Gli Undici film da guardare ad Halloween, per avere paura della paura stessa

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La paura, o quello che suscita la paura, è certamente una preoccupazione molto soggettiva. Tutto ciò che i film dell’orrore ci hanno insegnato sulla paura è che “la forza è nei numeri”: se si è in un gruppo di tante persone ciò che fa paura a uno, magari se si è fortunati non fa paura all’altro. Ed è quindi giunto il momento di fare una chiacchierata sugli undici film più spaventosi di sempre, perché ci avviciniamo ad Halloween e l’atmosfera giusta, quella tetra e autunnale, che può essere ricreata con l’ausilio di addobbi, musica e candele profumate, è importante ricercarla anche nel cinema. a l'interieurQuesta lista è ovviamente composta dagli undici film che hanno fatto più paura a chi sta scrivendo questo articolo, quindi prendeteli come consigli spassionati e scrivete pure nei commenti quali sono i VOSTRI undici film più spaventosi di sempre. Ovviamente, per evitare di offendere qualcuno, nessuno del Sacro Pantheon dell’Horror verrà nominato. Parlo per esempio di San Freddy da Elm Street o di Benedetto Jason da Crystal Lake.

1) “À l’intérieur”

è un film francese del 2007 diretto da Alexandre Bustillo e Julien Maury. Una donna incinta di nove mesi è stata coinvolta in un tragico incidente in cui il suo compagno è morto. La notte prima del giorno in cui ha prenotato il parto cesareo una donna bussa alla sua porta spaventandola a morte. Da qui ha inizio un’odissea di sangue e violenza con alla fine un mistero da svelare.

Perché fa atmosfera? Un apparente sconosciuto che bussa di notte alla tua porta è da sempre portatore di dubbi e pensieri inquieti.

2) “The Descent – Discesa nelle tenebre”

è un film inglese del 2005 scritto e diretto da Neil Marshall. Un gruppo di donne si da alla speleologia. Ben presto si ritrovano sotto terra, braccate nel buio da antichi e misteriosi predatori. Un’opera ben congegnata e ottimamente diretta, piena di suspance e sangue. Tanto sangue.

Perché fa atmosfera? L’oscurità e la claustrofobia riescono ad essere un perfetto mix per una ricetta di terrore.The Blair Witch Project

3) “The Blair Witch Project”,

primo dei tanti falsi documentari che si sono susseguiti sui nostri schermi, è un film del 1999. I registi Daniel Myrick e Edoardo Sanchez, all’epoca dell’uscita nelle sale, sfruttarono al massimo il potere mediatico che internet offriva al tramonto del secolo scorso, facendo credere a tutti che l’escamotage manzoniano dei filmati ritrovati fosse roba vera. Furono organizzate anche delle vere e proprie spedizioni nel bosco per cercare i tre protagonisti del film. Puro e geniale marketing. Di un passo avanti rispetto agli anni ’90 anche la regia, capace di spaventare il pubblico solo con l’aiuto di rumori ed effetti naturali.

Perché fa atmosfera? Perché ciò che non riesci a vedere, l’ignoto, forse è la cosa più inquietante che possa farti sbattere o meno le palpebre.

Insidious4) “Insidous”,

ennesimo film horror creato e diretto dal James Wan di “Saw” nel 2011. Un’allegra famigliola si ritrova perseguitata da spiriti che infestano la loro casa. La causa dell’infestazione è il figlio più piccolo, perso nella dimensione dei fantasmi in uno stato comatoso. Toccherà al capo famiglia riportare il figlio a casa.

Perché fa atmosfera? L’effetto “spavento improvviso” è sempre un buon ingrediente per una serata spettrale.

5) “Dal tramonto all’alba”

è un horror scritto da Quentin Tarantino e diretto da Robert Rodiguez nel 1996. Protagonisti Tarantino stesso e George Clooney, due fratelli ricercati dalla polizia in mezzo al deserto. Per scappare in Messico e farla franca prendono in ostaggio Harvey Keitel e Juliette Lewis. Purtroppo si dirigono verso il Titty Twister, malfamato ritrovo di vampiri, capitanati da Santanico Pandemonium alias Salma Hayek, travestito da locale per camionisti e motociclisti. La tragedia è imminente.

Perché fa atmosfera? Lo splatter non fine a se stesso è sempre gradito.lasciami entrare

6) “The Others”

per la regia di Alejandro Amenàbar del 2001. Nicole Kidman e i suoi due figli sembrano bloccati in casa. La luce non deve toccare i bambini e i domestici fanno il possibile per non far penetrare nemmeno un raggio di sole. La guerra che potrebbe arrivare terrorizza tutti ma la vita sembra in una fase di stallo perenne.

Perché fa atmosfera? Uno dei migliori plot-twist della storia del cinema.

7) “Lasciami entrare”

è un film svedese del 2008 di Tomas Alfredson. Tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist, racconta della romantica amicizia tra un ragazzino e una piccola vampira tra i sobborghi di Stoccolma negli anni ’80. Lui, costantemente bullizzato dai compagni di scuola, viene incoraggiato da lei a cercare vendetta.

Perché fa atmosfera? Le apparenze ingannano, molte volte dietro la purezza si nasconde qualcos’altro.

8) “La vendetta di Halloween”

o meglio in inglese “Trick ‘r Treat” è un simpatico collage orrorifico molto pop e fumettistico del 2007, diretto da Michael Dougherty. Storie che si intrecciano nella notte delle streghe. C’è di tutto: killer, vampiri, licantropi, spiriti deformi, mostriciattoli. Comico, ma l’effetto sorpresa è garantito.

Perché fa atmosfera? Per ridere e rabbrividire allo stesso tempo.wicker man

9) “The wicker man”

è un thriller del ’73 e racconta dell’investigazione sulla sparizione di una ragazza in una piccola contea inglese. Il Sergente Howie, unico indagatore inviato in loco, si rende ben presto conto che i cittadini, sprezzanti della legge, sono del tutto inutili nella sua ricerca della verità e che, anzi, gli mettono i bastoni fra le ruote. La situazione peggiorerà a dismisura ovviamente.

Perché fa atmosfera? Le maschere che sembrano più innocue sono quelle più spaventose.

10) “The Orphanage”

è un film spagnolo del 2007. Una donna va a vivere con marito e figlio dove ha trascorso l’infanzia, ovvero un orfanotrofio per minori con handicap. Non passa molto tempo prima che il bambino inizi a comunicare con le misteriose presenze che abitano la grande casa. Il regista, J. A. Bayona, è molto abile nel confondere lo spettatore e ad infondere nel film un terrore cupo e malinconico.

Perché fa atmosfera? Halloween è anche tristezza e dark power…

les yeux sans visage11) “Occhi senza volto”,

del 1960 è un dramma horror a cui si ispirerà direttamente Pedro Almodòvar per il suo angoscioso “La pelle che abito”. La vicenda narrata è quella di Christiane, giovane e bellissima figlia del dottor Genessier, la quale, purtroppo, resta sfigurata in volto da un incidente causato dal padre. Il dottore, abile chirurgo, ormai impazzito, tenta di riparare al danno fatto: inizia a rapire ragazze e prova e riprova trapianti facciali sulla figlia, divenendo così uno spietato serial killer.

Perché fa atmosfera? L’amore può trasformarsi in terrore.

 

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