Isola Fiordaliso

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Non avrei mai pensato che un’isola potesse salvarmi la vita, eppure…
Mi chiamo Elsa, fra due mesi compirò cinquantaquattro anni, anche se ne dimostro molti di meno! Sono una donna fortunata, nonostante tutto, e oggi, posso dire anche bella e felice.

donna bruttaFino a qualche tempo fa conducevo un’esistenza insignificante. Mi sentivo profondamente triste, brutta e depressa. Dopo gli abusi in età infantile e la serie di disgrazie, lutti e malattie collezionate durante il corso della vita, mi ero rassegnata ad una quotidianità grigia e banale. Nessun uomo, nessun figlio –tutti morti-, nessun amico, nessun hobby e nessuna fede. Poi, nella mia vita è entrato Guglielmo. Grazie a lui ho conosciuto l’isola Fiordaliso e Salvatore, il mio terzo marito.

Guglielmo è uno stimato psicanalista, il mio psicanalista, con il sogno nel cassetto di diventare chirurgo estetico delle pornostar e la passione per le disfunzioni della tiroide. Questo suo essere versatile nel campo della medicina è un grande pregio, soprattutto per chi, come me, fragile e insicura, necessita di una guida spirituale che mantenga, però al contempo, un’attenzione particolare rivolta a ciò che è tangibile e corporale. La pace interiore non basta se il corpo non dà soddisfazione, in tutti i sensi.
Naturalmente ho confessato a Guglielmo i miei dubbi, le esitazioni, le paure, i sogni, i desideri, le speranze e lui, con pazienza, professionalità e un pizzico di seduzione è riuscito, nel tempo, a farmi abbattere il muro di sfiducia costruito fra me e il mondo. L’idea di una rivincita nei confronti di quel destino crudele che mi aveva condannato orfana, disabile e doppiamente vedova prima dei cinquant’anni era eccitante.

medicoGuglielmo è un medico eccezionale e poi, è un uomo. Sa come guardare una donna per farle tornare la voglia di vivere e poi, quel vizietto per le forme delle pornostar lo rende irresistibile! Nonostante ciò, quando mi parlò di isola Fiordaliso esitai. La ferita per ciò che era accaduto proprio su un’isola sanguinava ancora.
Prima di allora, infatti, mai avrei creduto possibile riuscire a pronunciare nuovamente il termine “isola”, figuriamoci a farne meta delle mie vacanze. Dopo l’incidente di Arturo -secondo marito– travolto da un camion che trasportava ghiaia mentre eravamo a Creta per festeggiare il nostro primo anniversario di matrimonio, non sono più stata in grado di mettere piede su un’isola o di scandire con disinvoltura la parola stessa. Isola, per me era diventato sinonimo di tristezza, dolore, lutto, anziché di gioia, spensieratezza e rinascita come voleva farmi intendere Guglielmo. Dopo l’incidente, avevo addirittura rinunciato al miglior gelato della città a causa del nome infelice che capeggiava sull’insegna del locale: “l’isola del gelato”. Tuttavia, siccome adoro essere adulata –Guglielmo insisteva a dire che sarei tornata ad essere una donna florida e attraente- e adoro i fiordalisi, accettai di mettere da parte le mie paure e visitai l’isola.

donna bellaIl primo soggiorno fu sorprendente. Da allora -sono passati ben sei anni- ogni anno, mi concedo due settimane di vacanza all’isola. Una in primavera e l’altra all’inizio dell’autunno.
Effettivamente sono rinata: ho un viso fresco, luminoso e giovane; la pelle è liscia ed elastica; il naso è finalmente armonioso; il seno è di nuovo pieno, sodo, tonico e della misura giusta, una quarta! E’ stato doloroso, ma ne è valsa la pena. E poi, all’isola ho conosciuto Salvatore, colui che ha reso tutto ciò sopportabile.
centro etseticoIsola Fiordaliso è un magnifico centro di chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. E’ situato appena fuori città, in cima ad una collina. Lì non c’è il mare, né strade sterrate, né camion che trasportano ghiaia come a Creta, ma è un luogo altrettanto suggestivo. E’ stato proprio all’isola, infatti, che io e Salvatore abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di matrimonio, fra una flebo e un’iniezione di eparina. Ah, dimenticavo, Salvatore è l’anestesista dell’équipe medica del centro!

 

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Chi lo ha scritto

Erica Bonanni

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Nata a Trieste, laureata in giurisprudenza e in scienze politiche, in possesso dell’abilitazione all’esercizio della professione forense, Coach in PNL, Giudice Sportivo Regionale FIP… stop. Amo ogni tipo di risveglio, amo l’atmosfera del mattino, amo la solitudine, amo riflettere, amo il cielo che minaccia tempesta, amo fare sport, amo viaggiare, amo il gelato, amo sorridere, amo giocare, amo entusiasmarmi, amo soffrire, amo lottare, amo vincere, amo studiare, amo trovare una soluzione, amo i picnic, amo suonare il flauto traverso, amo le notti insonni, amo sorprendere, amo stuzzicare, amo preparare i dolci, amo mangiare i dolci, amo leggere, amo scrivere e… amo amare ed essere amata. Odio… ops, un errore di ortografia. Volevo dire: oddio quante cose amo!

Cosa ne è stato scritto

  1. Viviana Alessia

    Pare incredibile la leggerezza delle donne, perché solo di testa irrimediabilmente leggera si può parlare negli squallidi casi, che non sono pochi, in cui le donne affidano a un bisturi la loro realizzazione. Come possano bisturi, aghi da cucito, aghi da iniezione di botulino, sfere di silicone cambiare l’ essenza di una persona, solo dio lo sa. Eppure è proprio così, o almeno così appare. Non resta che domandarsi se donne che scendono a patti cosi miserabili con sé stesse ce l’ abbiano un’essenza. Io ne dubito. Come può qualche centimetro di rotondità in più cambiarti la vita, i sentimenti, l’ anima ? I tuo dolori, le tue sofferenze, i tuoi pensieri cambiano allo svanire delle rughe, della taglia piccola al petto, al fiorir improvviso di terga plastificate, al rivestimento dei denti tale da farti sembrare la solita diva americana tanto carica di porcellana in bocca da ricordati continuamente che hai i una disfunzione alla vescica?Se una donna riesce a rinnovarsi il dentro, camuffando di plastica il fuori, più che una donna è un’ oca giuliva che non ha conosciuto né il male né il bene che la vita elargisce senza tregua. È un fantoccio di carta velina che può, appunto, dedicarsi solo alla pornografia, fra degne compagne di ventura. Che ci facciano queste ochette scostumate fra i comuni mortali, nel tuo ufficio, nel tuo condominio, io non lo capisco. Risulterebbe che esercitare per bene nei misteriosi luoghi in cui lavorano le porno, renda abbastanza da farsi la villetta, da lasciar perdere ogni qualsivoglia velleità di affermazione nella vita lavorativa. Dunque perché ci troviamo questi abnormi fantocci continuamente fra i piedi? Che l’ ultimo ganzo le abbia mollate e stiano perlustrando alla luce del giorno l’ ambiente alla frenetica ricerca di un altro incurabile babbeo da compagnia, amante della passeggiata sul viale centrale esibendo la gonfia bambolona che che riempie l’ unica e peculiare caratteristica che lo contraddistingue:il maschio orgoglio che puo’ e sa conquistare ciò che ai comuni mortali è interdetto? Che l’ ultima tetta siliconata stia cedendo e urge arraffare il vecchiaccio bavoso con le tasche pingui di danaro? Mah! Dubito assai che i maghi del bisturi e del silicone si piglino queste disgraziate che è difficile chiamare donne. Ma proprio loro, via, che sanno di appoggiare mani e piedi (purtroppo temo che le assatanate della fiction siano delle ineguagliabili contorsioniste per necessità, visto che i normali numeri hanno fallito e son precipitate in cotanti pozzi d’ infelicità ) su gomma, su botulino, su cicatrici di interventi che manco i Chomanci e gli Apaches si sognavano di mettere in atto per far desistere il conquistatore incallito, proprio loro vanno ad accoppiarsi con il loro prodotto che tanto fa pensare al vecchio Frankenstein? So piuttosto di chirurghi plastici che avevano aggiustato alla bell’ e meglio le consorti quando costoro si imbizzarrirono per ritrovere giovinezza e floridezza, ma in breve l’ unione tra mago e dea svanì. Bisogna meditare.
    E già che ci siamo meditiamo su queste ieratiche figure munite di bacchetta magica che trasforma la rana in libellula. Medici, plastici? Ma via, un vero medico, un vero plastico va a lavorare alla maxillo, dove i pazienti han bisogno di mani esperte e miracolose per risorgere dopo paurose disgrazie!

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