Viaggio in futuri possibili

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26 Agosto 2026: News.

Attentato a Petra: un kamikaze dell’Isis si è fatto saltare all’interno del Siq, l’unica via d’ingresso al sito archeologico più famoso della Giordania. Al momento non c’è un bilancio ufficiale di morti e feriti. Il Califfato dopo l’annessione ufficiale di ampi territori dell’ex Siria e dell’ex Irak sta tentando di annettere vaste porzioni di territorio della Giordania, nell’indifferenza delle Nazioni Unite impegnate a scongiurare una nuova guerra in Europa.

Petra-Siq

Petra-Siq

USA, Turchia e Israele, su un fronte, Cina e Russia, sull’altro, sono impegnate al tavolo delle trattative da oltre 20 giorni e non trovano un accordo che scongiuri una guerra in Europa fra il blocco dei paesi Mediterranei, Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Grecia, devastati da 10 anni di politiche di austerity, e il blocco dei paesi pangermanici che ne controllano il debito pubblico.

L’Uragano Ivan, che da giorni sta flagellando le coste della Cornovaglia, non accenna a diminuire la propria corsa e a perdere la propria forza distruttrice, al momento le autorità britanniche non sono in grado di fare un bilancio, nemmeno approssimativo, dei danni, delle vittime e dei dispersi. Dall’inizio dell’anno questo è il terzo uragano che si abbatte sulle coste atlantiche europee seminando morte e devastazione.

Nella regione di Shangai le api sono state dichiarate ufficialmente estinte. L’estinzione delle api, dovuta a cause antropiche soprattutto inquinamento e surriscaldamento del pianeta, avrà devastanti conseguenze, al momento imprevedibili, sugli equilibri naturali, sulle coltivazioni, sull’ambiente e sul clima.

Ape e fiore

Ape e fiore

Queste sono pre-visioni di un futuro possibile.

Un futuro diverso è tuttavia altrettanto possibile.

Uomini e donne visionari, eroi e artefici di un futuro alternativo esistono.

Boyan Slat è un ventenne olandese, aveva 17 anni quando presentò al mondo la sua invenzione e il suo sogno : una macchina in grado di ripulire gli oceani dalla plastica per salvare il pianeta. Con una campagna crowdfunding di grande successo ha raccolto due milioni di dollari che gli hanno permesso di sviluppare il suo progetto con un team di esperti per realizzarlo. Ha fondato la The Ocean CleanUp per compiere questo miracolo.

Boyan Slat

Boyan Slat

Jadav “Molai” Payeng ha 47 anni ed è originario di una regione dell’India settentrionale. Qui, nell’arco di tre decadi, è riuscito a rimboschire una superficie di 550 ettari e oggi la sua foresta, conosciuta come “Mulai Kathoni”, ospita centinaia di cervidi, conigli, scimmie, numerose varietà di uccelli e, addirittura, una piccola comunità di tigri reali del Bengala, tutte specie potenzialmente a rischio di estinzione.

Rajendra Singh nello stato del Rajastan è considerato un vero e proprio eroe, da solo è riuscito a riportare acqua in cinque fiumi che risultavano a secco da decenni. Rajendra Singh attingendo alle antiche conoscenze indiane di geologia, idrologia ed ecologia ha creato “johads”, serbatoi di stoccaggio dell’acqua piovana, fatti in pietra o altri materiali locali e naturali. Questi serbatoi sono serviti per ricostituire i livelli d’acqua sotterranea e superficiale in fiumi e torrenti. L’acqua raccolta durante la stagione dei Monsoni in questi serbatoi è a disposizione delle popolazioni dei villaggi nel resto dell’anno. Inoltre l’acqua immagazzinata filtra lentamente nel terreno e va a riempire le falde acquifere che, nel corso degli anni, si sono rinnovate e hanno rinverdito la vegetazione di oltre 1000 villaggi.

Rossano Ercolini nel 2013 è stato uno dei vincitori del prestigioso Goldman Environmental Prize, il cosiddetto Nobel per l’ecologia. La Fondazione Goldman ha voluto premiare Rossano Ercolini perchè: come è scritto nella motivazione del premio, “quando sentì parlare dei progetti di edificazione dell’inceneritore nel suo comune, ritenne di avere la responsabilità, come educatore, di proteggere il benessere degli studenti e di informare la comunità in merito ai rischi dell’inceneritore e alle soluzioni per la gestione sostenibile dei rifiuti domestici del paese”. Rossano Ercolini e l’associazione di cui è presidente, Zero Waste Italy, hanno l’obiettivo di insegnare a ripensare l’approccio al problema dei rifiuti: la strategia internazionale Rifiuti Zero prevede l’azzeramento dei rifiuti entro il 2025, obiettivo ambizioso, ma possibile partendo dal presupposto che i rifiuti ci sono solo se si mischiano, se invece si separano non si creano rifiuti, ma materiali di scarto preziosi.

Rossano Ercolini

Rossano Ercolini

Yi Jiefeng è una donna, una madre, cinese, originaria di Shanghai. Dal 2003 ad oggi ha piantato milioni di alberi in Cina con l’obiettivo di rimboschire l’arido deserto di Alashan e per mantenere viva la memoria del proprio figlio scomparso che sognava di fermare l’avanzata del deserto nel Nord della Cina. Yi Jiefeng, suo marito e l’associazione da loro fondata, Green Life, oltre a piantare nuovi alberi in una zona desertica lavorano anche per diffondere una maggiore consapevolezza sul degrado del suolo.

26 Agosto 2026: News.

Boyan Slat ha completato il ripulimento di tutti gli oceani dalla plastica e sta rientrando in Europa, il suo arrivo è previsto per oggi a Rotterdam. La plastica recuperata dagli oceani è stata “ricondizionata” e sarà riciclata in diversi settori merceologici.

Oggi si pianterà il miliardesimo albero per il progetto che ha visto l’impegno congiunto di Jadav “Molai” Payeng e Rajendra Singh, in India, e Yi Jiefeng, in Cina, insieme al sostegno dei propri governi e di milioni di volontari. Grazie a questo progetto è ritornata nuova vita in zone divenute quasi desertiche. Nuova vita preziosa per l’intero pianeta. E’ ormai definitivamente provato che piantare alberi sia il sistema più efficace per combattere il surriscaldamento della Terra e i cambiamenti climatici. Negli ultimi dieci anni, dopo che in tutto il pianeta vi è stata la conversione alle energie rinnovabili, dopo lo stop alla deforestazione e grazie alla riforestazione di tutti i continenti si è registrata un’inversione di tendenza delle temperature, diminuite a livello globale di un grado.

Rossano Ercolini e la strategia internazionale Rifiuti Zero hanno vinto. Oggi saranno chiusi, simbolicamente in contemporanea, l’ultima discarica e l’ultimo inceneritore ancora aperti, anche se non più funzionanti, in Italia.

OGGI.

Doomsday Clock

Doomsday Clock

E’ notizia di questi giorni che la Germania ha lanciato il primo piano di difesa civile dalla fine della Guerra Fredda, il governo tedesco consiglia ai propri cittadini di fare scorte di cibo e acqua per proteggersi da attaccchi terroristici, guerre e catastrofi.
Nel 2015 il Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse, ovvero l’orologio metaforico che misura il pericolo di una fine del mondo che corre l’umanità, è stato spostato di due minuti in avanti, se l’inizio di questa paventata apocalisse cade alla Mezzanotte, ora l’orologio segna le 23,57!
Negli ultimi 20 anni non siamo mai stati così vicini a questi dodici fatali rintocchi. I cambiamenti climatici, la proliferazione e modernizzazione globale degli armamenti atomici, i venti di guerra mai così forti, la miopia e l’incapacità dei leader mondiali nell’ideare, programmare e realizzare una visione condivisa di un futuro comune, solidale e sostenibile sono indicatori di un rischio urgente e attuale.
Lo scorso 8 Agosto è stato l’ Earth Overshoot Day, ovvero il giorno in cui l’umanità ha esaurito le risorse di cibo, acqua, energia messe a disposizione del pianeta per il 2016. Dall’8 Agosto abbiamo iniziato a sovrasfruttare la Terra. L’Overshoot Day ogni anno anticipa, l’anno scorso era caduto il 13 di agosto, quello prima il 20, nei primi anni del 2000 cadeva in Ottobre. A questo ritmo fra 20 anni cadrà in Aprile. Ci stiamo letteralmente divorando il futuro, nostro e soprattutto dei nostri figli.

Overshoot Day

Overshoot Day

I futuri possibili sono infiniti. Quelli più probabili si riducono a due: salviamo il Pianeta da surriscaldamento, esaurimento di tutte le risorse naturali e guerra globale oppure lo lasciamo bruciare e annichilire e ci autodistruggiamo. Nel secondo caso si verificherebbe la sesta estinzione di massa: l’uomo e altri milioni di specie viventi si estinguerebbero. Per qualche milione di anni la Terra sarebbe un luogo “semideserto” e inospitale, ma poi, come è successo altre 5 volte negli ultimi 500 milioni di anni, la Vita risorgerebbe, impossibile sapere in quali forme e declinazioni.

La consapevolezza dell’irrinuncabiità di una visione e di una strategia che contengano il surriscaldamento del Pianeta, azzerando le emissioni di CO2 e contrastandone gli effetti sul clima, come di una strategia per l’azzeramento dei rifiuti e il risparmio di risorse non rinnovabili, come la necessità della conservazione e del rispetto del suolo e dell’ambiente si stanno diffondendo in sempre più ampie fasce di popolazione, ma non saranno la visione, l’abnegazione, l’eroismo di pochi a salvare la nostra casa comune, la Terra.

Solo il pensiero e l’azione quotidiani di ognuno di noi, nelle piccole grandi scelte, dalla mobilità sostenibile all’acquisto e consumo consapevole ed etico, dal riuso al riciclo di tutto ciò che si può riparare o riciclare, al rifiuto della guerra, di ogni guerra, solo questo, forse, ci potrà salvare.

Il futuro eco ed etico sostenibile SI PUO’ FARE. SI DEVE.

Si può fare!

Si può fare!

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