Agosto

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E’ agosto e ho iniziato la chemio.
Nello sforzo costante alla pazienza
le mie labbra sono chiuse.

Devi guardarmi come una muta nube, madre.
Agli uccelli di cui odo il suono cerco di dare un nome,
come col verso delle bestie di fattoria o di cortile.
Ma qual’è il verbo dei cortei celesti?
E’ da sola che lo imparo,
nella pace che mi coglie se li guardo,
come quando sul finire del fuoco
puntualmente mi ristoro di brace.
 

 

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Chi lo ha scritto

Miriam Bruni

Miriam Bruni (1979) è nata e cresciuta a Bologna, ha due figli e ama raccogliersi frequentemente passeggiando e fotografando la Natura. Insegna Lingua e Cultura Spagnole in un istituto di scuola superiore. La passione e la pratica poetica la caratterizzano da molti anni: scrivendo mette a fuoco le esperienze vissute, cercandone e restituendone l’essenza profonda e risonante. Tende alla massima concentrazione. Sue poesie si possono trovare in numerose antologie, ma soprattutto in riviste e blog specializzati. Traduce poesie dallo spagnolo all’italiano e organizza incontri artistico-culturali in Valsamoggia. Cura costantemente alcune pagine su Facebook ed è presente su Instagram. Ha dato alle stampe cinque libri: “Cristalli”, Booksprint 2011 “Coniugata con la vita. Al torchio e in visione”, Terra d’Ulivi 2014 “Credere nell’attesa”, Terra d'Ulivi, 2017 “Così”, Ed. Poetry, 2018 “Falesìa”, Ed.Folli, 2019

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