La scuola media non è l’anello debole

Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

LA SCUOLA DI MEZZO: LABORIOSA E SILENZIOSA. In questi giorni, il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini è assordata dai tam tam della stampa che documentano – tramite la voce dei lettori – il disastroso smantellamento della nostra gloriosa Scuola di base (materna, primaria e media). Decapitata a colpi di scure sia nel tempo scuola, sia nel corpo docente, sia nella collegialità didattica, sia nelle risorse per l’edilizia, per le mense e per il diritto di tutti all’istruzione. Il tutto nel nome di una Meritocrazia matrigna di discriminazione e di selezione.
Siamo al cospetto di una Scuola di base in ginocchio. Il bersaglio preferito sembra essere la Scuola media (la Secondaria di primo grado) alla quale si rimprovera di essere l’anello debole del sistema curricolare di base. Confutiamo seccamente questa imputazione avvolta da un falso ideologico. Lo argomentiamo.

Nell’apocalittica stagione controriformistica della Buona/Scuola renziana, il triennio della “media” si è dovuto caricare sulle spalle, quasi interamente, l’obbligo scolastico. Una immane fatica di Sisifo provocata da una “primaria” pedagogicamente svuotata – via il Tempo/pieno, via il Team/docente, via l’Extramoenia urbano e naturalistico – da un Governo aziendalista e incolto che rozzamente dichiara superflui i Laboratori (dove si fa ricerca) e gli Ateliers (dove si azzarda il pensiero contromano). Meglio un’istruzione blindata tutta nel banco: luogo liturgico della lezione, della lavagna e del manuale. Siamo al cospetto di saperi/cash che stanno estinguendo il sontuoso conto in banca di fine Novecento della Scuola primaria a Tempo pieno e della Scuola media a Tempo prolungato.

SECONDO NOI E’ L’ANELLO FORTE. Questa, la profezia. Se nel primo grado dell’obbligo abiteranno soltanto conoscenze in pillole (accertate perdipiù tramite quiz), allora la Scuola media non avrà linee di fuga. Dovrà raccogliersi in trincea per difendere – da anello “forte”! – i saperi e i meta/saperi dell’obbligo scolastico.studenti scuola media

Una difesa ardua, ma possibile. A patto che possano brillare ancora sul suo petto il Tempo prolungato e l’Orientamento. In sella a queste gloriose identità curricolari la Scuola di base potrà inoltrarsi, con successo, lungo le praterie di un’alfabetizzazione primaria e secondaria intesa come padronanza sia degli statuti disciplinari (alfabetici), sia degli statuti interdisciplinari (meta-alfabetici). Parliamo di saperi che nutrono una mente/plurale: irrinunciabile per un cittadino che vuole capire in quale Pianeta sta vivendo e come possa partecipare alla sua umanizzazione civile e culturale.

Questo il nostro convincimento. La Scuola media va issata a baluardo di un’istruzione colta e democratica, sempre più “ponte di Brooklyn” del sistema dell’obbligo:

• a monte, in sella al Tempo prolungato, ha il compito di supplire ad una Scuola primaria spogliata del suo glorioso guardaroba formativo.
• a valle, ha sulle spalle l’enorme fardello dell’Orientamento. In attesa che questo possa finalmente abitare nei due anni conclusivi di un obbligo scolastico decennale. Vale a dire, nel primo biennio della Secondaria superiore.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Perché non lasci qualcosa di scritto?