Caretta caretta alla Giannella

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Eravamo sul finire dell’estate, quando avvenne un evento particolare – più unico che raro – sotto gli occhi trasognati di Elsa, una bambina di circa otto anni, la quale, d’un tratto, si trovò a fare la conoscenza di quella che sarebbe diventata un’amica speciale e che non avrebbe dimenticato più per tutta la vita.

Due delle 63 tartarughine “Caretta caretta” nate, nel settembre 2015, sulla spiaggia della Giannella.

Due delle 63 tartarughine “Caretta caretta” nate, nel settembre 2015, sulla spiaggia della Giannella.

Il singolare incontro avvenne sulla spiaggia della Giannella, in piena Costa d’Argento, luogo che gode dei benefici effetti della natura circostante quale è la Maremma toscana, ma non solo. Un altro elemento determinante, per la complessiva bellezza di questo litorale, è, infatti, la corretta fruizione delle spiagge alla quale aveva di certo dato apporto anche la piccola Elsa che, nel donare le prime amorevoli cure a quell’esserino spuntato dalla sabbia, aveva contribuito inconsapevolmente anche all’evento che si manifestò (nella sua interezza) di lì a poco – e al quale assisté anche la mamma, Sofia, che poco prima osservava le insolite e ingegnose operazioni della figlioletta da breve distanza –, la nascita di sessantatre tartarughine marine della specie “Caretta caretta”.

In pochi istanti accorsero sul luogo anche i pochi bagnanti presenti nei paraggi, che allertarono immediatamente i responsabili di enti e associazioni ambientaliste (1), a loro volta entusiasti di apprendere la straordinaria notizia.

Ma la più entusiasta di tutti fu sicuramente Elsa che, per un po’, aveva creduto di potersi portare a casa la piccola tartarughina. Aveva, infatti, scelto per lei anche un nome: Giulietta e forse fantasticava di giocarci, magari insieme al papà, Marcello, che in quel momento non era lì per motivi di lavoro.
Quando, però, la mamma le spiegò del viaggio che quelle tartarughe avrebbero dovuto intraprendere (2), salutò Giulietta e pensò di racchiudere tutta la storia in una lettera che avrebbe poi spedito al papà.IMG_7004

E Marcello sarà stato molto fiero della sua bambina, alla quale va un infinito ringraziamento, lo stesso che bisogna rivolgere a tutti gli altri attori che – affinché possano accadere simili eventi di elevata rilevanza ambientale – profondono impegno direttamente, come nel caso di soci e volontari di associazioni ambientaliste, o indirettamente. In quest’ultima frangia rientrano tutti coloro che vivono questo luogo dimostrandogli amore e rispetto, dai maremmani nativi e “adottivi” – nei cui gesti quotidiani si intravedono le radici di fatica e civiltà esemplari – ai turisti che, sebbene siano già amanti della natura, fanno proprio il modello maremmano, trasponendolo in un comportamento riguardoso dell’ambiente nel suo complesso, e quindi anche delle spiagge.

Chissà Giulietta e le sue sorelline dove sono adesso, se ritorneranno sulla Giannella, visto che sono in grado, alla nascita, di immagazzinare le coordinate geomagnetiche del posto (3). Di sicuro ci ritornerà Elsa, con la mamma e il papà, e con il suo gioioso entusiasmo, e chissà che non possa essere testimone di un altro piacevole evento tutto da raccontare.

Note

1. Le operazioni sono state coordinate dall’Osservatorio per la biodiversità della Regione Toscana attraverso l’Arpat, e con la collaborazione, oltre che di Legambiente, del Club subacqueo grossetano, del Wwf e del Parco della Maremma.
La schiusa – avvenuta nel settembre 2015, per la precisione tra il Tuscany Bay di Pino Daniele e l’Orbetello Camping Village – rappresenta un evento importantissimo per vari aspetti, dalla biodiversità al contrasto del temibile rischio estinzione. […]La Caretta caretta – ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – è una specie protetta inserita nella direttiva habitat e nella lista rossa delle specie in via d’estinzione. Occorre perciò realizzare un’adeguata campagna di sensibilizzazione e informazione degli stabilimenti balneari, delle strutture che operano per la pulizia delle spiagge, dei camping situati sulla costa in stretta collaborazione con la Regione Toscana e i comuni interessati per favorire e monitorare questo fenomeno di altissima portata scientifica. La Maremma, infatti, deve diventare un vero e proprio presidio di osservazione, monitoraggio, tutela e studio della specie Caretta caretta (ndt).

2. […] Giunte a mare nuotano ininterrottamente per oltre 24 ore per allontanarsi dalla costa e raggiungere la piattaforma continentale, dove le correnti concentrano una gran quantità di nutrienti (ndt).

3. […] Hanno infatti un’eccezionale capacità di ritrovare la spiaggia di origine, dopo migrazioni in cui percorrono anche migliaia di chilometri. Alcuni studi hanno dimostrato che le piccole appena nate sono capaci di immagazzinare le coordinate geomagnetiche del nido ed altre caratteristiche ambientali che consentono un imprinting della zona di origine. […] In estate, nei mesi di giugno, luglio ed agosto, maschi e femmine si danno convegno nelle zone di riproduzione, al largo delle spiagge dove le seconde sono probabilmente nate (ndt).

 

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