani e interni sempre uguali. Con musiche e ambientazioni azzeccate la produzione riesce a sfornare un prodotto davvero accattivante per un pubblico ben definito e che, si spera in casa Disney, ripagherà gli sforzi di un’operazione prettamente commerciale ma il cui risultato per freschezza e qualità si eleva abbondantemente rispetto alla media delle commedie italiane pensate per i più grandi. Portate tranquillamente i vostri figli a vedere questo film che, in fondo, poteva andare molto peggio.

 

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook21Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?