Agosto

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E’ agosto e ho iniziato la chemio.
Nello sforzo costante alla pazienza
le mie labbra sono chiuse.

Devi guardarmi come una muta nube, madre.
Agli uccelli di cui odo il suono cerco di dare un nome,
come col verso delle bestie di fattoria o di cortile.
Ma qual’è il verbo dei cortei celesti?
E’ da sola che lo imparo,
nella pace che mi coglie se li guardo,
come quando sul finire del fuoco
puntualmente mi ristoro di brace.
 

 

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