11 motivi per amare il Sud Tirolo

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Non ho mai veramente capito gli amanti della montagna. Da vero animale marino, mi sono sempre chiesta come facesse la gente a scegliere questi luoghi come meta delle loro vacanze estive. “Che noia” pensavo “ io non lo farei mai”.
Fino a che, per un caso, non ho messo piede in Tirolo. E mi sono follemente innamorata. Il destino ha scelto di indirizzarmi verso la parte austriaca di questa regione, ma anche il lato italiano, e più precisamente il Sud Tirolo, non ha nulla da invidiare ai cugini austriaci, anzi. Ho deciso di declinare in 11 specifici motivi, le caratteristiche per cui vale la pena vivere una vacanza in Tirolo; una sorta di “mea culpa” per tutte le volte che ho denigrato gli amanti della montagna.

1. L’OVVIO: LA MONTAGNAIMG_6972 (1)

E chi lo avrebbe mai detto che questi giganti di roccia potessero avere un potere così calmante? Quella fissità millenaria, così imperturbabile agli eventi circostanti, ti guarda dall’alto senza un cedimento, se non per qualche occasionale valanga: cade la neve, l’acqua scorre in freddi torrenti, i pini crescono fruscianti o crollano sotto il peso delle nevicate, le aquile volteggiano come implacabili incursori e loro ferme, immobili, sicure. In una parola, pace. Che magicamente si trasferisce da loro a te, con un effetto rassicurante e incredibilmente rigenerante per i nostri animi, solitamente sottoposti all’instabilità del turbinio cittadino.

2. LA REPUBBLICA DELLE BICICLETTEIMG_2177

Lo sport in montagna è il padrone. Che sia nordic walking, bicicletta, kite surfing su laghetti cristallini o, per i più avventurosi, lanci emozionanti con il parapendio, il soggiorno in montagna non può prescindere dall’attività fisica. Io ho scelto la bicicletta e mi sono persa in lunghe pedalate tra sentieri che si snodano verso le montagne o intorno al lago. La fatica è tanta: salire verso le cime è impegnativo, ma la ricompensa vale lo sforzo. Panorami sempre diversi, volti sorridenti che pedalando t’incrociano in senso opposto, aria fresca che ti muove i capelli e pura adrenalina quando finalmente conquisti la vetta e l’unica cosa che hai davanti é una discesa infinita.

3. LE BAITEIMG_6975

Questi rifugi che improvvisamente, dietro una curva, ti appaiono come oasi nel deserto. E come tali ti accolgono, con le loro calde strutture in legno, i tavolini all’aperto dove rinfrescarsi con una birra o riprendere forza con qualche piatto locale, servito da personale in rigoroso abito tirolese, che esprime con forza tutto il senso di appartenenza di questa gente alle loro tradizioni. Non pensate mai che si tratti di una turistica messa in scena: è tutto meravigliosamente autentico.

4. CHE CI CREDIATE O NO, LE MUCCHE

Quel continuo scampanellio che ti segue ovunque tu vada e quell’odore che proprio profumo non è, ma che dopo un po’ quasi ti manca se non lo senti, perché dentro riesci a coglierci l’odore del latte e di magnifici formaggi d’alpeggio. Sono le mucche di montagna; paciose, pigre, annoiate, incuranti della tua presenza, perché prese da tutto quel verde a loro disposizione. Osservatori distanti, ma parte integrante delle emozioni del luogo, perché, strano ma vero, senza di loro la montagna non sarebbe la stessa cosa.

5. I FIORI DEL NORDIMG_2178

Quanti colori…Gialli, fucsia, rossi, viola: esuberanti esplosioni floreali, organizzate in perfetti arrangiamenti in ogni terrazzino, balcone, veranda, patio o piccolo appezzamento di terreno a disposizione. E io che ho sempre associato i fiori al caldo sud…Mai errore più grande fu fatto; non so per quale magico insieme di acqua, aria e sole, ma i fiori sono uno dei marchi più significativi del Tirolo. Provare per credere.

6. CIELO E ACQUAIMG_6960

Uno che si rispecchia nell’altro in un ripetersi infinito di blu e azzurri. La trasparenza cristallina dei laghetti alpini si sposa con la limpidezza dei cieli puliti, liberi da smog e afa e azzurri in una maniera quasi tangibile. Basta questo a farti riappacificare con l’universo.

7. PANE NERO E SPECK

Sono una tradizionalista della colazione italiana: non potrei fare a meno di cappuccino e cornetto o comunque di qualcosa di dolce. Tranne quando sono in Tirolo. Poco alla volta, tutti quei pani integrali, con semi e frutta secca, ti conquistano e ti ritrovi a spalmarci del burro e a metterci sopra una fettina di speck. Magari poi il resto della cucina locale non tiene il passo con la gastronomia di tante altre regioni italiane, ma fosse anche solo per questo rituale mattutino, si merita un dieci.

8. I RITMI DELLA MONTAGNAIMG_2179

I primi giorni in Tirolo, da brava cittadina ti senti un po’ sfasata da queste serate che

finiscono alle nove e mezza e da queste giornate che cominciano così presto. Non riesci subito a entrare nel ritmo della montagna: eppure, giorno dopo giorno, se non opponi resistenza e ti lasci andare, la montagna ti cura, facendoti recuperare tempistiche più legate ai ritmi della natura. E in un momento ti senti rilassata come raramente sei stata.

9. IL VERO SIGNIFICATO DELLA SPA

In Tirolo, non c’è hotel, b&b o garnì che non abbia un’area benessere, sauna finlandese e bagno turco in primis. Che dopo una giornata di camminate tra i monti o di pedalate nelle interminabili piste ciclabili, assumono tutto un altro significato. Perché nella cultura dei luoghi, soprattutto in Austria, rappresentano la fase conclusiva di una giornata dedicata alla cura di sé. E se da italiani si può rimanere un po’ perplessi di fronte a tutta questa nudità teutonica esposta con tanta naturalezza, non è comunque difficile capire rapidamente le regole del gioco ed eliminare pudore e malizia, entrando così nell’essenza dell’esperienza SPA.

10. L’ODORE DEL LEGNO

Legno, legno e ancora legno. Non basta l’odore dei pini che ti circonda ad ogni passo, il legno è il materiale più usato per ogni costruzione o arredo. Così ti ritrovi rapidamente a scoprire come mantenga eternamente la sua vita nell’intenso profumo che connota ogni ambiente. La sensazione della montagna ti segue anche dentro le quattro mura domestiche ed è bellissimo.

11. L’EMOZIONE DI VOLAREIMG_2697

Vele colorate che come uccelli si librano tra alberi e vallate: sono gli amanti del parapendio alpino, che guardi atterrare continuamente con un misto d’invidia e desiderio. Che per me questa volta si sono trasformati in realtà. Ho deciso, lo faccio, mi butto anch’io. Decisamente non la prima ragione per amare il Tirolo, perché si tratta di un optional non necessario per apprezzare tutte le bellezze di questi luoghi. Ma, una volta fatto, è stato come raggiungere il livello superiore di comprensione delle montagne. Solo pace, silenzio, vento sottile che fruscia nelle orecchie, panorami a perdita d’occhio e, alzando gli occhi, un blu infinito. Quello degli occhi del mio pilota, della vela sopra le nostre teste e del cielo terso ancora sopra. Non perdersi in tutto quel blu è impossibile…

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