11 cose che non mancano mai nei motel americani

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Sono passate decine e decine di anni da quando mi capitava di frequentare isolati motel nel deserto di Mojave (CA), stanze al trentacinquesimo piano di palazzoni in mattoni di New York (NY) o amene ricostruzioni kitch di finti palazzi europei nei monti Allegani (VA). Quest’estate m’è capitato di portare la famiglia in un breve tour della California (CA), e ora come allora nelle più disparate forme di hotel che ho incontrato non ho fatto a meno di ritrovare le stesse cose. Eccole.

Gideon’s Bible

Gideon's Bible

Gideon’s Bible

“Rocky Raccoon checked into his room, only to find Gideon’s Bible”. Evidentemente anche i Beatles ne erano profondamente sorpresi, ma non c’è niente di più certo in un hotel americano che trovare una bibbia dei Gedeoni nel cassetto del comodino tra i due letti. Sempre.

La macchina del ghiaccio

Ice machine

Ice machine

In fondo al corridoio del tuo piano, appena oltrepassato l’ascensore, giusto dietro l’angolo, c’è una gigantesca macchina del ghiaccio colma di un’infinità di cubetti sfornati freschi. Non ho mai visto nessuno usarlo, ma l’ossessione dell’americano per il ghiaccio è palese. Di fianco alla macchina del ghiaccio ci deve anche essere la vending machine con gli ultimi assurdi gusti di surrogati di coca cola. A questo punto, in stanza non può mancare il secchiello del ghiaccio.

La safe nell’armadio

Safe

Safe

Nell’angolino più buio dell’armadio più imbucato della stanza troverai sicuramente una piccola cassaforte aperta. E’ altrettanto sicuramente dotata di un display di cifre a led rossi (come quelli delle bombe nei film degli anni ’80), e le istruzioni per l’uso, sempre uguali, sono scritte all’interno della porta.

Piscina

Pool

Pool

Persino la topaia dove vivevano i protagonisti di “My name is Earl” ha una piscina. Nei più aridi sperduti posti del siccitoso nulla americano, dove ogni goccia di acqua sprecata uccide 20 gattini di facebook, i motel scalcagnati hanno una piscina in mezzo al cortile, contornata dalla ringhiera con affissi tutti gli obblighi e divieti. Negli hotel cittadini invece sta di solito sotto terra. Se l’hotel è solo un minimo più de classe, è anche obbligatoria la spa, ossia la jacuzzi, cioè l’idromassaggio con l’acqua bollente, che noi pronunciamo iacuzzi ma loro pronunciano giacusi. Dice che è vietato entrare sbronzi.

Laundromat

Laundromat

Laundromat

Dall’altro lato del corridoio rispetto alla macchina del ghiaccio, o ancora meglio sul retro del motel, c’è la lavanderia con le lavatrici e le asciugatrici a gettone. Se si è fortunati non sono quelle diavolerie elettroniche moderne, ma ancora quelle vecchie delle pubblicità dei jeans con una singola slottona per introdurre in parallelo i 6 quarter di dollaro necessari. Attenti perché un tipico ciclo di lavaggio americano dura 20 minuti, per cui non pulisce niente.

HBO

Motel with HBO

Motel with HBO

La presenza della HBO, o della cable TV, è segnalata fin dai cartelloni in strada con le letterone in plastica nera. Di fianco alla tele c’è la lista della cinquantina di canali disponibili. Trent’anni fa erano tantissimi, nel 2016, quando a casa tua ne hai mille interattivi, sono una pallida disperazione.

La tenda della doccia

Shower curtain

Shower curtain

La doccia si fa nella vasca, e la tenda della doccia è doppia. A dirlo sembrerebbe ovvio, ma se non mettete la tenda interna all’interno della vasca e la tenda esterna all’esterno della vasca, operazione solo apparentemente semplice, rischiate di allagare la stanza. La vasca ha un’altra particolarità: il rubinetto è uno solo, con un solo grado di libertà; una singola manettona rotante da sola apre tutto il getto disponibile e a seconda di quanto lo si gira lo fa passare da freddo a caldo. Già che siamo in bagno, la carta igienica viene ripiegata ad angolo per dimostrare che è passato il room service.

Il Caffè

Coffeemaker

Coffeemaker

Gli italiani adorano il loro caffè. Gli americani però ne bevono di più e ovunque. In stanza quindi non può mancare il set per farsi un caffè: due tazze, caffé solubile, filtri in carta, caffettiera con caraffa in vetro, zucchero, latte (o panna) in polvere, dolcificatori, insaporitori in polvere alla vaniglia o alla nocciola, cannucce piccole. Le cannucce piccole, l’ho capito solo anni dopo, quando me le sono ritrovate inutilizzabili nei drink, non servono per bere, ma per mescolare lo zucchero.

Tende

Motel curtains in Tulsa

Motel curtains in Tulsa

Vista la dimensione estremamente variabile delle finestre, in america è raro trovare tapparelle, persiane e scuri. E’ invece onnipresente una qualche variante di tende e tendine. La veneziana fa molto ufficio del tenente di polizia. La variante in verticale della veneziana è anche parecchio comune. Altrimenti c’è la doppia tenda: quella leggera e semitrasparente per non farsi guardare in stanza, quella pesante e colorata per la notte. Veneziane e tendoni, però, il loro lavoro di oscurare la stanza lo fanno malissimo. Per i viaggiatori in cerca di rifugio dal jet lag sono solo brutte notizie. Il massimo dello spaesamento lo si ha poi all’esterno, dove, a sfregio, le persiane sono disegnate in trompe l’oeil.

Frigobar

Fridge

Fridge

Il frigobar ormai lo si trova ovunque anche in altre parti del mondo. Però vorrai almeno berla gelida quella pessima acqua sporca che è la birra industriale americana?

Letti

Magic fingers

Magic fingers

In america tutto è più grande – e in Texas (TX) tutto è ancora più grande. Così i letti, che sono almeno equivalenti alla nostra piazza e mezza, e i cuscini sono 4 per letto; così la carta igienica, più larga con però tagli più corti, così la moquette, altissima e morbidissima. Però mi piange il cuore, perché è proprio dai letti che è praticamente sparita un’altra icona del motel americano: il “magic finger”, il vibratore da letto che si accendeva con un quartino.

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