Io vado lì, resto lì e torno lì

2
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

Avete presente quei bei planisferi con appuntate le bandierine che segnano come un trofeo i luoghi visitati in tutto il mondo? Ecco io non sono così, i miei viaggi sono in un posto che ho scelto e “sposato”, ci vado, ci resto e ci torno e ritorno ogni anno. Ecco perché.

Bakio - Euskaddi  Non solo questo paese sull'Oceano Atlantico nel cuore dei Paesi Baschi è un posto magnifico, ma ci vive della gente meravigliosa. Io ci sono andato qualche anno fa, poi ci sono tornato altre cinque volte.

Bakio – Euskadi
Non solo questo paese sull’Oceano Atlantico nel cuore dei Paesi Baschi è un posto magnifico, ma ci vive della gente davvero speciale.
Io ci sono andato qualche anno fa, poi ci sono tornato altre cinque volte.

Davvero, non è che non mi piaccia vedere posti nuovi, conoscere luoghi e persone differenti, ma per i miei “viaggi” ho sempre preferito trovare un posto che mi piacesse, conoscerlo e apprezzarlo il più possibile, affezionarmi ad esso e restare lì per, possibilmente, tornarci appena possibile. E ritornarci ancora.

Se si vuole andare al mare e si trova un posto con spiagge meravigliose, mare di cristallo, una cucina ricca e variegata, un posto in cui dormire vicino alla spiaggia… insomma un posto bellissimo, in cui ti trovi bene, ti diverti, ti riposi, entri in sintonia coi luoghi, apprezzi il cibo e sai dove andare a gustarlo, sai dove trovare spiagge più belle e meno affollate, conosci le strade, i percorsi e le mete… insomma se durante un viaggio hai trovato quello che cercavi, perché l’anno dopo dovresti faticare di trovarne un altro che quasi sicuramente non sarà all’altezza? Perché il gusto del nuovo dovrebbe privarmi di quello del meglio? No, io torno proprio lì, esattamente dove sono stato benissimo.

I viaggi a tappe forzate, con toccate mordi e fuggi nel paesino, nella piazza, sulla spiaggia o sulla vetta li lascio a voi. Se un posto mi piace, voglio restare lì, non mi va di sapere già che domani ripartirò, che non lo rivedrò. Il dovere vedere tutto, il visitare più luoghi possibili, la necessità di andare in un posto perché “non puoi non vederlo”, proprio non fanno per me, posso capire il piacere che provate voi viaggiatori delle bandierine, ma, vi prego, lasciatemi nei miei mondi.

Metà del mio viaggio in Portogallo l'ho trascorsa a Viana do Castelo, La pasticcera mi teneva da parte le paste migliori.

Viana do Castelo (Portogallo) – Metà del mio viaggio in Portogallo l’ho trascorsa a Viana do Castelo, un paese sull’Oceano, tagliato dal vento, La pasticcera mi teneva da parte i dolci migliori.

Lo so che il mondo è pieno di posti da scoprire, di luoghi diversi, ognuno con le sue caratterische, con le sue bellezze. che per quanto ti piaccia quello che già conosci, sicuramente da qualche parte ci sarà qualcosa che apprezzeresti di più. Ma in realtà il nuovo, la scoperta, la sorpresa ci sono altrettanto nei luoghi che abbiamo già visto. Perché la sicurezza con cui ti muovi in luoghi che senti tuoi, ti permette di vedere ogni volta cose che non avevi mai visto, di volgere lo sguardo in direzioni diverse, di osare, di lasciar sedimentare, di portare dentro di te ogni volta qualcosa di diverso.

Festival del Fil Locarno (Svizzera) Se ti piace il cinema, ma anche le montagne, l'acqua, le birre e l'ordine, allora in agosto il Festival del Film Locarno è il posto più bello del mondo. E io ci sono andato per 11 (undici) anni consecutivi.

Festival del Film Locarno (Svizzera) – Se ti piace il cinema, ma anche le montagne, l’acqua, le birre e l’ordine, allora in agosto il Festival del Film Locarno è il posto più bello del mondo. E io ci sono andato per 11 (undici) anni consecutivi.

Il fermarsi in un posto e, soprattutto il ritornarci è un viaggio doppio. Il viaggio è sincronico, perché sei lì in quel momento e vivi il posto come ti accoglie con i paesaggi, il clima e le persone che ci sono in quel preciso istante. In più è anche un viaggio diacronico, perché pescando nella memoria quello che qui hai visto e vissuto nel passato, percepisci le evoluzioni e i mutamenti che ha subito il luogo nel corso del tempo. E in questo modo quel luogo lo conosci sempre di più, diventa tuo, ti ci riconosci.

E’ bello poi ripetere riti e gesti che ci hanno gratificato nel passato e che per un anno abbiamo ricordato. E’ un po’ come tornare indietro nel tempo, un ritorno a spirale perché quello che vedi e che fai non può mai essere uguale. Perché il posto, le persone e tu stesso siete cambiati.

chia-spiaggia-sardegna

A Chia, nella costa Sud della Sardegna, ci sono spiagge talmente belle da convincermi a tornarci 6 volte in 10 anni. E ogni volta ho scoperto angoli, luci e colori differenti.

E se la sintonia con i luoghi e il piacere che ne deriva iniziano a scemare, poco male: vorrà dire che l’anno prossimo si cercherà un altro mondo, sempre con lo scopo di riappropriarsene e farlo diventare il proprio.

Certamente non vedrò mai tutto il mondo, ma avrò qualche pezzo di mondo davvero mio.

Metti "Mi piace" alla nostra pagina Facebook e ricevi tutti gli aggiornamenti de L'Undici: clicca qui!
Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Email this to someone

2 commentiCosa ne è stato scritto

  1. Kasimir

    Ciao
    bello l’articolo, sono d’accordo con te. La Qualità del viaggio intrapreso è importantissimo, anche io ho ben poche bandierine e in posti davvero insoliti, ma quando vi torno, scopro sempre cose nuove. Poi nel tempo bisogna spostarsi e accogliere posti e panorami nuovi, la necessità del cambiamento è sempre presente in me.

    Rispondi