Gli scout e la loro route – Modi di viaggiare ormai sconosciuti ai più

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In un’epoca in cui eserciti di mezzi di trasporto stracarichi di passeggeri viaggiano costantemente verso ogni sorta di luogo manomesso dall’uomo, il tutto sotto l’occhio vigile della globalizzazione, è sempre più difficile trovare un’alternativa, un vago “ritorno alle origini” che restituisca l’essenza più pura del viaggio.

scautEcco però che si profila all’orizzonte un nuovo modo di viaggiare, di fare strada, quello tipico degli scout; in particolare di quelli appartenenti al “clan”, ovvero di quegli scout con un’ età compresa tra i 16 e i 21 anni che stanno completando il loro percorso all’interno del gruppo. Sulle orme dei pellegrini e delle loro gesta cantate da Geoffrey Chaucer, nel periodo estivo le migliaia di “rover” e “scolte” del mondo, così son definiti i membri maschili e femminili di un clan scout, abbandonano i convenzionali modi di viaggiare per dedicarsi alla pura essenza del viaggio, custodita nelle loro route. Uno zaino, tende e sacchi a pelo, fornellino da viaggio e, soprattutto, la compagnia dei fratelli scout: nulla di più per il loro cammino. Può dunque iniziare la route, viaggio a piedi oppure in bici o canoa di circa una settimana, immersi nella natura più rigogliosa, alla riscoperta di luoghi con tanto da offrire ma a rischio di esser dimenticati.

Una ricetta semplice quella della route: strada durante il giorno, pause per i pasti e poi accampamento in luoghi prestabiliti, terminando la giornata uniti davanti ad un focolare al calar della notte. Canti e giochi accompagnano il cammino, sempre che le forze non vengano a mancare, in quanto i percorsi giornalieri non sono affatto scontati; circa 15 km con gradevoli zaini di 10 kg sulle spalle: a testimonianza del fatto che nulla viene per caso, e il raggiungimento di determinati obiettivi non giunge dal niente, ma al seguito di adeguato impegno. Ci si potrebbe chiedere il perché di tutto ciò, di tutta questa fatica che gli scout sono così determinati a fare,e questa è la risposta. Perché due punti fermi di ogni carta di clan, la costituzione di un gruppo scout, sono il servizio e la strada, punti che ogni uomo dovrebbe sempre tenere a mente per potersi definir completo. Nessun problema per la fatica, o la stanchezza, gli scout sono abituati a farne, non sempre volentieri ma vi sono abituati, ed ecco che i più lenti vengono lasciati in testa al gruppo durante il cammino e il passo degli altri viene adeguato al loro, perché maturare come persona e come scout è più facile con amici al fianco. Montagne diventano colline, sbriciolandosi sotto il lento ma inesorabile passo del clan, che non vede l’ora di raggiungere l’ennesimo panorama mozzafiato per poi portarsi sempre più vicino alla meta finale, proseguendo coeso e in sintonia.boy scout

Attenzione però a non identificare la route scout come una costante fatica per il raggiungimento di una meta, perché è qui che sorge l’altra parte dell’ animo scout, quella più divertente e forse meno prevedibile. Va bene faticare, ancora meglio farlo per nobili scopi, ma è impossibile esser scout senza integrare il proprio DNA con una buona dose di umorismo o di voglia di divertirsi. Ecco che durante il percorso abbondano battute, pause per giocare insieme e discussioni più o meno serie, che smorzano la fatica e addolciscono il cammino. Essere scout prevede una costante maturazione personale, e la route ne è la sintesi, emblema di un percorso che porta al raggiungimento di un obiettivo ben definito.

Un modo di viaggiare diverso, alternativo, forse scomparso se non nelle tradizioni scout che permette di ricongiungersi con un qualcosa di antico che richiama le profondità più recondite dell’animo umano, facendo emergere un aspetto del viaggio dimenticato da tempo. Forse è la natura incontaminata, forse è il distaccarsi da un mondo ingrigito dalla globalizzazione e dall’opera umana o forse è l’immergersi in qualcosa di diverso, ma le sensazioni che dona un viaggio come la strada scout sono sicuramente qualcosa che accomuna ogni uomo, e che ogni uomo dovrebbe provare.

 

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