Tango Down – Nella mente dell’assassino. Nel nuovo romanzo di Gianluca Durante, chi eliminerà chi?

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Tango Down – Nella mente dellassassino, (Leone editore, Giugno 2016, 384 p.), scritto da Gianluca Durante, classe ‘80, nato a Salerno e giornalista pubblicista, scrittore per Gialli Mondadori e interessante penna dallo stile semplice ma intrigante, è un romanzo costruito su molteplici piani ed interessanti risvolti, tutti dalla doppia faccia.
Si parte con un prologo inquietante e affaccendato sulla scia di un ricordo, di una visione, di un afflato pieno di memoria e di passato tra le grinfie mentali del protagonista, Stefano Mombelli.

Lui, con la sua Tami, raccoglie gli ultimi cocci di un sogno che non ha le braccia abbastanza forti per salvarlo dalla realtà.
Ed eccola la realtà, una pagina dopo, in tutta la sua terribile ma efficace concretezza, che subito si scaglia e cozza contro la pelle trasparente e sottile della visione che la precede, per incanalare la curiosità del lettore su qualcosa di molto più duro e tosto da affrontare: la fuga di un pericoloso serial killer dal carcere.

Tango DownTango Down, dal titolo fortemente evocativo, sfreccia come un treno sulle rotaie che l’autore ha costruito e che fanno un rumore a tratti assordante ma necessario per arrivare ad incidere la mente di chi legge e condurlo esattamente dove la storia richiede. Molti personaggi si avvicendano e lasciano scie del loro passaggio. Figure corpose che parlano direttamente in faccia, senza mezze misure, capaci di atteggiamenti veritieri ma anche allusivi, così come in grado di fingere e portare sulla strada sbagliata.

Stefano Mombelli, giornalista alle prese con una vita altalenante, in cui i sogni sono diventati un vero incubo. Dall’altra parte Omar Leto e la criminologa Elisa Peretz, due personaggi agli antipodi ma egualmente coinvolti nella caccia al Serial Killer delle studentesse, quello che tutti conoscono come Covra. Un uomo, un nome. Un nome, la morte.
Covra scappa mentre nel carcere si diffonde una melodia strana, The Invisible Man cantata da Freddy Mercury mentre pronuncia parole indimenticabili come è indimenticabile il blackout nel quale tutto cade e che oscura qualsiasi possibilità di difesa.

Tre ex amici universitari costruiscono uno dei virus informatici più discussi al mondo, e ad una storia in cui è Internet e tutto il suo apparato di streghe e stregoni ad essere preso di mira, c’è anche l’amore. Un sentimento che ha superato il tempo e che, come nelle più belle favole Disney, per sopravvivere alla morte viene rinchiuso e protetto in una cassa di vetro. Vi ricorda qualcosa Biancaneve…?

Il web è Satana per le Sacre Scritture e qualcuno vuole purificare il mondo dalla sua presenza.

Un romanzo adrenalinico, capace di mescolare sogno, realtà e visione. In quella visione così apparentemente innocua si nasconde una realtà distorta e deformata. Gianluca Durante fa riferimento ad una serie di fatti realmente accaduti durante gli anni e che convogliano tutti nella medesima e avvincente storia. L’uso del presente mantiene vigile il lettore che non può e non deve distrarsi un attimo perché gli eventi sono troppi e scorrono in modo veloce, così tangibile da darti l’impressione di non avere scelta. Terrorismo, politica, web, giornalismo, omicidi, corruzione, sono tutti elementi che rendono questo romanzo un thriller da non perdere proprio come le righe iniziali che tingono subito l’atmosfera di nero e di mistero.

E’ una notte di pioggia, i tuoni riecheggiano per i corridoi silenziosi del penitenziario.  I monitor che occupano lintera parete mostrano uno scorcio degli ambienti che compongono la prigione, sorvegliati da decine di telecamere in grado di segnalare il più impercettibile movimento. Un improvviso blackout sopraggiunge in concomitanza di un fulmine, disattivando il monitor e mandando in tilt il sistema. Gli altoparlanti trasmettono una melodia funky, la voce di Freddie Mercury intona The Invisible Man. Al posto delle inquadrature in bianco e nero, appare ovunque una scritta misteriosa:Non so come né quando ma ti stringerò di nuovo tra le mie braccia.

Un inizio che incuriosisce e che promette risvolti pragmatici e non scontati, che non delude chi decide di assecondare la ricerca di un Serial Killer che non è altro che una delle tante facce di una caccia al nemico molto più complicata di quanto appare, complessa, rischiosa, invischiata in questioni così delicate che nessuno potrebbe immaginare. Per chi non lo sapesse “Tango down” è una parola in codice che viene utilizzata dalle Forze Speciali quando un nemico viene eliminato. In questo romanzo, dal titolo così perfetto, di nemici ce ne sono parecchi ma chi eliminerà chi?

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