Andy Murray: il “Fab Four” guarda tutti dall’alto

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Prendersi il trono, quando hai davanti giocatori che hanno fatto la storia del tennis come Federer, Nadal e Djokovic, non è cosa da poco. Scalzarli uno alla volta e guardarli dall’alto verso il basso comporta la definitiva consacrazione del “fab four” che per anni ha subito la prepotenza agonistica dei tre rivali dominatori dell’ultimo decennio.

Andy Murray a 30 anni, ha fatto qualcosa di incredibile: nel 2009 per la prima volta si classifica al secondo posto della classifica Atp. Gli anni seguenti sono una ascesa al trono. Era lì, vicinissimo, quasi ad un passo ma occorreva qualcosa in più, che lui stesso ha ammesso: “Avevo bisogno di migliorare come solidità e nelle ultime due stagioni ci sono riuscito. Sono felice”. Solidità diventata realtà quando il 15 maggio scorso si è preso il torneo di Roma, sconfiggendo in finali Djoker. Da quel momento la stagione e la storia dello scozzese, che con gli anni si è fatto amare da pubblico e tifosi, ha scritto una nuova pagina.

Numeri alla mano, in meno di sei mesi ha recuperato 9.030 punti sul serbo. Qualcosa di stratosferico: 19esima vittoria consecutiva dall’eliminazione agli Us Open che gli consente di scavalcare e detronizzare Djokovic, rimasto in testa per 122 settimane consecutive. Per soli 5 punti, la storia è cambiata. Djokovic, nonostante tutto, non esita a complimentarsi con Andy: “Si merita il primo posto e si merita tutto il mio rispetto. Ciò che ha fatto quest’anno, il livello che ha raggiunto, è qualcosa di eccezionale”. Se lo dice lui, che negli ultimi anni era l’immagine della perfezione tennistica, c’è da credergli.

Kim Sears

Kim Sears

A dare manforte a questa sua ascesa iniziata circa 7 anni fa, si narra siano state due persone speciali che con il tempo hanno reso “solido” Andy anche fuori dal campo. In primis la mamma, che è sempre stata al suo fianco sin dagli inizi a cui Andy tiene molto ed anche oggi è la prima consigliera. Seconda, ma per questo non meno importante a detta di Murray, la fidanzata, diventata moglie, Kim Sears, ritenuta la donna più importante della sua vita.

La svolta tennistica è sicuramente arrivata con l’approdo di Lendl come coach: un rapporto professionale che non è mai sfociato in una grande amicizia, ma che ha reso sin ora quello che doveva rendere. Da quando segue il talentuoso Murray, Ivan ha spinto sull’acceleratore facendo compiere ad Andy la prima ascesa nel 2012-2013, preludio di quest’ultima coronata con la conquista del trono. Dopo essersi separati per un periodo (Andy è stato allenato anche dalla Mauresmo) al suo ritorno il campione scozzese le statistiche parlano di 47 vittorie e 3 sconfitte.

Numeri che non possono non evidenziare che Andy, in sordina ma ormai da anni, ha una marcia in più e il trono ne è la giusta ricompensa.

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